giovedì 26 marzo 2015

Toons in the Box: Animali con le braghe


PAPARAPA PAPARAPAPA RARARAPAPA PARAPAPAAA PAPARAAAA ecc. ecc. (E’ la sigla della 20th Century Fox ve lo assicuro). Toons in the box E’ TORNATO! Nel nostro sesto appuntamento: una mucca super eroe, un gatto che dovrebbe mettersi a dieta, e lontre parlanti.
Partiamo stavolta in ordine cronologico, con un personaggio la quale sigla faceva pressapoco così Eek, E-eek, eekeek, tanto lo so che sono l’unico a ricordarselo, quindi ve lo presento:
Fl-eek Stravaganza è uno di quei vecchi cartoni targati Fox, che tutti conoscono (forse solo io) solo grazie a Italia 1. Era il 1992 quando in America, l’emittente statunitense  produsse questo show, che arrivò in Italia, grazie al canale Mediaset anni dopo, precisamente nel 1995. Non so qui in Italia, ma a quanto pare, in America la serie ebbe molto successo, riuscendo a “campare” per ben cinque stagioni (63 episodi in tutto), grazie alla storia del gatto Fl-eek, alle sue disavventure, e al suo amore per la gatt(on)a Annabelle. Fl-eek è un “semplice” gatto VIOLA, carico di allegria e ottimismo (bravo tu continua così Fl-eek caro, hai voglia che poi ti cacci sempre nei guai), innamorato perdutamente (quando si dice: “Un amore extra large”) della sua fidanzata Annabelle, una mastodontica gatta ROSA, che praticamente è cinque volte lui (lei è la classica tipa che vorrebbe dimagrire, ma intanto sarebbe capace di mangiarsi anche il fidanzato [a me ricorda qualcuna]). Come sempre però, non è tutto rosa e fiori, poiché c’è di mezzo Sharky, il “cane” (che è più uno squalo, come dice lo stesso nome), che gli da non poco filo da torcere (diciamo che gli da più problemi per quanto riguarda il fondo schiena). Non tutti sanno che questo cartone, gode persino di una sua serie a fumetti (ideato da Savage Steve Holland e Bill Kopp), e di un videogames per super Nintendo. Per quanto mi riguarda, nonostante lo guardassi, non è mai stata una delle mie serie preferite, quindi se stavolta mi dite che non l’avete mai visto, vi perdono. Ma passiamo oltre.
Tocca ora ai due fratelli animali, più diversi della tv:
Questa è la storia, di Mucca e di Pollo, due scavezzacollo, pronti al decollo. Ok, basta con le canzoni. So benissimo che se inizio non la finisco più. Questa serie, che fa parte del filone Cartoons Cartoons, andò in onda per la prima volta negli USA nel 1997, durante il What a Cartoon!, e durò per ben quattro stagioni, con 52 episodi totali. In Italia invece fu trasmessa per la prima volta su Cartoon Network, e poi su La7. La serie, che è una chiara parodia dei vecchi cartoni di Hanna-Barbera, segue le vicende dei fratelli Mucca (e il suo alter ego Super Mucca) e lo sfigatissimo Pollo (figli di due umani senza busto) e della loro vita quotidiana, perennemente sconvolta dal “diabolico” Rosso Senza Braghe (un diavoletto che non usa le mutande); alle mille peripezie partecipano costantemente anche gli amici di sempre Earl e Flem, Mamma e Papà (due gambe parlanti senza busto [Vedi episodio pilota]; ovviamente ogni episodio cade (giustamente) nel demenziale e nel no-sense, portando lo spettatore a sbellicarsi dal ridere più e più volte, durante tutto l’arco degli episodi. La serie divenne presto un vero e proprio fenomeno, riuscendo così a portarsi a casa ben tre Annie Awards. Successiva a questa serie, la CN nel 2001 partorì uno spin-off di nome “Io Sono Donato Fidato”, con i due protagonisti che più volte compaiono nella serie principale. Stavolta non avete scusanti, o l’avete visto, oppure siete degli sfigati!
Infine, ci spostiamo in casa Disney, dove ci viene mostrata la vita quotidiana di tre piccole lontre:
Era il lontano 1998 quando la Disney decise di creare la prima serie animata dedicata alla fascia d’età compresa tra gli 0 e i 6 anni, serie che successivamente, venne trasmessa in Italia nel 2003 su Rai 2; seguivo la serie con la mia piccola Scricciola [che mi ha appena detto: “Te la vedevi tu, mica io!” Momento vergogna]. La serie. creata da Jim Jinkins (già autore di Doug e il Circo di Jojo), seguiva le vicende delle tre piccole lontre (Peppi, Briciola e Jojo appunto) De Lontris, e degli abitanti del Lago Urrà; ognuna delle loro avventure, era volta al coinvolgimento degli spettatori (come il Ballo del Cervello ad esempio, Usa il cervello, fai il ballo del cerveeeeello [ammetto di star pensando al Pensa pensa e vedrai, che la soluzione troverai, cerca intorno a te ogni indizio che c’è, e poi pensa, pensa pensa, di Winnie]). Non tutti sanno però, che la serie, 2 stagioni con 138 episodi totali, fu creata in collaborazione con l’università di Harvard, grazie ad un progetto chiamato Project Zero, il quale scopo era quello di poter creare dei cartoni educativi.

Eccoci giunti alla fine, e come dice chiunque nello spogliatoio della palestra che frequento: “La parte più bella dell’allenamento è quando vai a farti la doccia!”, che in parole povere significa, il finale è la parte migliore. Come sempre Toons in the box torna presto con il prossimo post, che vi catapulterà nel mondo dei ricordi, o forse (lo spero) vi aprirà le porte di un mondo sconosciuto chiamato ANIMAZIONE. Prima di salutarvi però vorrei dirvi una cosa: “INDOSSARE OCCHIALI GRANDI E NERI, NON FA DI VOI DEI NERD!”
See you soon -Lewis.

1 commento:

  1. Riguardo Eek the Cat hai ragione, almeno io non lo ricordo ahah, Mucca e Pollo canticchio spesso la sigla e sono spassosissimi!! L'ultimo non lo conosco, però che carina la tua descrizione!!

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