domenica 12 aprile 2015

A tutto manga: L’amore ci confonde {GE-Good Ending di Kei Sasuga}

Salve a tutti amici, oggi il vostro Lewis vi propone una nuova recensione, quella di GE Good Ending di Kei Sasuga, che per me (nonostante mi piaccia molto) è Orange Road 2.0. Stavolta cambiamo un po’ lo stile della recensione, trattandola più professionalmente, come è giusto che sia.

Nome: GE Good Ending
Autore: Kei Sasuga
Casa editrice originale: Kodansha
Casa editrice italiana: Star Comics
Anno di pubblicazione: 2009-2013
Numero volumi: 16
Genere: Shonen – Commedia Scolastica Sentimentale

IL MANGA
Come ho già anche detto nella premessa, questo manga mi ricorda molto Orange Road (da tutti noto come E’ quasi magia Johnny), un po’ perché OR è il re dei triangoli amorosi, un po’ perché le situazioni e i personaggi me lo ricordano molto (Kurokawa è proprio Madoka). Il manga è la classica commedia scolastica (per lo più degli errori) condita con sport (solo il 10% del manga parla di sport), gag spassose, e appuntamenti romantici. Il manga nasce in seguito al successo dell’one-shoot, che vedeva il protagonista alle prese con le vicende amorose che lo legavano alla ragazza del suo cuore.
LA TRAMA
Il manga, segue le vicende amorose di Seiji Utsumi, un ragazzo imbranato, che frequenta il secondo anno delle scuole superiori, e che da ben due anni è innamorato follemente della senpai Sho Iketani, capitano e presidente del Club di Tennis. Ai suoi occhi la senpai è bella e perfetta (nonostante sia una vera imbranata), determinata ed instancabile, e sono proprio questi pregi che la rendono speciale ai suoi occhi.Convinto ormai di non poter dimostrare il suo amore, viene terribilmente preso in giro dalla sua compagna di classe Yuki Kurokawa, anche essa iscritta al club di tennis. E proprio grazie a quest’ultima, ed a un suo piano che Utsumi per la prima volta in due anni, prova a vivere la sua vita scolastica, riuscendo persino a farsi tanti altri amici. Man mano che la serie va avanti però per il giovane protagonista sorgono problemi, ex fidanzati, giovani colleghe di lavoro innamorate, e persino un amore inaspettato. Da quell’incontro, quella palla che lo colpisce, parte l’amore travagliato del giovane Seiji, circondato da belle ragazze, ognuna delle quali, sapranno far battere il suo cuore in modo diverso.
VALUTAZIONE FINALE
Come ho già detto, già dal primissimo volume, il manga m’ha ricordato molto Orange Road, e proprio per questo son stati molti i cliché trovati. Nonostante questo però, dopo 13 volumi, continuo ancora ad apprezzare il manga, e a leggerlo con piacere (anche se sappiamo tutti come andrà a finire alla fine; ma ceste, ci piace il finale scontatuccio, e intanto ci si gode le disavventure di Ucchi). Il genere è la classica commedia sentimentale scolastica, quindi questo contribuisce alle scene “già viste”, condite però con qualcosa di nuovo (sappiate che qualche scena ecchi, CE STA). I personaggi sono invece ben caratterizzati e marcati, c’è da dire che ognuno di loro soffre, per amore e gelosia, per tutta la serie, ma bisogna anche ricordarsi che son solo ragazzi, e quindi, ci sta tutta. Nonostante Seiji sia il protagonista assoluto, non c’è una vera e propria distinzione tra personaggi principali e secondari, anche personaggi come Izumi, Eri e Kono, ad esempio, hanno diversi capitoli dedicati alle loro storie d’amore e di vita. Per quanto riguarda invece le tre belle della serie: Yuki, Sho e Risa, tutte e tre riescono a ricalcare il ruolo di eroina del manga, anche se lo si capisce da subito che è Yuki la regina indiscussa (io preferisco Sho voglio dirlo). Da ciò si capisce però, che ogni personaggio in questo manga ha il suo ruolo importante, e non è piazzato così tanto per. Per quanto riguarda i disegni, già fantastici dal primo volume, man mano che la storia va avanti, migliorano ed evolvono sempre di più. L’autrice è attenta ad ogni particolare, basti pensare ai fantastici fondali, o all’uso dei retini, o persino ai piccoli particolari, curati nel dettaglio (l’unica pecca dell’autrice son forse i piedi nudi, che quasi sempre vedo o tagliati, o trattati in modo superficiale). C’è comunque da dire che per essere uno Shonen, è disegnato anche meglio di uno shojo. Carinissimi inoltre i contenuti finali a fine volume, gli intermezzi, e i disegni delle eroine ad inizio capitolo.

Eccoci giunti alla fine con questa seconda recensione mangosa. Dal vostro Lewis per oggi è tutto, ma tornerò presto con il prossimo manga (anzi, se avete delle preferenze non esitate a chiedere).
See you soon -Lewis.

1 commento:

  1. Nonostante sia vero il fatto che sembri un po' scontato, mi ispira un sacco! :)

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