venerdì 15 maggio 2015

Toons in the Box: Ricordati di me

Bentornati Everpoppini (Everpoppari…Everpopnauti…Everpoppastri…Everpopanti…eccetera, eccetera [per citare Holden]). Toons in the Box, il vostro amato TitB è finalmente tornato! E per farmi perdonare dell’attesa, oggi doppio appuntamento!
Poiché oggi mi tocca farmi perdonare, scelgo ben sei Toons un po’ sconosciuti. Ed il primo è:
Chi viene in viaggio con me, è il seguito della vincente prima stagione di Willy Fog. Prodotta dalla BRB Internacional (produzione spagnola), la serie si compone di 30 episodi, andati in onda dal 1995. In essa vengono raccontate due diverse storie, ispirate ai romanzi di J. Verne: da un lato Viaggio al centro della terra, dall’altro Ventimila leghe sotto i mari. Ricordiamo invece che la prima serie, trattava Il giro del mondo in ottanta giorni. I protagonisti della serie sono il leone Willy Fog, i fidati Rigadon e Tico, e l’affascinante Romy. Bisogna dire che la prima stagione (meno amata della seconda) era in co-produzione con una casa produttrice Giapponese, mentre la seconda no. La sigla (che io adoravo follemente, e che considero una delle mie preferite), è cantata da Cristina D’avena, scritta da Alessandra Valeri Manera, e composta da Ninni Carucci. Successivamente, venne utilizzata anche per la prima stagione.
Il nostro secondo Toon, ha un abito rosso, i capelli neri, e sprizza energia da tutti i pori, perché lei è:
Chi di voi non conosce Lulu Moppet, il suo amico Tubby, la sua banda, la sua famiglia, e le loro strampalate e spassose avventure? Niente? Be’ se è così, ve ne parlerò io. Musica prego: “Little Lulu, little lulu carina più che mai…”, vabbè dai stop. The Little Lulu Show, è una serie televisiva canadese, andata in onda dal 1999 al 2001 su Rai 2 (Go-Cart mattina), e fu la seconda serie animata (la prima si intitolava La piccola Lulù), basata sulle strisce umoristiche degli anni trenta, create da Marjorie Henderson Buell. La serie, composta da ben 52 episodi (suddivisi tutti in tre segmenti), segue le rocambolesche vicende di Lulu e la sua banda. Tutti gli episodi si aprono con Lulu, presentatrice del suo comedy show (una serie di cortometraggi musicali o muti). Vorrei allegarvi la sigla, ma su YT quella italiana proprio non la trovo.
Nel terzo Toon, canguri, basket e tanto divertimento. Si parla di:
Se eravate amanti dello sport, e del basket in particolare, questo cartone l’avrete certamente visto. In onda dal 1997 su TELEMONTERCARLO-TMC (dove li vado a pescare questi cartoni, io non ne ho idea), all’interno di Zap-Zap TV (poi passato a Foxkids/Jetix), la serie segue le vicende della fortissima squadra dei Kangoo, e delle vicende che animano i suoi giocatori. La squadra è composta da: Napo, il capitano determinato, Kevin l’attaccabrighe, Nelson l’agile pasticcione, Archie la mente del gruppo, e Junior, il più piccolo tra tutti. Accanto a loro ci sono l’allenatore Sam, e sua figlia Tiffany (che fa un po’ da manager). Ma la serie non è fatta solo di partite, perché i nostri cinque canguri, puntata dopo puntata, devono sventare contemporaneamente anche i malvagi piani di Mister D, loro acerrimo nemico. La serie si compone di due stagioni, con 42 episodi totali, ed un prequel: Piccoli Canguri (Kangoo Junior), andato in onda su Rai 2 nel luglio del 2008.
Il numero quattro invece, è uno dei miei preferiti, quindi me lo auto dedico. Sembra di stare in Australia quando c’è lui in giro:

Questo cartone (che adoravo da piccolo, al punto da sguinzagliare mio padre alla ricerca del videogame) è andato in onda in Italia, per la prima volta nel 1993, su JuniorTV (JTV per gli amici). La serie, di produzione australiana/tedesca, si basa su una serie di libri, scritti da Dorothy Wall (libri che dovrò avere), e si compone di tre stagioni, da 26 episodi ciascuna (78 in totale). Nel cartone, sono narrate le vicende e le avventure di Blinky Bill, un piccolo e tenero koala, che vive nella città di Greenpatch, insieme a sua sorella adottiva Nutsy, e gli inseparabili amici Flap l’ornitorinco, e Slodge il canguro. Oltre a loro, nelle avventure di Blinky, ci sono Shifty il dingo, Marci la marsupiale, e il signor Walter Wombat (saggio e fidato amico, che più volte correrà in aiuto di Blinky e la sua banda). Le avventure di Blinky Bill è una serie particolare, e tratta temi come la famiglia allargata, quando in tv non è che se ne sentiva spesso parlare (e per un cartone è tanto). Questo è uno dei motivi che rendono questo cartone Straoooooordinario! (come direbbe Blinky).
Ed infine, il quinto Toon, che è quello che tutti avrete sicuramente adorato da piccini. Quindi, se vi dico Elefante con la corona? Voi cosa dite? Io:
Era il lontano 1989 (anno della mia nascita, quindi data importante), quando Re Babar, fece la sua prima apparizione sul piccolo schermo, su Rai 2. Tutti voi ricordete di certo le sue avventure, ambientate nella cittadina di Celestopoli, dove lui e sua moglie Celeste, vivono e regnano felici. I due sovrani, vivono in un lussuoso palazzo, circondati dai loro quattro figli: Pom, Flora, Alexander e Isabelle. La maggior parte degli episodi, vede protagonista Babar (o meglio, la sua versione giovane) e le sue avventure, raccontate (da Babar stesso, o dall’amica di famiglia Madame) sotto forma di aneddoti. Ogni episodio si conclude poi con una morale di fondo, attinente alla storia raccontata. Indimenticabile è la sigla, cantata da Simone Topel, che son sicuro tutti voi conoscerete. La serie, che prende spunto dal romanzo per ragazzi l’Histoire de Babar, scritto da Jean de Burnhoff,  si compone di sei stagioni, per un totale di 78 episodi, andati in onda prima su Rai due, e poi sui canali di Sky e Digitale Terrestre. Inoltre, bisogna sottolineare, che la serie, è stata preceduta da un film d’animazione (1989): Babar the Movie, andata in onda (in Italia) nel 1991.

Per oggi è tutto. Sto però seriamente pensando ad una bella rubrica sulle sigle italiane, magari una rubrica del fine settimana con cinque sigle e i miei soliti (pazzi) commenti. Voi che ne dite? (devo solo capire come inserire le sigle haha)
See you soon. -Lewis
p.s. Stavolta non ho potuto far a meno di scrivere ascoltando le sigle dei cartoni.

1 commento:

  1. Che carina little lulu!! Mi rispecchiavo in lei da piccola e la vedevo sempre!

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