mercoledì 3 giugno 2015

Libri, Letture e (La) Recensione: Più forte della paura di Marc Levy


Ehilà Everpopolo, ben trovati! E’ da un bel po’ che Everpop non ospita una recensione (colpa del Cuculo), quindi per rimediare, ve ne offro una.Un libro letto non molto tempo fa (letto tutto d’un fiato il giorno stesso dell’uscita), l’ultima fatica (uscita in italia) dell’uomo che è il mio mito, lo scrittore del mio cuore (ormai lo sapete tutti): Marc Levy. Rimanete dopo il salto per scoprirne di più.
"Il coraggio è soltanto un sentimento più forte della paura."
Parlare dei libri scritti dai propri autori preferiti è sempre un po’ difficile. L’oggettivismo va a farsi benedire, lasciando completo spazio alla soggettività. Io di mio, cercherò di essere più sincero possibile, ma sappiate che mi è estremamente difficile quando c’è Marc Levy di mezzo. Ma bando alle ciance, e parliamone.
Suspance, spionaggio, politica, ecologia, ed una goccia di romanticismo, sono gli ingredienti principali di questo piccolo capolavoro francese. Un sentimento più forte della paura, “seguito” di Se potessi tornare indietro, racconta qualcosa, che precedentemente era rimasto in sospeso: “un finale”. Andrew Stillman (protagonista del precedente libro) torna nuovamente in scena, e lo fa in un modo tutto nuovo. Alcol, depressione, e paura (conseguenza della sua precedente esperienza), sono gli aspetti che contraddistinguono questo “nuovo uomo”, mutato profondamente, sia dentro che fuori. L’Andrew allegro, spigliato, ma soprattutto curioso, non esiste più; la sua ambizione e la passione per il suo lavoro, sono ormai svanite. Il nostro prode giornalista, stavolta è “debole”, disinteressato, quasi apatico. Come dargli torto, dopo una brutta esperienza come la sua, come non esserlo! Prima di continuare però, vi lascio la trama:
Suzie Baker è una giovane donna con un’ossessione: vuole riabilitare a tutti i costi il nome dell’amatissima nonna, coraggiosa e incauta moglie di un senatore democratico degli Stati Uniti, accusata di alto tradimento negli anni della Guerra fredda e per questo fatta ammazzare dall’establishment. Cosa si nasconde dietro il suo assassinio? La risposta è custodita in alcuni documenti seppelliti nella carcassa di un aereo precipitato fra i ghiacci del Monte Bianco. Suzie li troverà, ma per poterli decifrare dovrà coinvolgere in questo gioco azzardato il giornalista del “New York Times” Andrew Stilman. Se intuisce di avere per le mani uno scoop, il reporter non si ferma davanti a niente, tanto più adesso: l’amata moglie Valérie lo ha lasciato, e la bottiglia è la sua tentazione costante. Così, insieme, Suzie e Andrew ricomporranno i pezzi di una torbida vicenda, ritrovandosi invischiati in una pericolosa avventura costellata di zone d’ombra, faccia a faccia con un nemico subdolo, in un mondo dove niente è come sembra. Riportando infine alla luce uno dei segreti più spaventosi e meglio custoditi dei nostri tempi. Tra depistaggi, agguati e amici infidi, Marc Levy ci trascina in una nuova indagine che da Manhattan si sposta in Norvegia e al Polo Nord, scortandoci negli asfissianti corridoi dei palazzi del potere: luoghi oscuri e cinici, dove la sola legge che conta è ancora quella del più forte. (Sinossi ufficiale dal sito Rizzoli)
Stavolta a Stillman spetta il ruolo di spalla, E’ la giovane e bella Suzie Baker, a tirare le redini della storia; Suzie, una appassionata di alpinismo (in un certo senso và), con un’unica ossessione nella sua vita:RIABILITARE IL NOME DI SUA NONNA (ma questo, c’è scritto in trama,no?). Azione, Mistero e Romanticismo si mescolano perfettamente tra loro, dando vita ad un racconto impavido ed eroico, che non è per niente storia d’amore. Essa è piuttosto una storia fondata su cicatrici, su ferite all’animo, e su spettri provenienti dal passato. Stavolta non c’è spazio per il sentimentalismo, la Verità vi ossessionerà per tutto l’arco narrativo. La ricerca della verità è il cardine che permette alla storia di muoversi, di mutare, di esprimersi. Essa è una verità del tutto nuova, diversa da quella ricercata in La prima stella della notte o in Se potessi tornare indietro, stavolta la verità ha toni cupi e grigi, è una verità che sarebbe preferibile non conoscere. Stavolta la verità FA PAURA.
Questo romanzo ha inoltre un’altra componente da non sottovalutare (un aspetto del libro che mi ha colpito davvero tanto), ovvero: la contrapposizione (caratteriale) dei due protagonisti. Da un lato c’è Suzie, così coraggiosa, caparbia, segnata profondamente da un’amore passato, ma pronta a tutto pur di portare a termine la sua “missione”; e dall’altro lato, Andrew, il nuovo Andrew, triste e scoraggiato, debilitato da un passato recente non molto roseo, e da un’amore altrettanto deprimente. Questa contrapposizione permette alla storia di andare avanti, di muoversi; ma allo stesso tempo da vita ad un “legame” particolare, grazie al quale è possibile svelare il mistero, lenire le ferite, ma soprattutto di conoscersi ed aiutarsi vicendevolmente. E’ grazie ad esso, che i due protagonisti riescono a comprendersi alla perfezione, a capire che l’uno può essere necessario per l’altra, e viceversa (NO EMOZIONI eh!).
Il terzo aspetto che infine contraddistingue questa storia è, quello che possibile ritrovare in tutti gli altri libri dell’autore: la magistrale abilità descrittiva. Le descrizioni (di luoghi e persone) sono così minuziose, così accurate e dettagliate, sono d’impatto. Leggere un libro di Marc Levy, significa viaggiare all’interno di luoghi diversi, luoghi chiari, veri, reali. Ogni sua lettura, dà l’opportunità di vagare (piacevolmente) per il mondo, di scoprirne i diversi aspetti, e di conoscerne le bellezze, senza però dover abbandonare la comodità della propria poltrona. Che altro dire? In primo luogo, bisogna fare un applauso (molti applausi) a Marc Levy, alla passione che traspare nella lettura dei suoi libri, un applauso ad un’autore che ancora una volta, riesce ad offrire una storia emozionante ed unica, senza mai cadere nel banale. Passando invece all’edizione italiana, anche stavolta il lavoro della Rizzoli è indiscutibile, a partire dall’affascinante copertina, che sembra essere un piccolo quadro (ed è forse tra tutte, la mia preferita, insieme ad Ascolta la mia ombra).

Titolo: Più forte della paura Data di pubblicazione:19 marzo 2015 Casa editrice: Rizzoli Editore Autrice: Marc Levy Prezzo cartaceo: 17,00 € Pagine: 299
Ed eccoci giunti alla fine. Come sempre:
See you soon! -Lewis.
p.s. Andrew Stillman è il mio personaggio “Levyano” preferito in assoluto!

1 commento:

  1. Marc Levy *_* ma è mai possibile che in libreria nel nel mio piccolo paesino non ci sia un solo libro suo? Li nascondono per non farmeli comprare? :)

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