giovedì 14 gennaio 2016

Libri, Letture, e (La) Recensione: Invisibile di David Levithan e Andrea Cremer


Settimana piena questa! Anche oggi vi aspetta una nuova strabiliante recensione! Stavolta tocca ad un nuovissimo titolo Newton Compton uscito proprio ieri (GRAZIE MILLE NEWTON PER LE POSSIBILITA’ DI LETTURA IN ANTEPRIMA).



INVISIBILE
di Andrea Cremer e David Levithan
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Invisible

EDITORE: Newton Compton

GENERE: Young Adult

PAGINE: 282pp

PREZZO: 9,90€

USCITA: 13 gen 2016




TRAMA

Stephen è abituato a non essere notato. È nato così. Invisibile. A causa di una maledizione. Elizabeth ha desiderato spesso di essere invisibile. Se la gente non ti vede, nessuno può ferirti. Quando i due si incontrano però, qualcosa cambia per sempre nelle loro vite. Stephen si accorge con stupore che Elizabeth riesce a vederlo, e la ragazza si rende conto che desidera essere vista da Stephen, che non ha paura di mostrarsi a lui. Cosa sta succedendo? Da dove ha origine la maledizione che pesa sulla famiglia di Stephen? All’improvviso i ragazzi si ritrovano catapultati in un mondo segreto popolato da maghi e stregoni, di fronte a una scelta difficile, che mette in gioco il loro amore e le loro vite.

MY POINT OF VIEW
                                                                     
                                                          
Anche oggi ho il piacere e la fortuna di parlare di uno dei miei autori YA preferiti. Mi permetto di dirlo (dopo aver letto tutti i suoi libri) che a me Levithan piace anche più di Green (LAPIDATEMI se vi va). Come ogni autore preferito quindi, sarà difficile recensirlo, perché una parte di me urla “DAVID SEI GRANDE”, l’altra mi impone di calmarmi e parlarne con calma e obbiettività. Ma parliamone.
Anche stavolta ritroviamo i temi più cari a Levithan: una storia di amore, che sembra semplice ma non è (stavolta è particolarissima), una coppia affiatata fin da subito, una spalla (MITICO LAURIE) fragile e forte allo stesso tempo (non poteva certo mancare il tema dell’omosessualità in questo suo libro), una trama diretta e veloce. Stavolta però si aggiunge una componente assai importante “la magia”, che è chiaramente impronta della bravissima Andrea Cremer (si sentivano benissimo i due stili mescolati [incredibilmente affini]). Questo aspetto magico però non mi ha convinto fino in fondo. Ho apprezzato il libro (mi è piaciuto davvero molto), ma avrei preferito leggere molta più magia, a questo punto, mi sarebbe piaciuto entrare molto di più in questo mondo, e non affacciarmici solamente. Maghi Costruttori, Maghi Distruttori, Cerca Incantesimi..Forse avrei affrontato la situazione in modo differente (?). Per quanto riguarda invece la “storyline sentimentale” non c’è nulla da dire, se non un bel WOW.
I temi mi hanno conquistato, ma son stati i personaggi a farmi innamorare. Stephen è brillante e allegro, nonostante la maledizione che è costretto ad affrontare: l’invisibilità. Un “potere” che ho sempre sognato poter possedere, o almeno prima che leggessi di Stephen. Essere invisibile non è per niente semplice, non ha nulla di incredibile, è tremendamente difficile! Pensate di vivere in completa solitudine, circondati da persone (anche quelle care) che non potranno mai vedervi ne stringervi, pensate a non potervi mai vedere neppure allo specchio. E’ orribile vero? Be’ Stephen l’ha affrontato per 16 anni, e continua a vivere la sua misera solitudine (tristissima soprattutto a causa della morte della madre), almeno fino all’arrivo di Elizabeth, o preferite Jo?
Elizabeth è la co-protagonista che proprio non son riuscito a comprendere. Ancora ora non so se amarla o no. Mi piace il fatto che tra i due sia lei la nerd, l’amante dei fumetti, quella “magica” (adoro il fatto che ami anche lei “Fables” della Vertigo), ma proprio non sono riuscito a mandare giù il fatto che si sia innamorata di Stephen al primo sguardo (c’ha messo nemmeno 20 pagine), questo aspetto l’ha forse resa un tantino banalotta. E’ testardamente combattiva e coraggiosa glielo riconosco, ma ricalca un po’ la classica eroina YA, a differenza di Stephen (che mi ricorda soltanto “A” di Ogni Giorno [altra opera di Levithan]).
Il mio personaggio preferito in assoluto però è stato Laurie, il fratello di Elizabeth. Lui è un po’ la mascotte dell’opera, la rivelazione del libro. Lui è il fratello minore che adorerei avere, per il quale mi piacerebbe battermi. Ho apprezzato infatti la sua storyline, che è tremendamente attuale e reale. Nonostante le mille avversità, lui riesce ad uscire al di fuori del tunnel di solitudine e tristezza, e lo fa con il sorriso. Durante tutto l’arco narrativo infatti neppure per una volta si è mostrato triste e debole, anzi tra i tre è quello che ha più affrontato la situazione con il sorriso.
Mi sento in dovere di spendere anche qualche parola su Mille e Saul che sono stati degli ottimi personaggi secondari.
Per quanto riguarda lo stile, bisogna sottolineare il fatto che i due autori hanno dato vita ad un mondo, e ad una storia, lunga quasi 300 pagine, senza mai ricorrere a descrizioni inutile e banali (i soliti riempitivi). Sono riusciti, con il loro stile scorrevole e piacevole, a narrare due storie diverse, ma allo stesso tempo necessarie l’una all’altra.
Volete sapere del finale? Se avete letto altri libri di Levithan lo starete già immaginando.


Questo Gennaio si sta rivelando senza ombra di dubbio un mese carico di letture fantastiche. Amanti della magia, e delle storie d’amore, fan degli YA e di Levithan, FATEVI AVANTI, perché questo libro merita, e non poco! Fatemi sapere come sempre cosa ne pensate, se questo libro vi incuriosisce, e (se l’avete già letto) cosa vi è piaciuto e cosa no.

See you soon! -Lewis

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