lunedì 14 marzo 2016

Libri, Letture, e (La) Recensione: La vita perfetta di Renée Knight



Buon lunedì Everpoppini belli! Iniziamo la settimana con una bella recensione in anteprima. Dopo tanta Narrativa, tanti Romance, e tanti Fantasy, è tempo di tornare su Thriller, che di tanto in tanto mi ricordano quanto sia emozionante gettarsi a capofitto in una lettura di questo genere.

LA VITA PERFETTA

LA VITA PERFETTA
di Renée Knight
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Disclaimer

EDITORE: Piemme

GENERE: Thriller

PAGINE: 352

PREZZO: 19,50€

USCITA: 15 mar 2016


TRAMA

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato “Un perfetto sconosciuto”, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.

MY POINT OF VIEW
                                                                               

                                                     
Come avrete capito, io sono un tipo di lettore un tantino restio ai thriller. Ho sempre paura di trovarmi davanti una storia banale, o che sa di “già letto”. Devo dire però che quando scelgo un thriller, mi va sempre bene, come stavolta ad esempio.
La vita perfetta è uno di quei thriller DA LEGGERE, da non perdere, e da divorare tutto in un giorno. Un libro da cui è difficile separarsi, soprattutto per il suo aspetto psicologico, e per i suoi misteriosissimi ed enigmatici personaggi. Ha il gran pregio di riuscire a tener incollato il lettore sin dalle prime pagine, con la sua trama coinvolgente ed il suo stile narrativo veloce, costellato di colpi di scena, che trascinano fin dentro la storia, e poi dritti dritti nella testa dei due protagonisti: Stephen e Catherine. Una volta iniziato, diventa praticamente impossibile separarvisi, sfuggire alle trame, ai segreti, ed alle moltissime bugie. E’ impossibile separarsi dai costanti colpi di scena, dai passati oscuri, e delle scene a cavallo tra l’ansia ed il mistero.
A rendere il libro una lettura fantastica ci sono Stephen e Catherine, i due protagonisti così diversi (soprattutto per il loro carattere e per la loro mente contorta), eppure così vicini, per un motivo in particolare: gli oscuri segreti che li contraddistinguono. A livello caratteriale i due son perfetti per mettere in scena il classico gioco del “gatto col topo”, nel quale entrambi sono gatti, ed allo stesso tempo anche topi. Stavolta non c’è una vittima ed un carnefice, ma ben due carnefici, e svariate vittime, che soffrono e patiscono le pene a causa dei loro sbagli. Meschini, questo è il termine giusto per indicare i due. Infatti questo termine spiega appieno l’assenza di un vero e proprio “eroe” all’interno del romanzo, che è invece contraddistinto dalla presenza di ben due antagonisti, che si danno battaglia, si sfidano, equivalendosi e compensandosi a vicenda.
La storia sembra inizialmente la classica storia di segreti e bugie; in realtà essa e un vero e proprio “elogio” alla vendetta, fatto di tranelli e inganni, una lotta serrata tra Stephen e Catherine, una battaglia psicologica a colpi di segreti da rivelare. E’ una battaglia nella quale non sembra esserci un vero e proprio vincitore: infatti proprio quando tutto sembra nelle mani di uno, l’altro riesce a tirare fuori il proprio asso nella manica, ribaltando la situazione. Il romanzo inoltre riesce persino, ad un certo punto, a lasciar posto alla passione e alla sensualità, che sono i fattori principali che generano questo gioco perverso.
Stavolta mi trovo davanti ad un bivio. Stavolta scegliere un preferito tra i due mi risulta assai difficile, anche se sarebbe più giusto dire “stavolta non so da che parte stare”. Nessuno tra i due sembra essere il buono, e allo stesso tempo nessuno sembra meritare misericordia e fiducia, ma dovendo (costretto eh) fare un nome, sceglierei senz’altro Catherine (che però avrebbe potuto anche tirare fuori gli attributi un po’ prima). Tutto questo però è causato dalla presenza di Nancy, che è la vera e propria mente malefica dietro questo oscuro gioco (non preoccupatevi non è uno spoiler, e scoprirete fin dalle prime pagine perché). Bisogna però riconoscere che tra i due Stephen è senza dubbio il più intelligente, il più scaltro, ed è forse proprio grazie a lui che il romanzo va avanti.
Infine c’è il libroIl mezzo. “Cosa farei se mi  venisse recapitato un libro che parla della mia vita e dei miei segreti?”. Forse non avrei il coraggio di leggerlo, o forse si, incuriosito e allo stesso tempo spaventato dal finale. Nel dubbio spero che non succeda mai, anche perché pensandoci non è che io abbia veri e propri segreti da nascondere (sono solo un noioso e barboso blogger io!).

Ogni volta che cerco di “scrivere il necessario” mi ritrovo recensioni chilometriche, che spero riusciate a leggere fino in fondo. Be’, questo è La vita perfetta, erede (a tutti gli effetti) del meraviglioso La ragazza del treno, al quale non ha nulla da invidiare; ora tocca a voi farmi sentire la vostra! Cosa fareste se scopriste che questo libro parli proprio di voi?
See you soon! -Lewis

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