lunedì 18 aprile 2016

Libri, Letture, e (La) Recensione: Girl Runner di Carrie Snyder


Miei giovani Everpoppini di mondo perdonate l’assenza di recensioni della scorsa settimana, ma sommerso dai blogtour non sono riuscito a caricarle, ma questa settimana mi riscatterò! PROMESSO!

GIRL RUNNER

"Quando sei giovane, pensi di aver inventato la luce che brilla su di te. Pensi che arrivi a un tuo comando, e non consideri le ombre che offuscano quel tuo sole.”"


GIRL RUNNER
di Carrie Snyder
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Girl Runner

EDITORE: Sonzogno

GENERE: Narrativa

PAGINE: 

PREZZO: 16,60€

USCITA: 10 mag 2016


TRAMA

Chi si ricorda più di Aganetha, 104 anni, che nel 1928 fu medaglia d’oro, per il Canada, alle Olimpiadi di Amsterdam? Eppure due giovani vanno a visitarla nella casa di riposo dove vive, desiderosi di interrogarla sulla sua carriera sportiva. “Aggie” deve dunque immergersi nel suo avventuroso passato e rivivere l’infanzia, le storie d’amore, la lotta per diventare una donna indipendente. Nella sua memoria passano le devastazioni della Grande guerra, l’influenza spagnola, la dolce vita degli anni Venti e il terribile decennio dei Trenta. A mano a mano che si addentra nei ricordi, però, scopre che i due giovani non sono quel che dicono di essere, e conoscono un segreto che lei non aveva mai rivelato.

MY POINT OF VIEW
                                                                               
                                                      

Una storia di passioni. Una storia familiare. Una storia di  vita.
Ho iniziato Girl Runner carico di aspettative, incuriosito dal fatto che la protagonista fosse una donna anziana, una ex campionessa, un personaggio con tante cose da raccontare. E infatti si è rivelato un romanzo maturo ed intelligente, che però è alla portata di tutti (pensate che persino mia nonna l’ha letto e apprezzato). A primo impatto, leggendo la trama, potrebbe sembrare un libro sportivo, fatto di sport, che narra di sport. Ma lo sport qui è soltanto unpretesto.Un libro con una protagonista unica ed immensa, della quale viene narrata ogni instante della sua vita, dalla nascita fino alla fine dei suoi giorni.
Aggie è una donna coraggiosa, che non ha paura di mettersi in gioco, ne teme di dover affrontare i propri limiti, che riesce a superare ogni volta a testa alta e con dignità. E’ una donna che ama scendere in campo e riscattarsi, così da rendere realti i sogni che ella custodisce nel cuore. Aganetha è una donna altruista e leale, sempre pronta a farsi in quattro per i membri della sua grande famiglia, e anche per tutti quelli che hanno saputo conquistare un posto speciale nel suo cuore. Nonostante la sua forza però ella è (stata) una donna a tratti fragile…umana, nonostante la sua medaglia d’oro.
Ho trovato la signorina Smart una donna incantevole e interessante, sotto molti aspetti. Ho adorato la Aganetha atleta, la Aganetha figlia e sorella, e anche la Aganetha amante, tutti aspetti legati da un unico filo conduttore: la fedeltà. Aggie riesce infatti a porre in primo piano il bene e la felicità delle persone che la circondano, SEMPRE, anche a costo di sacrificare la sua.
La storia narrata in Girl Runner però non è solo quella di Aganetha Smart, che ricopre il ruolo di protagonista e narratrice contemporaneamente. La trama principale, la storia di Aggie,è in realtà la sommatoria di tutte le altre vite che la circondano, dalla quale attinge per splendere. Un’unica vita che è in realtà l’intreccio di ogni singolo componente della sua famiglia. Ongnuna di queste storie, che compongono con ogni loro piccolo istante e momento il personaggio di Aggie, sopravvive anche dopo la morte di ognuno dei componenti della famiglia Smart. Attraverso la vita e la morte dei suoi familiari, Aggie narra la sua, una vita fatta di sogni, passioni, successi, e (soprattutto) sacrifici.
Un romanzo corale raccontato attraverso un’unica voce, alla quale viene affidato anche il compito di narrare la storia di un’epoca, e delle rivoluzioni culturali avvenute durante quel periodo. L’indipendenza femminile viene raccontata attraverso le vittorie ed i sacrifici di Aggie, a voce bassa ma profonda, una voce che arriva dritta al cuore. La voce di una donna che è riuscita a farmi commuovere, lasciandomi allo stesso tempo basito e felice.
Il romanzo si è rivelato una lettura più che piacevole, e il merito va tutto alla sua autrice, che è riuscita a dar voce a tante vite diverse, ma soprattutto a dar voce ad un sogno, divenuto poi realtà, un’epica vittoria che però è solo una piccola goccia nel mare della vita (di Aganetha). Il romanzo possiede diversi pregi, a partire dalla sua protagonista, ed a livello stilistico non è da meno: la narrazione si è rivelata un tantino lenta, pur essendo prova di tutte quelle inutili e superflue descrizioni, apetto che però mi ha permesso di apprezzare il romanzo fino in fondo, riuscendo a tenermi compagnia tanto a scuola (nelle ore buche), che nelle ventose giornate in stazione. E’ indiscutibile il talento della Snyder, che viene fuori sin dalle prime pagine, dimostrando tutto l’impegno ed il lavoro che si nascondono dietro la storia.

HO AMATO AGANETHA. HO AMATO LA SUA STORIA, E PERSINO QUELLE DELLE PERSONE CHE HANNO FATTO PARTE DELLA SUA VITA. Un ringraziamento speciale va a Valentina della Sonzogno, che mi ha consigliato questa lettura, presentandomela sinceramente, riuscendo così a farmi interessare. Non posso che consigliarlo a tutti quelli che come me amano le storie di vita, soprattutto se narrate da anziani protagonisti, ma anche a tutti quelli che sono alla ricerca di una voce femminile forte e combattiva, ed infine a tutti quelli che bramano una storia matura ed intelligente.
See you soon! -Lewis

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