martedì 10 maggio 2016

Botta & Risposta: Intervista a Vanessa Cardinali (autrice di Thunder Ben)

Anche questa settimana su Everpop vi offre una nuova intervista! Stavolta un'intervista tutta all'italiana, in compagnia dell'allegra e divertente Vanessa Cardinali!
 
THUNDER BEN

di Vanessa Cardinali
                                                                                        

TITOLO ORIGINALE: Thunder Ben

EDITORE: Bao Publishing

GENERE: Avventura

PAGINE: 136

PREZZO: 19,00€

USCITA: 09 giu 2016


TRAMA

Thunder Ben vuole diventare un Cavaliere del cielo. Sono i suoi eroi, il simbolo di tutto ciò che desidera, e sono in città per uno spettacolo dimostrativo dei loro fantastici poteri. La mamma non vuole che lui si cacci nei guai, ovviamente, ma la tentazione è troppo grande per non cercare di incontrare i suoi idoli di persona. Una storia piena di avventura, sul senso del crescere e delle responsabilità, per piccoli esploratori del cosmo. Vanessa Cardinali, alla sua prima prova da autrice completa per l'infanzia, mescola tecniche tradizionali, colorazione digitale e originalissimi collage per dare vita al mondo di un nuovo, irresistibile eroe!



INTERVISTA
 
Premesso che questa intervista è stata fatta al volo, e la povera Vanessa è stata letteralmente braccata durante un innocente giro per il Napoli Comicon…Do il benvenuto ad una delle mie autrici italiane preferite, che con i suoi disegni riesce sempre a farmi divertire e sorridere! L’autrice di cui attendo con ansia l’uscita del nuovissimo volume targato Bao Publishing. BENVENUTA VANESSA!

Lewis:  Allora Vanessa, partiamo con una domanda facilissima. Come nasce la Vanessa Cardinali fumettista?
Vanessa: Be’, io praticamente disegno da quand’è che ho memoria, da piccolissima insomma. Il primo ricordo che ho, legato a questo aspetto, riguarda me che copio i mostri del Daitarn 3, da lì che è nato tutto. Il fatto di non smettere mai di disegnare, e farlo costantemente negli ultimi trent’anni…alla fine ndo vai? qualcosa ce devi pur fa (lascio così perché parlare con Vanessa è fantastico proprio per il suo modo di parlare). Lavorare ai fumetti poi, si è rivelato essere l’applicazione pratica di quello che era il mio modo disegnare, e di vedere le cose. Alla fine è stato tutto conseguenziale se ci penso.
Lewis: Come sei arrivata a pubblicare il tuo primo fumetto?
Vanessa: Ci sono arrivata subito dopo aver completato il mio percorso di studi alla Scuola Internazionale di Comix, che mi ha permesso di dare una svolta alla mia vita, poiché prima di iscrivermi sono sempre stata una autodidatta, non avendo fatto prima nessuna scuola artistica, o accademia. Ad un certo punto però decisi di volerci provare SUL SERIO, e quindi di iscrivermi alla Scuola, grazie alla quale ho avuto un imprinting di base, che mi ha permesso di capire come fare e come muovermi nel mondo del fumetto. Terminati gli studi poi ho inviato i materiali al Lucca Comics, per partecipare al Project Contest, che ho avuto fortuna di vincere. E da lì che è cominciata la mia carriera.
Lewis: Prima di continuare però ho una domanda un tantino curiosa. Se potessi tornare indietro, e avessi l’opportunità di poter disegnare un qualunque altro fumetto del passato, quale sceglieresti?
Vanessa: Ah questa si che è una domanda nuova ed interessante, una bella domanda! In realtà penso che ce ne sarebbero davvero tanti. Ti basti pensare che mi piacerebbe disegnare qualunque fumetto d'azione, dove si parla di super poteri o cose simili, o anche qualcosa di fantasy e/o fantascienza. Penso che ce ne sarebbero così tanti che non saprei quale scegliere in realtà.
Lewis:  Quali sono stati gli autori che più ti hanno ispirato, e che più hai apprezzato prima e durante la tua carriera?
Vanessa: Anche qui la risposta non è semplice, e nemmeno riassuntiva, perché ce ne sono davvero parecchi. Spazio dai grandi classici come Cavazzano e Moebius, a Barbucci e Pierre Alary, che ho adorato tantissimo, ma anche quei tanti altri artisti che avevano quello stile un po’ più personale, e non prettamente realista, e quindi con delle forme un po’ più particolari che son sempre state la mia passione.
Lewis:  Come è stato lavorare a Suore Ninja?

Vanessa: Lavorare a Suore Ninja è stato estremamente divertente, sia perché è stata la mia prima grande realizzazione, una serie tutta mia, realizzata interamente da me, dai disegni alla sceneggiatura. Una cosa da matti, che mi ha tenuta impegnata per un anno intero, un anno in cui non ho vissuto, ed è stato terribile, ma anche molto divertente! Mi ha permesso inoltre di essere conosciuta a livello nazionale, e infatti ormai tutti mi associano al personaggio delle Suore, che io adoro, e che ora fanno parte di me e della mia vita. Un prodotto che è andato alla grande, e mi da continue soddisfazioni!

Luigi: Essendo stato in Francia, mi è capitato di vedere alcune delle tue opere, inedite qui in Italia. Quali tra i tuoi fumetti “francesi” ti piacerebbe veder pubblicati in Italia?
Vanessa: Be’ guarda, in realtà con uno di questi due sono in contatto con una casa editrice per la pubblicazione italiana, ma le cose non si sono ancora concretizzate del tutto, ma spero che per Lucca 2016 uno di questi venga pubblicato, perché sarebbe una cosa che mi piacerebbe incredibilmente, per far vedere anche qualcos’altro di me oltre alle Suore, che ormai conoscono tutti, e scostarmi dall’idea delle Suore Ninja.
Lewis: Per quanto riguarda invece il nuovo volume della Bao “Tunder..” Puoi dirci qualcosa? Raccontarci una piccola chicca?
Vanessa: Volume che uscirà per il Salone del libro di Torino, in anteprima, tra l’altro. Sono totalmente in panico se devo dirlo. Felice, estremamente felice, ma tanto tanto in panico, perché questa volta ho realizzato un’opera a 360°, dai disegni alla storia. Essere giudicata stavolta per entrambe le cose mi terrorizza, e automaticamente vado nel panico. Spero però che possa andare bene, e ricevere risposte positive, poiché mai come questa volta ho messo in essa tutta me stessa, tutte le esperienze fatte in questi anni, nelle mia carriera di disegnatrice. Lì c’è dentro davvero tutto, e di tutto, c’è persino una parte fatta a collage, di stoffe e roba simile, una cosa abbastanza strana che spero piacerà. Intanto incrociamo le dita, e aspettiamo le reviews
Lewis: Grazie mille per la tua gentilezza, il tuo tempo, e la tua disponibilità, oltre che alla tua spumeggiante allegria, Vanessa! Spero di poterti rivedere presto su Everpop! 
Vanessa: Grazie mille a te per avermi fermata e intervistata! Un saluto a te ed a tutti i lettori!
Anche con questa intervista è tutto! Vi do un consiglio, se passate per il Salone del Libro di Torino, passate a trovare Vanessa, allo stand Bao, e non dimenticate di acquistare il volume di Thunder Ben!
See you soon! -Lewis

2 commenti:

  1. Bello scoprire come un artista scopre la sua strada,non ho mai letto nulla su genere,potrebbe piacere ai miei figli

    RispondiElimina
  2. Bellissima intervista! Anche a me piacerebbe fare la fumettista, illustratrice o qualcosa simile quindi la trovo molto interessante! Abbiamo alcune cose che ci accomunano e da oggi adoro questa artista! *-*

    RispondiElimina