lunedì 6 giugno 2016

Liete Novelle: Outcast di Robert Kirkman e Paul Azaceta


Buon Lunedì Evereaders! Oggi è il gran giorno (per tutti i telefilm addicted come me!), il giorno della messa in onda (italiana) del primo episodio di Outcast! Pur avendolo già visto due volte, sottotitolato, non vedo l'ora di poterlo rivedere in italiano. Per festeggiare la messa in onda italiana, oggi vi offro la recensione del fantastico fumetto da cui è tratta la serie.


MY POINT OF VIEW
                                                                       
                                       

Outcast è senza dubbio uno di quei fumetti che ti catturano fin dalla prima pagina, uno di quei fumetti che ti coinvolgono e ti ammaliano sia per la storia, che per i disegni.
Tutto parte da una semplice idea: le possessioni. Quante volte abbiamo visto o sentito parlare di film/telefilm/libri horror che trattassero questo argomento? Direi che basti pensare a L'Esorcista per avere una risposta. Be' era giunto il momento che anche nel mondo del fumetto arrivasse un vero e proprio fumetto horror con a centro della storia gli esorcismi e le possessioni (o inverso). Tra le tanti menti brillanti del mondo del fumetto non poteva che essere Kirkman l'autore giusto per mettere "in scena" una storia del genere. Il fatto poi che sia stato affiancato da un artista di talento come Paul Azaceta poi non ha fatto altro che aumentare esponenzialmente la qualità dell'opera.
Ma partiamo parlando della trama. Tutto inizia a Rome (ficcatevi bene in testa il nome di questa città perché in questo fumetto anche l'ambientazione è un fattore importantissimo), una cittadina apparentemente tranquilla, dove però si susseguono (già da tempo) fatti misteriosi, oscuri ed inspiegabili. E' proprio uno di questi "fatti misteriosi" che da inizio alla storia. Demoni e possessioni sono i protagonisti della storia, e lo si capisce dalle battute iniziali, nelle quali non ci viene presentato sin da subito il protagonista, ma bensì il suo antagonista (o sarebbe meglio dire antagonisti). Ciò che succede al piccolo Joshua permette alla storia di andare avanti, e come sempre sono le voci, i sussurri, che permettono alla trama di mostrarci i protagonisti: Kyle ed il Reverendo Anderson. Ci vengono presentati due personaggi segnati, affranti, in un certo senso sconfitti. Sembra sin da subito che il male abbia trionfato, li abbia sopraffatti prima ancora che la loro storia inizi. E' un fatto questo assai particolare, da tenere a mente, perché la storia Outcast si muove costantemente tra presente e passato, là dove si nasconde e si cela la verità. Se il futuro incute timore, il passato, in quest'opera, spaventa da morire.
La paura è un altro tema centrale di questa storia, che a differenza di The Walking Dead (altra opera di Kirkman) è generata da aspetti interiori dell'uomo, e non da agenti esterni. Ma ancora una volta, come in TWD, il vero nemico non sono i demoni con i quali Kyle si trova costantemente in lotta, bensì le persone, ed il loro lato oscuro, che è solo un esca per quegli esseri oscuri.
E' la paura che contraddistingue, caratterizza, e accomuna i personaggi di Outcast. Basti pensare a Kyle, il quale, reduce dagli eventi passati, si è lasciato sopraffare dalla paura e dalla vita, lasciandosi sconfiggere. Il nostro "outcast" (reietto) vive isolato dal resto della società, ai margini di Rome, nella sua vecchia casa, che gli ricorda giorno dopo giorno gli errori del passato, tenendolo inchiodato in un mondo fatto di terrore e oscurità. Quella stessa oscurità che vive in lui, e che per motivi sconosciuti (lo scopriremo leggendo l'opera) incute un assurdo timore verso quegli esseri malefici. Kyle non è un vero e proprio esorcista, e nemmeno sa di esserlo, soprattutto inizialmente. A differenza del Reverendo non crede in qualcosa, non crede nella potenza del Signore, ma per motivi inspiegabili il suo tocco riesce a ferire gli esseri oscuri che si impossessano dei cittadini di Rome.
Dopo i fatti accaduti a Joshua però Kyle si risveglierà dal suo sonno autoimposto, pronto a riprendere il controllo sulla vita che quegli stessi esseri gli hanno sottratto in passato, grazie anche all'intervento del Reverendo (che oltre a ruolo di spalla ricopre anche quello di mentore e guida).
Per quanto riguarda il duo Kirkman-Azaceta, bisognerebbe concentrarsi per un momento su queste due personalità, e sul loro apporto all'opera.
Kirkman è il vero e proprio regista di quest'opera, che si classifica come horror, ma che in realtà horror non è. Il concetto di Horror è usato essenzialmente come pretesto, per permettere alla narrazione di partire e proseguire, ma il tema centrale resta l'aspetto interiore dell'uomo, ed i suoi caratteri relazionali. Sotto certi aspetti quest'opera si potrebbe considerare un drammatico, più che un horror. Dell'horror il fumetto conserva solo le atmosfere cupe, ed i personaggi oscuri ed irreali. Fantasia e realtà si susseguono infatti costantemente all'interno della storia, dando vita a qualcosa di tremendamente inquietante.
Azaceta invece, con i suoi disegni, da vita al fumetto e alla sua storia. Il fumetto si caratterizza per i tratti non molto netti, e a volte persino incerti, che però si sposano perfettamente con le atmosfere che contraddistinguono l'opera. I toni con i quali lavora sono cupi, e le sfumature persino ammalianti. I colori infatti aiutano l'artista ad esprimere il carattere "spaventoso" della serie. Il rosso ed il nero giocano infatti un ruolo assai importante nella caratterizzazione dell'opera e delle sue atmosfere, e si susseguono, alle volte si fondono persino, pagina dopo pagina, catturando l'occhio del lettore, per poi trascinarlo all'interno della storia. Persino nella sua versione da edicola, rigorosamente in scala di grigi, questo aspetto viene sottolineato, in questo caso però dalle sfumature e dai contrasti, che rendono allo stesso modo l'angoscia insita nelle tavole colorate.

Siete pronti? Stasera tutti su FOXtv per la prima italiana di Outcast! Se volete scoprire qualcosa in più sul mondo di Outcast, cliccate QUI, per accedere al sito della FOX e scoprire tutto sui personaggi della serie!

See you soon! -Lewis

3 commenti:

  1. Mi è piaciuto questo primo episodio, fedelissimo al fumetto tra l'altro, cosa che non posso dire di Preacher che mi è cmq piaciuto molto!

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  2. Ho avuto modo di vedere alcune scene tratte dal secondo episodio. Diverse dal fumetto...ma davvero affascinanti!

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  3. Ho avuto modo di vedere alcune scene tratte dal secondo episodio. Diverse dal fumetto...ma davvero affascinanti!

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