venerdì 29 luglio 2016

BookInFront: SCRIVERE per arrivare dritto al cuore


Buongiorno Evereaders, con un post un tantino atipico, che volevo però regalarvi già da un po'. Un post dedicato tutto alla scrittura, ed al valore che ha questa arte nella vita di tutti noi lettori. Per capire però cosa significa davvero scrivere, ho chiamato in mio aiuto diversi grandi autori, con i quali ho avuto a che fare durante la mia breve carriera da blogger. Lascio quindi a loro la parola:
#IOSCRIVOPERCHE'
Grandi autori per una grande arte

Ho raccolto le testimonianze, di importanti autori italiani e stranieri, che molto gentilmente hanno risposto ad una "semplice" ma assai complicata domanda: 

"COSA SIGNIFICA SCRIVERE?"

ANNA CHIATTO
(Ti amo ma niente di serio)
Edizioni Piemme



"Passo la vita a rendere felici gli altri. Scrivere è l'unica cosa che rende felice me prima di tutti."

ESTELLE LAURE
(La notte che ho dipinto il cielo)
De Agostini Young Adult


"Per me scrivere è sopravvivenza. E' il modo grazie al quale riesco a scappare dal mondo, la strada che mi permette di immergermi in esso fino in fondo, in modo tale da poter esplorare le emozioni, le tragedie e le condizioni umane. Il mio secondo libro ad esempio è nato a seguito della morte di un amico, lo scorso anno, e mi ha permesso di pensare alla morte, ed alla vita oltre essa. Non so cosa avrei fatto senza la scrittura...forse sarei implosa."

CRISTINA CABONI
(La custode del miele e delle api)
Garzanti


"La scrittura ha sempre fatto parte della mia vita, anche se all’inizio era un sogno ad occhi aperti, un desiderio sepolto nel cuore. Scrivere era la stella che speravo di toccare. Un giorno ho deciso che valeva la pena provarci perché era arrivato il momento, così ho costruito una scala per afferrarla, la mia stella. Ogni gradino è fatto di determinazione, coraggio, tanto, tantissimo lavoro, umiltà. È fatto di lacrime, e di sorrisi, di conquiste e di nuove esperienze. Per me scrivere è un percorso di vita. È anche dare voce a chi abita dentro la mia testa. Così invece di ricorrere allo psichiatra, ascolto con attenzione le voci che sento, e scrivo storie. Mi diverto, mi commuovo, mi sento parte di qualcosa di infinitamente appagante e misterioso. Scrivere è quel luogo speciale solo mio nel quale posso essere chiunque, persino una profumiera che crea fragranze inebrianti e personalizzate in un laboratorio di Parigi, o combatte per custodire le proprie api, e la sua isola che non c’è."

ALISON G. BAILEY
(Perfect)
De Agostini Young Adult



"Cosa significa per me scrivere? Scrivere mi da l'opportunità di iniziare una conversazione. Ho spesso a che fare con difficili temi, che ben presto riescono subito ad appassionarmi. Lo scopo di ogni mio libro infatti è quello di influenzare i lettori, in modo tale che ognuno di loro riesca a sentire propria la storia, riuscendosi così a riconoscersi in essa, o in parte, così da poter ottenere una nuova prospettiva sul tema con il quale si è stati intrattenuti. Avere dei lettori che mi dicano quanto uno dei miei libri li abbia colpiti è per me incredibile, e dimostra a me che sto facendo ciò per cui sono stata chiamata sulla terra."

VALENTINA CEBENI
(La ricetta segreta per un sogno)
Garzanti



"Scrivere, molti diranno, è un po' come respirare. Be', per me non è così. Respirare è troppo semplice, i polmoni fanno il loro dovere in automatico, mentre per me scrivere è stato ed è ogni volta una nascita, un travaglio doloroso, lungo, e poi finalmente la felicità arcobaleno delle parole. Scrivere è per me sinonimo di colorare, perché quando la mia anima era blu sono state carta e penna a tirarmi fuori da pensieri opachi, a farmi vedere il sole oltre un cielo acciaio. La scrittura sono le lenti che uso per guardare il mondo, con il privilegio di poter cambiare ogni volta montatura: seria, professionale, retrò, matta. Perché scrivere è libertà, corse attraverso le praterie di storia e fantasia, ma è anche disciplina, sforzo, tensione continua verso il miglioramento. È sacrificio, perché quando l'editor ti chiama e ti fissa la consegna i giorni in rosso sul calendario saltano, così come i pomeriggi al mare e i sabati sera al pub con gli amici. Eppure lo fai, perché è il tuo lavoro, la tua dannazione e la dipendenza da cui speri di non disintossicarti mai. La scrittura è per me la speranza di un mondo possibile, ancora da inventare e vivere, magari migliore di quello che ci è capitato, perché i sogni grazie a Dio sono a costo zero. È la vita da disegnare e riempire di colori. A modo suo, credo, la scrittura è essa stessa vita. O almeno lo è per me, che lavoro e vivo per lei."


JULIE BUXBAUM
(Dimmi tre segreti)
De Agostini




"La scrittura per me serve a dare un senso al mondo. In realtà, scrivere è ciò che mi fa stare bene."

M.G. REYES
(Emancipated)
Harper Collins Italia


"La scrittura è una forma di comunicazione diretta e pura. Una comunicazione uno ad uno, cervello a cervello. Grazie ad essa riesci a prendere per mano il lettore, e ad accompagnarlo nel mondo da te creato. Questo è un privilegio gigantesco. Come la maggior parte degli scrittori amo leggere e so esattamente come ci si sente ad essere sopraffatto dall'incantesimo che solo un vero libro speciale riesce a lanciarti. Non esiste una sensazione simile. Anche la televisione, che può essere fantastica, non riesce a raggiungere questi livelli."

EMANUELA ABBADESSA
(Fiammetta)
Rizzoli



"Scrivere per me è possibilità di comprendere, scandagliare sentimenti e tirarli fuori esorcizzando i fantasmi. Quelli della solitudine, prima di tutto, e quelli che prendono le forme della paura. Razionalizzando, allontano da me le ubbìe, riscrivo la mia idea di mondo, tirandomene fuori ma disseminando di tracce apparentemente labili di me ogni personaggio di cui narro e che, come un figlio, a cui somigliamo solo un po’, lascio andare per il mondo. E per questo la scoperta della scrittura è stata per me un’epifania di forme, colori e caratteri. Subito dopo lo stupore della scoperta è arrivata la meraviglia della comunicazione. Perché quando un nostro manoscritto prende la forma di un libro, passa attraverso la filiera di professionalità che un buon editore può garantire, viene stampato, finisce sugli scaffali delle librerie, è venduto e letto, solo allora la nostra scrittura si fa realmente comunicazione, medium assoluto della nostra idea di mondo. Per me, dunque, scrivere è anche comunicare quello che, in oltre mezzo secolo di vita, ho cercato di capire di uomini e cose. Non ho risposte da dare e, tutto sommato, penso che l’onere delle soluzioni non spetti a chi narra. Così, mi limito a raffigurare un equilibrio possibile (o impossibile) tra ragione e sentimento; consegno agli sconosciuti le mie storie con la stessa leggerezza con cui mia nonna mi narrava di cose antiche, di personaggi senza volto a cui il suo ricordo dava consistenza, perché noi siciliane siamo “donne di cunti”. E per non fare morire i cunti ascoltati, mi sono ritagliata uno spazio minimo nel quale raccontare le storie a chi ancora ha voglia di ascoltarle."

SARAH MORGAN
(Puffin Island)
Harper Collins Italia



"Scrivere è parte di ciò che sono, è parte di me. E' un mezzo che da sempre mi ha permesso di esprimere me stessa. Scrivevo già prima di venir pubblicata, ma poi un giorno durante la pubblicazione decisi di smettere (spero che non accadrà mai più), ma avevo ancora tanto da scrivere. Amo le lingue, la creatività, e la capacità di creare ed inventare personaggi e mondi nel quale essi possano vivere. Scrivere per lavoro, ma anche per piacere, mi permette di intrattenere e far divertire i miei lettori. e questo mi piace tanto."

JESSICA TOM
(La vita segreta di una gourmet)
Harper Collins Italia


"La scrittura è un modo per creare un universo a portata di mano. In un primo momento è possibile controllare la storia, ma alla fine è la storia che poi controlla te."

KELLY FIORE
(Come nei film)
Rizzoli


"Vita. Respirare. Aria. Sai, tutto quello di cui una persona ha bisogno per vivere come il cibo e l'acqua? Be', aggiungici pure "scrivere" alla mia lista."

KATIE MCGARRY
(Ovunque con te)
Harper Collins Italia


"Essere una scrittrice, una racconta storie, è parte di quello che sono. Scrivere mi da la possibilità raggiungere le persone da un'altra parte del mondo, provare emozioni, sperimentare cose nuove e da' a me la possibilità di dimostrare al mondo che la speranza e l'amore sono reali."

MASSIMO POLIDORO
(Non guardare nell'abisso)
Piemme



"Scrivere è per me qualcosa di cui non posso fare a meno. Ho iniziato che ero bambino, scrivendo piccoli racconti e storie che poi disegnavo a fumetti rimpiendo i quaderni, e non ho più smesso finché è diventato il mio lavoro. Ma scrivere saggi e romanzi sono due attività che mi regalano emozioni diverse. Scrivendo saggi ho la possibilità di immergermi in un mondo, una storia, una vicenda che mi incuriosisce e sulla quale finirò per saperne molto di più di quanto ne sapevo all’inizio. È un modo straordinario per dissetare la propria curiosità: immagina, essere pagati per assecondare il tuo bisogno di sapere! Può esistere qualcosa di più bello? Scrivere romanzi, invece, ha per me un significato diverso: mi dà la possibilità di inventare un mondo, di creare una storia che prima non esisteva. In questo modo posso calarmi in una realtà immaginaria, magari ancorata a fatti reali dell’attualità o storici, ma dove può succedere veramente di tutto. Posso vivere avventure che nella realtà sarebbero impossibili e posso sperare di regalare la stessa emozione a chi mi leggerà. È particolarmente emozionante, poi, vedere i personaggi che prendono vita, che reagiscono alle situazioni in cui li vado a cacciare e, tante volte, finiscono per comportarsi in maniera diversa da come avevo immaginato all’inizio. Una maniera che è immancabilmente migliore di quella che anticipavo. Quanto al valore della scrittura in genere, menti ben più eccelse della mia si sono cimentate con questo interrogativo. Per quel che mi riguarda, la scrittura degli altri, e quindi la lettura, mi dà la possibilità di confrontarmi con il pensiero dell'autore, stimola riflessioni, domande e nuove curiosità. Quando leggo i libri di grandi scrittori, pensatori, scienziati o artisti, è come se mi fosse regalata la possibilità di conoscerli meglio, di condividere del tempo con loro e alla fine di questi piccoli o grandi viaggi non posso che uscirne più ricco. Ecco perché tutto quello che sono in gran parte deriva dai libri che ho avuto la fortuna di leggere. E, dunque, spero davvero di poterne leggere ancora tantissimi: la mia curiosità non è per niente sazia."

LANCE RUBIN
(Deathdate)
De Agostini Young Adult



"Per me scrivere significa poter raccontare storie grazie alle quali è possibile aiutare a capire contemporaneamente il mondo che mi circonda e me stesso. E' un porto sicuro dal quale è possibile esprimere pensieri ed emozioni. Ma significa anche parlare di lotte ed insicurezze, ma ne vale la pena perché con la scrittura si può vivere la magia della creazione, grazie alla quale puoi tirare fuori qualcosa dal nulla."

STEFANO TURA
(Il principio del male)
Edizioni Piemme



"Scrivo ogni giorno, ogni ora, in qualunque luogo e con qualunque mezzo. Lo faccio per lavoro, per passione e per divertimento. Scrivo, articoli, romanzi, testi televisivi e cinematografici ma anche lettere, messaggi e singole frasi. Non ricordo un giorno della mia vita nel quale non abbia scritto nemmeno una parola. Da bambino avevo sempre una matita in mano. Alle scuole elementari riempivo il foglio di scie d'inchiostro poiché essendo mancino, ed essendo obbligatorio in quell'epoca utilizzare la stilografica, la mia mano trascinava le parole spandendo l'inchiostro sui quaderni. Ho preso note sul registro e sgridate dai maestri ma mi sono sempre rifiutato di cambiare mano e andare contro ciò che mi indicava il mio cervello. Mi ha salvato la penna a sfera e poi la macchina da scrivere, il computer e tutto ciò che ha una tastiera. Ma non ho perso la voglia di scrivere a mano. Riempio fogli, notes e quaderni di appunti, pensieri, riflessioni, notizie e spunti. Quando devo iniziare un nuovo romanzo scrivo solo a mano tracciando le linee principali della storia, il profilo del personaggi, lo svolgimento degli eventi. E la mia scrittura, irregolare e discontinua, a volte diventa incomprensibile persino a me stesso. Provo un amore sfrenato per le parole. Sono armi ad alto potenziale. Possono esprimere amore od uccidere. Mi piacerebbe un giorno riuscire a contare le parole che ho scritto fino a questo punto della mia vita. E scoprire quella che uso con maggiore frequenza. Ognuno di noi è ciò che scrive e quanto scrive. Il mio amore per la scrittura è pari solo a quello per la lettura. Sono un uomo fortunato perché vivo grazie a ciò che scrivo e mi nutro di ciò che leggo. E qualche volta spero , con i miei libri, di riuscire a restituire ai lettori, quelle emozioni che la scrittura mi regala"

MARTYN BEDFORD
(Tutta la verità su Gloria Ellis)
De Agostini Young Adult



"E' una parte importante di quello che sono senza la quale non saprei nemmeno immaginare la mia esistenza."

PIERCE BROWN
(Red Rising)
Mondadori



"La scrittura è la condivisione della nostra comune umanità. Qualunque sia la storia, la leggenda, c'è una ragione per raccontarla. Sia che si tratti di un autore che dà un'opinione su una posizione politica o che stia tematicamente esplorando qualcosa a lui caro, o forse anche che stia semplicemente raccontando una rocambolesca avventura, si sta immettendo in qualcosa di più grande di lui. Quando scrivo voglio connettermi con le persone, esplorare temi che sono significativi per la mia vita e la mia società. Non c'è sensazione più fantastica di vedere un lettore che si connetta al mio messaggio o che riconosca l'esplorazione che ho tentato di intraprendere. E anche solo se mi accompagnano in questa grande avventura, non è bello? Non è stupendo che persone che non ho mai incontrato e probabilmente mai incontrerò hanno tuttavia abbastanza in comune con me da trovare piacevole esplorare un altro mondo o amare personaggi che sono stati sognati lissù sopra il garage dei miei genitori a Seattle? Scrivere è condividere, esplorare e ricordarci che non siamo soli in questo."


Queste sono le fantastiche parole di autori altrettanto fantastici ed eccezionali, che hanno accompagnato Everpop in questi quasi due anni di vita. Non smetterò mai di ringraziare ognuno di loro, per il loro tempo, la loro gentilezza, e la loro disponibilità. Ognuno di essi è riuscito a scaldarmi il cuore con fantastiche parole, riuscendo ad aprire finestre diverse su mondi diversi e fantastici, fatti di parole e fantasia. Se sono quello che sono (soprattutto un lettore vorace) lo devo anche in parte a voi. GRAZIE

Ringrazio anche voi altri Evereaders che state sbirciando questo post, perché senza voi lettori questo blog non esisterebbe di certo. Con il cuore carico di orgoglio (in particolare per questo post a cui tenevo tanto), vi saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana, l'ultima settimana estiva di Everpop!
See you soon! -Lewis

8 commenti:

  1. Bellissimo, davvero!! È bello leggere cosa pensano gli autori che tanto ho apprezzato del loro lavoro *_______*
    Grazi Lewis per questo post!!!

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  2. Troppa bella gente in un solo post! <3

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  3. Ognuno di questi autori ha saputo con una semplice frase ( anche le risposte più lunghe) toccare il nostro mondo di lettori. Bella l'idea di condividere i loro pensieri in un post. Mitico come sempre��������✒

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  4. Trovo questo post molto originale, capace di farci conoscere meglio scrittori che ci hanno fatto emozionare con le loro storie. Grazie a te Gigi, per aver condiviso con noi le loro parole.
    Un abbraccio xD

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  5. Post fantastico Luigi!! Come sempre hai idee super!

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  6. Davvero un bel post :) bell'idea e begli autori _yoko

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