martedì 25 agosto 2015

Anime in the Chest: Majokko 2.0

Nell’ultima settimana di Everpop la magia torna sovrana, e lo fa con le mitiche streghette della tv, che tutti avranno visto almeno una volta! Curiosi di (ri)conoscerle?
Iniziamo con la streghetta giapponese più amata da tutti. Pronti a snocciolare l’alfabeto con la sua sigla? Diamo il benvenuto a:

Bia, la sfida della magia (Majokko Megu-chan)


Vi ricordate di Bia, scesa sulla terra per partecipare all’elezione della Futura Regina delle Streghe? Bia la strega, che ha la mamma strega ed il papà terrestre, ed i due fratellini combina guai? Bia e la sua rivale Noa vi dicono niente? Son certo di sì! Bia, la sfida della magia, è una delle più vecchie e seguite serie giapponesi, nata per l’appunto nel 1974 grazie allo studio di produzione Toei Animation. La serie è composta da ben 72 episodi, 8 dei quali non sono mai stati tradotti in Italia per via dei temi un po’ crudi. In Italia Bia e Noa fecero il loro debutto nel 1981 nientepopodimenoche su Rai 2, dove vennero appunto trasmessi i 66 episodi, che passarono poi sulle reti locali. Bia è senza dubbio un di quei cartoni che ha dato vita ad un filone successivo di streghette, che si ispirano appunto a questo anime. Un esempio (secondo me) è Comet, principessa spaziale, che ricorda molto (come tema e caratterizzazione) l’anime di cui è protagonista la nostra Bia.

Del secondo anime amo la sigla, e la protagonista, che è la mia majokko preferita. Tutta rossa, lei è:

Il magico mondo di Gigì (Mahō no Princess Minky Momo)


La piccola Minky Momo è senza dubbio una delle majokko più conosciute in Giappone (e spero in Italia), nasce nel 1982 grazie all’Ashi Productions, che si ispira all’omonimo manga di Takeshi Shudo (CHE QUALCUNO LO PORTI IN ITALIA ORSU!), che a sua volta si ispira alla favola giapponese di Momotaro. Composta da ben 63 episodi, la magia serie di Gigì venne trasmessa ben due volte in Italia, per essere completa: la prima volta su Rete 4 nel 1983, dove vennero trasmessi 52 episodi su 63. Ed una seconda volta, nel 1990, su Italia 1, completandola del tutto. L’anno successivo in Giappone nacque il sequel, composto da ulteriori 62 episodi, che da noi venne intitolati Tanto tempo fa…Gigì, la mitica serie del 1995, che seguivo con trasporto. La serie segue le vicende di Gigì, una ragazzina di 12 anni, principessa del regno di Fairyland, che arriva sulla Terra con un compito: far tornare a sognare gli essere umani, così da riavvicinare i due mondi. Durante tutto l’arco delle due serie, Gigì se la vedrà dura, per via di diversi ostacoli che si porranno sul suo cammino. Ma capirete…Gigì è una tipa tosta!

Lulù, l’agngelo tra i fiori (Hana no Ko Runrun)


L’anime di Lulù è nato nel 1979, anche esso grazie alla Toei Animation. La serie è composta da 50 episodi, trasmessi in Italia nel 1981, sulle ormai note reti locali, per essere poi replicato prima su Italia 1 (1988), poi su Rete 4 (1990), su Italian Teen Television (2004), su Boing qualche anno dopo, e nel 2010 su Hiro. Prosegue tutt’ora sulle reti locali, dove è ancora oggi possibile ascoltare la mitica sigla dei Rocking Horse. Nell’anno successivo alla sua prima messa in onda, la serie conquistò un film d’animazione, che andò in onda in giappone quello stesso anno. I veterani come me ricorderanno senz’altro la storia di Lulù, e del fiore magico, ma per tutti gli altri….c’è la trama! La serie ruota attorno al viaggio di Lulù in giro per l’Europa (partendo dalla Francia), alla ricerca del Fiore dei Sette Colori, in compagnia dei due spiriti dei fiori Dundù e Nanà (un cane ed un gatto). Questo cartone mi piaceva, ma mi faceva rabbia una cosa: PERCHE’ MIII IL FIORE E’ NELLA STAZIONE DI PARTENZA?!? CHE SENSO HA? Non disperate, non manca la componente romantica, che in questo anime risponde al nome di Celi.



Stavolta sono stato buono, e ho scelto tre anime conosciutissimi! Quindi il primo che mi dice “Non li conosco” si godrà una bella vacanza su un comodissimo letto di ceci bollenti!

See you soon! -Lewis

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