martedì 30 agosto 2016

Liete Novelle: La memoria dell'acqua di Mathieu Reynès e Valérie Vernay (Recensione)


Buongiorno a voi Evereaders! Torna Everpop, tornano le recensioni! Stamane tocca ad un fumetto uscito qualche anni fa, di cui valeva la pena parlarne al rientro dalle vacanze. Ecco per voi la recensione!

LA MEMORIA DELL'ACQUA
di Mathieu Reynès e Valérie Vernay
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: 
La mémoire de l'eau

EDITORE: Tunué

GENERE: Narrativa a fumetti

PAGINE: 96pp

PREZZO: 14,90€

USCITA: 25 lug 2013


TRAMA

Secondo una teoria scientifica abbastanza discussa, l’acqua ha la capacità camaleontica di conservare il ricordo delle cose con cui entra in contatto. Se così fosse, sarebbe possibile ricostruire il vissuto delle persone che ci hanno preceduto e da cui proveniamo: questo ci aiuterebbe a capire noi stessi. Il rito d’iniziazione di un’adolescente alla scoperta della sua nuova casa e di sé stessa ma anche una sinfonia di colori, ora brillanti e leggeri ora cupi e minacciosi, dedicata al mare, lo specchio dell’uomo secondo Baudelaire. Cambiare casa significa cominciare una nuova vita. È quel che succede a Marion, curiosa adolescente, e a sua mamma Caroline. La nuova casa, appollaiata su una roccia in riva al mare, ha davvero un che di magico: panorami mozzafiato, spiagge incantevoli, un faro che svetta all’orizzonte. Marion inizia un’avventurosa esplorazione del tranquillo villaggio marittimo, che rivelerà sorprendenti segreti. Impossibile non seguirla. 

MY POINT OF VIEW
                                                                                      
                                                           

La storia è contraddistinta da un alone di mistero e un pizzico di sovrannaturale, nonostante sia ambientata in un luogo privo di aspetti magici o fantasiosi. Assai geniale è poi la scelta di far muovere la storia attorno alle origini della giovane protagonista, e del passato che ella stessa ignora, nonché delle leggende legate alla sua nuova cittadina, che a mio parere da un tocco più maturo a questo fumetto, che si carica automaticamente di emozioni e sentimenti veri, tipici dei novel "per adulti". Ho apprezzato quindi il fatto che la storia esplorasse prima di tutto l'animo della protagonista, che ne spiegasse il background, a lei in primis, portando a galla frammenti del passato, che vanno ad acquisire valenze un po' mistiche e sovrannaturali, come succede spesso con le storie che vengono tramandate di bocca in bocca. 
I due autori ci presentano una protagonista davvero fantasiosa, una protagonista forte e curiosa, che riesce a risultare magica anche senza la presenza della magia. Marion però è costretta a dividere la scena con l'Acqua, che in questo fumetto riesce ad assumere il ruolo di protagonista, e allo stesso tempo di narratrice, di storie e leggende passate, di passati dai tratti soprannaturali e di sentimenti sopiti pronti a rivelarsi. L'acqua, con la sua storia, le sue memorie, sembra quasi rubare il ruolo di protagonista alla piccola Marion che, affianca quest'elemento, sembra non riuscire a sopraffarlo, ma forse è anche giusto così. Non per niente le tavole sono contraddistinte per l'80% dalle diverse tonalità e sfumature del blu e dell'azzurro. Come solo altri pochi autori sono riusciti a fare infatti, Vernay e Reynes hanno saputo prendere un elemento e donargli la vita, e a cucirgli attorno una storia intensa, romantica e tanto tanto fantasiosa.
Nonostante questi pregi però di tanto in tanto il fumetto perde di intensità, imbarcandosi in lunghi discorsi che appesantiscono la trama. Quei punti sono contraddistinti da tavole dove sono i balloon a predominare sul resto, sottraendo così forza alle tavole, che potrebbero comunicare anche in assenza di parole.
I disegni infatti sono i veri protagonisti di questo fumetto: essi sono contraddistinti da un tratto netto e un po' insicuro, in particolar modo quello che contraddistingue i personaggi, che si sposa però perfettamente con i contenuti della trama.I volti appaiono dolci e tondeggianti, privi di spigoli, che contraddistinguono invece gli elementi di sfondo e contorno. Ciò che però da valenza a questo fumetto, dal punto di vista grafico, è l'uso del colore, delle ombre e dei chiaroscuri. Le tavole contenenti tramonti, giornate di sole, e cupi paesaggi notturni, sono quelle che riescono a tenerti incollato alla pagina. Gli elementi naturali, come ad esempio le nuove, o il mare, ma soprattutto la luce, catturano l'attenzione del lettore, costringendolo a rimanere imbambolato per qualche minuto.
In sintesi, il fumetto è assai affascinante dal punto di vista grafico, e interessante per quanto riguarda l'idea alla base del fumetto, ma non possiede quel mordente che invece ho potuto ammirare in diverse altre opere, a causa, come accennato sopra, del rallentamento della storia in diversi punti.

Nonostante la piccola pecca trovata però devo ammettere che è stata una lettura piacevole, che mi ha tenuto compagnia al mare, con il infrangersi delle onde in sottofondo. Poiché il fumetto è del 2013, mi aspetto che qualcuno di voi Evereaders l'abbia letto, e che mi faccia sapere poi cosa ne pensa! Nel frattempo...
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. Ciao, è la prima volta che leggo il tuo blog e complimenti perchè mi piace tantissimo, per cui mi sono appena iscritta ai tuoi lettori fissi :)
    Riguardo a "Le memorie dell'acqua", lo lessi anch'io un po' di tempo fa e concordo appieno con il tuo giudizio. Ricordo, infatti, che non mi entusiasmò particolarmente...

    Ps. Ho un blog anch'io e sarei felice se passassi a dare un'occhiata ;)
    Ti lascio il link: https://booksinkensingtongardens.blogspot.it/

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