mercoledì 5 ottobre 2016

Botta e Risposta: Intevista a Tauro e Karicola ed al loro "Claire e Malù"


Buoooongiorno e buon mercoledì Evereaders! Era da un po' che non si chiacchierava con qualche autore. Poiché so che a voi fa sempre piacere leggere ciò che hanno da dire i nostri mitici e amati autori, durante la mia domenica romana al Romics, ho intervistato due autori che ormai adoro incredibilmente: Tauro e Karicola, con i quali ho riso a più riprese. Potevo mai non condividere con voi questa divertente intervista?

CLAIRE E MALU
di Tauro e Karicola
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Clarie e Malù

EDITORE: Tunué

GENERE: Storie per Bambini

PAGINE: 112pp

PREZZO: 14,90€

USCITA: 22 set 2016

RECENSIONE: QUI



TRAMA

Claire è una bambina di 10 anni che vive a casa con sua madre e la cagnolina Malou. Con quest’ultima soprattutto, il legame è fortissimo, come due amiche. E anche se l’impegno educazionale verso il cane spesso è evidente, per Claire la complicità e l’affetto che prova sono sentimenti sinceri e importanti. Siamo a un mese dal compleanno di Claire. Attraverso il passare dei giorni conosciamo il modo di pensare della bambina e i rapporti con la famiglia, con gli amichetti di scuola e – ovviamente – con Malou. Vedremo le reazioni della cagnolina alle situazioni che di volta in volta si verificano in casa, i suoi punti di vista sulle vicende quotidiane, sottolineate spesso con una punta di sarcasmo. 

INTERVIEW
                                                                              
                                                              

Parto prima di tutto ringraziando Antonio e Chiara, che mi hanno accolto allo stand come un vero e proprio amico, dedicandomi parte del loro prezioso tempo. So che leggerete, quindi volevo ringraziarvi enormemente, visto che voi l'avete fatto anche troppo con me! Siete mitici, e questo va detto! Ma ora partiamo!

LEWIS

Partiamo con una domanda di rito. Com’è nato il progetto Claire e Malù?

TAURO

In realtà bisogna premettere che Claire e Malù non è stato il nostro primissimo progetto fatto assieme, poiché eravamo partiti con altre storie, storie diverse, di tutt’altro tipo. Progetti che ahimè non sono poi andati in porto. Quello di Claire e Malù in realtà è merito di Chiara, perché come si dice solitamente “bisogna guardarsi intorno per iniziare a pensare ad una storia, orientandosi su qualcosa che si conosce a pieno”. Chiara si è ovviamente guardata intorno, e ha visto la sua cagnolina. Ma tocca a lei raccontare questa parte della storia.

KARICOLA

Tutto parte con il nostro viaggio ad Angouleme, dove ogni anno si tiene una delle più grandi fieri di fumetti d’Europa. Ad Angouleme dovevamo presentare un progetto rivolto al pubblico francese, che potesse catturare la loro attenzione, capace di far ridere sia loro che noi.

TAURO

Mi sono messo quindi a lavorare sui testi, che avevo pensato dovessero essere prettamente umoristici. L’impostazione doveva essere infatti quella di storielle autoconclusive, capaci di far ridere.

KARICOLA

Partendo da questo assunto, siamo poi partiti dando ai personaggi dei nomi francesi, ed è per questo che le protagoniste si chiamano appunto Claire e Malu. Abbiamo poi iniziato a studiare il loro carattere, le loro peculiarità, e poi le battute da inserire. Dopo aver riunito il tutto siamo poi partiti alla volta della Francia, con questa storia dal titolo “Claire e Malù”, inizialmente molto di versa da quella che ha pubblicato poi la Tunuè, soprattutto perché il progetto iniziale non possedeva una storia vera e propria, che è poi nata inseguito, in vista della pubblicazione italiana. Al ritorno da Angouleme, dopo aver visto il successo che il fumetto aveva registrato, ci siamo detti: “Torniamo al nostro primo e vecchio amore”, la Tunue appunto, alla quale avevamo già proposto vecchi progetti, di cui parlava prima Antonio. Ed è così che è nato il filo conduttore, la storia vera, quella del compleanno, che rendeva le tavole simpatiche e divertenti, vere e proprie parti di un romanzo.

TAURO

Va però sottolineato che questo progetto era nato per Angouleme, la nostra prima fiera, oltre che prima vera scadenza. Ma ancor di più va riconosciuto il valore che ha avuto, ed ha ancora, l’ARF (nato proprio in quel periodo) per il nostro fumetto, che ci ha aiutato moltissimo (da qui il nostro ringraziamento speciale all’interno del volume) soprattutto perché è proprio grazie a questa fiera che abbiamo incontrato Tunué, riuscendo a dar vita ad un’opera degna di essere presentata ad un editore. Quello è stato il punto di partenza per Claire e Malù, la svolta che gli ha permesso di avere una storia vera e propria, ripensata per essere un Graphic Novel.

Hello CHE?!?

LEWIS

Claire e Malu fa parte della collana Tipitondi, che si rivolge principalmente ad un pubblico giovane (nonostante sia poi amato ed adorato anche dai più grandicelli…come me). Nonostante questo range d’età, invece di realizzare una storia con una forte morale di fondo, avete preferito dar vita ad una trama semplice e diretta, capace di far ridere dalla prima all’ultima battuta. Come mai questa scelta di orientarsi proprio sul genere umoristico?

KARICOLA

Io sono del pensiero che abbiamo cercato di fare ciò che solitamente gli autori dicono di fare, ma che poi finiscono di non fare, perché trasportati dall’aspettativa di altri. Noi invece abbiamo cercato di fare una cosa che piacesse prima di tutto a noi, come autori e come lettori. Un esempio: mi capita spesso di sentir dire gente che dice “oh ma le storie sui cani son tutte tristi, prendi ‘io e marley’, o ‘hachiko’, in quel genere di storie si piange sempre”. Pensando proprio a queste parole mi sono detta: “NO! Io voglio una storia con un cane, capace di far ridere a crepapelle prima me stessa”, e quindi siamo partiti proprio con questa forte idea ben in testa. Bisogna però anche dire che siamo stati fortunati, perché Antonio è un vero e proprio esperto di battute; quando infatti mi mandava le sceneggiature, io ridevo come una deficiente davanti lo schermo, pensando che stavamo proprio facendo quello che volevo: creare una storia che io per prima volevo leggere e trovare tra gli scaffali.

LEWIS

Ve lo dico, io ridevo in treno, con tanto di signora di fianco che mi lanciava occhiatine esasperate, curiose, e allo stesso tempo cariche di commiserazione.

TAURO

Io però un passo indietro lo farei. Bisogna prima di tutto dire che noi due ci siamo conosciuti all'Accademia del Fumetto di Pescara, per la quale abbiamo insegnato una decina di anni, nel corso di Comics Junior, prettamente rivolto ai bambini dagli 8 ai 15 anni. Nonostante il divario d’età c’era qualcosa in comune ai due estremi, e cioè una base di racconto prettamente umoristico, capace di generare attrazione immediata. L’assunto era: se io sono capace di far ridere, riesco sia a intrattenere il lettore di 8 anni, che contemporaneamente quello di 15 anni. C’era quindi da un lato questo banco di prova, che avevamo come insegnanti, e dall’altro gli aneddoti che Chiara mi forniva su Claire e Malù, che in realtà altro non sono che lei e la sua cagnolina Minù. Quello che mi raccontava Chiara era un vero e proprio testo, c’era tutto, quello che mancava era giusto il balloon per contenerlo. Già la stesura era un vero divertimento, noi infatti ne parlavamo, e finivamo immancabilmente per ridere a crepapelle.

LEWIS

Domanda per Chiara: Tra Claire e Malu, qual è quella che ti assomiglia di più?
(toh anche una rima! MA SO UN POETA SONO!)

KARICOLA

A livello caratteriale Claire è la me stessa bambina: petulante e lagnosetta, con la lacrima facile. Malù invece è più come la me stessa di oggi. Anche se in realtà va detto che Malù è Antonio.

TAURO

Infatti, io sono Malu al 100%!

LEWIS

Ora una domanda che mi piace fare moltissimo ai fumettisti: Se vi fosse data la possibilità di tornare indietro nel tempo, e realizzare uno dei vostri fumetti preferiti, quale scegliereste?

TAURO

Ah se possiamo allora io la sparo grossa. Se ovviamente ne avessi le capacità, che ovviamente non ho, sceglierei senza ombra di dubbio Calvin & Hobbes. C’è infatti in Claire e Malu un po’ di influenza generata da quel fumetto, come ad esempio quelle battute di Malù, che pur non essendo propriamente ciniche, dimostrano la sua maturità rispetto a Claire.

KARICOLA

Concordo con Antonio, sceglierei anche io ad occhi chiusi Calvin & Hobbes.

LEWIS

Dall’uscita di Claire e Malù, in molti, su internet, hanno notato una certa similitudine tra Claire e Malù ed Hello Spank. C’è secondo voi qualcosa di questo manga, anche solo una piccola influenza, che ha dettato qualche scelta?

KARICOLA

Questa è una bella domanda perché da quando hanno iniziato a dirlo noi ci siamo effettivamente chiesti se fosse vero o no. Io mi sono fatta l’idea che a livello inconscio, considerando il mio background manga, c’è effettivamente qualcosa di Hello Spank, ma forse nell’espressività dei personaggi, perché è ovvio che nella mia testa ci sono quei sedimenti filogiapponesi, però quando abbiamo dato vita alla storia no, ci siamo ispirati più a Calvin e Hobbs, a Titeuf, a Lou (un fumetto che in Francia va molto di moda), cercando di fare un mix di quello che avevamo in mente da tanto tempo, ricordando un po’ l’umorismo francese. Hello Spank viene fuori quindi solo a livello grafico, forse. A livello umoristico non tanto, perché Hello Spank è molto malinconico. Claire è forse più simile a Spank che alla sua padroncina, mentre Malù è chiaramente Torakiki.

TAURO

Il background non è volontario, ma forse è venuto fuori, senza nemmeno rendercene conto, qualcosa che ormai avevamo dentro, qualcosa con cui siamo cresciuti. Ma il background di cui parlo si ispira più ad un periodo, quello compreso che va dagli anni 80 ai 90, del panorama animato. C’è Hello Spank, ma allo stesso tempo ci sono anche tanti altri cartoni di quel periodo lì. La mia vera ispirazione invece prende invece spunto dalle strisce umoristiche, quelle comiche, americane. C’è tanto Garfield ad esempio.
Io sono infatti cresciuto proprio con quelle strisce umoristiche, nelle quale la battuta si esaurisce nel giro di tre/quattro vignette. L’imprinting è quindi assai forte, perché sono dell’idea che la battuta immediata è quella che recepisci meglio, quella che secondo me fa più ridere.

KARICOLA

Io infatti ho riso!

TAURO

Lei ha riso. Io ho riso...

LEWIS

Ed anche io ho riso!

TAURO

Avemo riso tutti!

Il selfie più divertente e allegro del Romics 2016!

LEWIS

Ora una domanda un po’ personale: Cosa c’è ora sul vostro comodino? Cosa state leggendo?

KARICOLA

Come romanzo c’è “L’ultima caccia” di Lansdale, autore di In fondo alla palude, che io amo. Come fumetto invece, sto leggendo “Il buio in sala” di Leo Ortolani.

TAURO

Sul comodino c’è un libro di Woody Allen, che è una raccolta di qualche anno fa, uno dei suoi ultimi libri, una raccolta di novelle. Di fumetti…c’è una mensola che tra poco mi travolgerà.

Ci scusiamo per l'interruzione. Le battute che seguono sono irrilevanti ai fini dell'intervista...ma facevano ridere e quindi vanno riportate!

Momento di sclero basato sulla stabilità della mia povera libreria, che tutti voi conoscete, ormai imbarcata fino allo sfinimento. Consigli sulla posizione giusta dei fumetti, e dubbi sulla stabilità e la resistenza delle librerie Billy di Ikea.

Riprendiamo lì dove avevamo interrotto.

TAURO

…La mia mensola invece sembra un Jenga fatto di fumetti, e su essa c’è uno degli ultimi acquisti, che è Dragonero Magazine, dove tra l’altro ci disegna un nostro caro amico e insegnante che è Antonio Sarchione, il quale ci ha fatto anche un omaggio a fine volume.

LEWIS

Domandona finale: Cosa possiamo aspettarci per il futuro dalla coppia Tauro/Karicola?

KARICOLA

Dalla coppia Tauro/Karicola potete aspettarvi qualcosa, anche perché abbiamo in mente molte altre cose, come ad esempio il suggerimento di oggi: una storia sugli unicorni! Ormai vogliono tutti storie sugli unicorni!

TAURO

Una storia sugli unicorni che fa ridere ovviamente! La mia volontà però sarebbe quella di tirare fuori dal cassetto quei vecchi progetti che presentammo inizialmente, ai quali siamo molto legati, e che speriamo vedano prima o poi la luce. Nel dubbio abbiamo gli unicorni. UNICORNI!


Ahimè siamo di già giunti alla fine, ma devo dire che mi sono divertito moltissimo in questa intervista, che alla fine è diventata più una chiacchierata tra amici, divertente proprio come vi dicevo! Colgo nuovamente l'occasione per ringraziare Chiara e Antonio, sperando di poterli rivedere al più presto! 

Se avete qualche domanda miei cari Evereaders, non esitate a scriverla nei commenti, così che anche Tauro e Karicola possano leggerla! Nel frattempo...

See you soon! -Lewis

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