mercoledì 19 ottobre 2016

Liete Novelle: Rufolo di Fabio Tonetto (Recensione)


Buon mercoledì amici di Everpop! Pronti a fare un break? Quest'oggi vi aspetta la recensione di un fumetto bizzarro ma dolcissimo: RUFOLO!


RUFOLO

di Fabio Tonetto
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Rufolo

EDITORE: Eris Edizioni

GENERE: Surreale/No Sense

PAGINE: 104pp

PREZZO: 12,50

USCITA: 06 ott 2016



TRAMA

Rufolo è il primo attesissimo libro di Fabio Tonetto. Questo autore, chiaramente poliedrico e capace di sperimentare a 360°, è cresciuto nell’animazione – ambito in cui lavora, spaziando da Cartoon Network alla realizzazione di video pubblicitari e musicali – e nella sua carriera come fumettista può vantare importanti collaborazioni come Frigidaire, Rolling stone, Vice USA. In questi anni si è assolutamente fatto notare dalle pagine di moltissime autoproduzioni, fanzine e progetti come Lök, Puck!, Delebile, collettivo mensa, Amenità, A4God. Il suo lavoro si contraddistingue proprio per le atmosfere folli e rarefatte che ritroviamo puntuali in Rufolo, con personaggi malati e allo stesso tempo delicati, marci e teneramente empatici, un universo grafico che affonda le radici nei cartoni animati anni ’50 (anche se è chiara l’attenzione all’animazione statunitense del secolo scorso a più ampio raggio) ma che fa pensare più alla plastilina o a una sostanza gommosa che al 2D. I personaggi che popolano Rufolo si sciolgono, si fondono, si uccidono per poi tornare vivi e vegeti a sorprenderci nell’episodio successivo, senza logica in un mondo dove non c’è giusto e sbagliato, dove non esistono buoni e cattivi. Alessandrino, classe 1983, aveva già mostrato tutto il suo talento nell’antologia Ren Rocchi e nelle animazioni Pluto 3000 (2014) e Ralph Plays D’Oh (2015) conquistandosi l’interesse non solo del pubblico nostrano. Rufolo è senza dubbio l’aspettatissimo primo volume completo in cui Fabio Tonetto ha finalmente potuto condensare tutte le sfumature della sua poetica attraverso un ristretto numero di personaggi che codificano tutte le sue pulsioni artistiche, in una sintesi perfetta che esprime appieno tutte le potenzialità dell’universo creativo di questo autore che ha già ampiamente travalicato i confini nazionali.

MY POINT OF VIEW
                                                        

                                                 

Tenetevi forte e allacciate le cinture stavolta amici lettori, perché con il fumetto di oggi verrete catapultati in un mondo bizzarro e surreale, dove la fantasia si tramuta in macchie e schizzi di colore, e dove le arie nonsense regnano sovrane. 
Rufolo, il nuovissimo fumetto del piemontese Fabio Tonetto, è uno di quei fumetti che non hanno bisogno di presentazioni, e che rientra nella serie dei "non classificabili", perché le parole sarebbero superflue per descrivere questo pazzo pazzo fumetto...ma io qualche parola la voglio spendere!
Sin da subito veniamo trasportati, come risucchiati da un buco nero, in uno spazio completamente bianco, senza cielo e senza terra, senza orizzonti, ne mari ne monti. Un mondo che è quello della fantasia, lo spazio bianco del foglio, la tavola del fumettista, che è anche un po' come il mondo della nostra mente, un foglio pronto ad essere ricoperto di colori, punti e linee. 
A riempire questi immensi spazi bianchi ci sono i protagonisti di quest'opera, esseri bizzarri e atipici, dai tratti tondeggianti, che sembrano essere proprio esplosioni di pensiero. Primo fra tutti è il protagonista di quest'opera, Rufolo, questo esserino dolce e carino, che sembra tanto un piccolo bambino che sta facendo i primi conti con la vita, come traspare dai suoi comportamenti fanciulleschi e un po' immaturi. Rufolo però sprizza allegria e simpatia da tutti i pori, una sorta di teiera arancione che sbuffa  ironia. Seppur sottile, l'ironia che usa Tonetto all'intero del suo fumetto è assai diretta, e porta il lettore a sorridere, senza che questi se ne renda nemmeno conto.
Per accentuare ulteriormente questo aspetto ironico e bizzarro, l'autore da vita a diversi altri personaggi allegri e spensierati, alla stregua di Rufolo, che però rimane il re indiscusso di quest'opera.
Ammetto che sin dal primo istante Rufolo mi ha ricordato la Pimpa, sarà per i brevi siparietti, o nella caratterizzazione semplice dei personaggi, dove predominano appunto i colori. Non saprei spiegarlo con certezza, ma la prima impressione è stata certamente quella. Certo c'è differenza tra le due opere, ma son convinto che se Rufolo riuscisse a farsi conoscere dagli italiani, l'opera acquisterebbe uno spessore simile a quello che ormai possiede la Pimpa.
Che dire, quest'opera dal sapore un po' retro', con i suoi semplici personaggi tondeggianti, ed i colori accesi e vivaci, ha saputo catturarmi sin dal primo sguardo!


Stavolta son stato piuttosto breve per non rovinarvi la lettura di questo carinissimo volume, che saprà sicuramente farsi conoscere da solo. Lo trovate in libreria e in fumetteria, sotto il marchio Eris Edizioni! Per oggi è tutto..
See you soon! -Lewis

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