mercoledì 16 novembre 2016

A Tutto Manga: Pokémon - La Grande Avventura di Hidenori Kusaka e Mato


Ehi Evereaders, indovinate un po' come iniziamo questo mercoledì di Novembre? Con un bel "Gotta catch em all!". Avete capito bene, oggi si parla della storica serie a fumetti dei Pokémon, che da stamane troverete in tutte le migliori fumetterie!



POKEMON LA GRANDE AVVENTURA
di Hidenori Kusaka e Mato
                                                                                           

EDITORE GIAPPONESE: Shogakukan

EDITORE ITALIANO: J-POP Manga

NUMERO VOLUMI: 3 vol

PAGINE: 500pp

PREZZO: 29,/0€ (Prezzo Box)

USCITA: 16 nov 2016



TRAMA

Tornano in Italia le storiche avventure del giovane Rosso di Biancavilla, del suo fidato Poliwhril, e di tutti i suoi altri Pokemon. Lungo la strada che lo poterà a diventare campione, Rosso farà la conoscenza di Blu, lo storico e potente rivale, la bella e furba Verde, e il malvagio gruppo criminale noto come Team Rocket.

MY POINT OF VIEW

Era dai lontani anni 90 che Rosso, Blu e Verde non facevano la loro comparsa in fumetteria (all'epoca bazzicavano anche per le edicole, con quell'edizione sottiletta ingigantita), ed ora, dopo anni ed anni eccoli tornare nuovamente in scena, con la mitica ed intramontabile prima serie a fumetti: Pokémon - La Grande Avventura.
Il fumetto del duo Kusaka/Mato, non ha nulla a che fare con la serie animata che tutti noi conosciamo, che narra le vicende dell'intramontabile ed instancabile Ash Ketchum, ma racconta bensì le incredibili e mitiche avventure del giovane Rosso di Biancavilla, protagonista indiscusso delle prime tre cartucce del gioco (Pokemon Rosso, Verde e Blu), in compagnia di Blu, il suo storico rivale e nipote del professor Oak (che poi alla fine sarebbe Gary), e la bella e furba Verde, la macchinatrice e astuta allenatrice ladruncola. 
Apparentemente sembrerebbe che la trama segua appunto le vicende del videogames, poiché con il cartone ha in comune solo la figura del professor Oak ed il nome delle città, ma in realtà non è propriamente così, perché già a partire dalla figura del Team Rocket, e dalla loro potente e malefica organizzazione, si possono ben notare le differenze.
Nonostante appunto la storia segua lo schema dei classici giochi di partenza, all'interno del fumetto tutto viene un po' stravolto, ed in un certo senso incattivito, come ad esempio le figure di Koga, Lt. Surge, e Sabrina, che all'interno del racconto a fumetti rivestono ruoli importanti all'interno dell'organizzazione criminale. Allo stesso modo, il fumetto si differenzia da serie animata e videogioco, per l'evoluzione dei Pokémon stessi, che a volte avviene inspiegabilemente e senza motivo. Un esempio? L'evoluzione di Poliwhril in Poliwrath avviene in maniera casuale, senza l'ausilio di una pietra idrica, come normalmente dovrebbe avvenire. E lo stesso è per tanti altri Pokémon, come ad esempio Eevee. Un'altra cosa che mi ha allo stesso tempo un po' spiazzato è lo scambio di Pokémon che avviene casualmente tra Rosso e Blu. In una situazione normale i Pokémon di un allenatore non darebbero ascolto all'altro, cosa che invece accade nel fumetto.
Sotto questi aspetti infatti la storia non regge tanto, ed è un po' superficiale, lasciando così il fan verace del mondo Pokémon con un po' di amaro in bocca.
Va ricordato però che l'opera originale fu pubblicata nel lontano 1997, e in quel periodo la maggior parte dei manga veniva trattato con una leggera superficialità. 
Ma questi piccoli cavilli non fanno certo perdere la qualità di questa storia opera a fumetti, che rimane ancora oggi il capostipite del fumetto pokemoniano, surclassando tutte le serie successive, soprattutto per la costante nostalgica. Non c'è dubbio infatti che questo fumetto sarà preso d'assalto da vecchi e giovani fan della serie, proprio per poter finalmente rivivere le magiche avventure dei tre coraggiosi protagonisti, e dei loro fortissimi Pokémon.
Per quanto riguarda poi infine la qualità dei disegni, il tratto del maestro Mato, è semplice ed essenziale, ma preciso nella sua semplicità. L'attenzione si focalizza principalmente sulla resa grafica dei Pokémon, senza però tralasciare la caratterizzazione dei personaggi, e l'attenzione ai dettagli. L'unico punto di "demerito" se così possiamo dire, da imputare ai disegni è il trattamento degli sfondi, che è ridotto al minimo, lasciando essenzialmente campo a linee, tratteggi e sfumature. Ciò che mi incuriosisce è pensare a questo fumetto a colori, e alla sua resa grafica, che a mio parere sarebbe ancora più interessante dal punto di vista rappresentativo.


Stavolta è inutile suggerirvi di correre in fumetteria, perché so benissimo che la maggior parte dei lettori si sarà già accaparrato il box (che va detto, è davvero incantevole), ma se c'è qualcuno tra voi lettori che è ancora indeciso, allora lasciatevi convincere da questa recensione, perché un fumetto del genere, così nostalgico e carico d'azione, va preso, soprattutto se siete dei veri Poke-fanatici, proprio come me! Anzi, se vi va, che ne direste di svelarmi qual è il vostro Pokémon preferito?
See you soon! -Lewis

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