lunedì 21 novembre 2016

Libri, Letture, e (La) Recensione: Non chiedermi quando di Concita De Gregorio (e Dacia Maraini)


Buongiorno e bentornati Evereaders! Dopo la pausa lunga della scorsa settimana, causata da una fastidiosa e perfida influenza, riprendiamo con il nostro solito ever-programma. Questo lunedì iniziamo la giornata con la recensione ad un romanzo dolce e profondo, nato dalla collaborazione di due magnifiche donne. 



NON CHIEDERMI QUANDO: ROMANZO PER DACIA
di Concita De Gregorio
                                                                                           

TITOLO ORIGINALENon chiedermi quando

EDITORE: Rizzoli

GENERE: Biografia

PAGINE: 155pp

PREZZO: 15,00€

USCITA: 3 nov 2016




TRAMA

Ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. Dacia Maraini è una di queste. Davanti all'inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un'Italia che non c'è più. Lo sguardo intimo e acuto di Concita De Gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di Fosco e Topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da Pasolini a Maria Callas fino a Visconti, e poi Moravia e le passioni che hanno abitato l'esistenza di Dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. E la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. Intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. Concita De Gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici più amate dei nostri giorni. Dove l'eccezionalità diventa la regola e il mondo la nostra libertà.

MY POINT OF VIEW

Semplicemente poesia. Pure e semplice poesia le parole di Dacia attraverso la voce di Concita De Gregorio. Un libro intenso e ricco di emozioni, di gioie e sofferenze (molte queste ultime). Un romanzo che racconta la crescita di una grande autrice, Dacia, ma allo stesso tempo dimostra la bravura e la crescita stilistica di un'alta grande scrittrice, la De Gregorio appunto. Una storia questa, che non puoi fare a meno di divorare in poche ore, nonostante la si conoscesse in parte, o per la sua totalità, nonostante fossero noti i retroscena, o meno. Una storia, una vita, ed il suo intreccio con tante altre fantastiche e floride vite, capace di stregare i lettori, per poi lasciarli a bocca aperta, e col cuore pieno.
La vita di Dacia, raccontata in forma poetica e a tratti colloquiale dalla magistrale Concita De Gregorio (di cui avevo personalmente adorato le opere precedenti), è una vita florida, segnata da diversi eventi, ma soprattutto segnata dall'incontro di magnifiche personalità, che hanno reso la vita della Maraini semplicemente unica. Il suo stesso "arco narrativo" è in un certo senso capace di riassumere un'epoca, come una sorta di finestra sul mondo: si parte dalla sua vita in Giappone, e si finisce immancabilmente ad oggi, riuscendo a trovare sempre il tempo per i grandi amici, ed i grandi amori, come Elsa, Pier Paolo ed Alberto (che mi permetto solo per stavolta di chiamare per nome, come fa amichevolmente l'autrice all'interno durante la narrazione della sua incredibile storia di vitE).
Nonostante appaia inizialmente come una sorta di biografia, di conversazione amichevole, ben presto si tramuta subito in un romanzo corale, lasciando grande spazio alle grandi personalità che l'autrice ha incontrato sul suo cammino, e allo stesso tempo in una sorta di composizione poetica. Persino quando si parla di temi "semplici" come la puntualità. le due autrici riescono a tirarne fuori una vera e propria composizione.
"Le persone ansioseSono molto puntualiNasce da un dubbio di sé, la puntualità"
La bravura di queste due grandi donne viene ulteriormente dimostrata dalla semplicità con cui riescono a spaziare da un tema ad un altro, e a parlare di diversi argomenti, che siano essi "quotidiani" come la rabbia, o che siano invece "profondi" come lo è parlare della morte. 
"Non chiedermi quando", come la stessa Dacia esclama ad inizio libro, è un romanzo breve ma intenso, semplice ma profondo, una storia che ti entra dentro, e resta lì, pronta a espandere le sue radici, così che anche il lettore possa affrontare una crescita interiore. 
Questo è senza dubbio uno di quei romanzi che mi hanno lasciato qualcosa, uno di quelli che mi hanno insegnato qualcosa, e che mi hanno aiutato a fare un passo in più nel cammino della crescita e della vita.
E' il romanzo che quest'oggi vi consiglio a gran voce, perché è il sunto di una vita, ma ancora di più è la perla nata dalla collaborazione di due grandissime scrittrici, che prima ancora profilano come due grandissime donne.


Lasciatevi stregare, lasciatevi conquistare, perché questo libro saprà di certo sussurrarvi una dolce storia di vita.
See you soon! -Lewis 

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