martedì 22 novembre 2016

Liete Novelle: Silverwood Lake di Simona Binni (recensione)


Bip Bip segnale orario Bip Bip. Buongiorno e buon martedì amici di Everpop. Siete pronti oggi a campeggiare grazie alla recensione di oggi? Preparate tenda e sacco a pelo, che si va a Silverwood Lake!



SILVERWOOD LAKE
di Simona Binni
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE
Silverwood Lake

EDITORE: Tunué

GENERE: Romanzi a Fumetti

PAGINE: 166pp

PREZZO: 16,90€

USCITA: 20 ott 2016




TRAMA

Con la speranza di comprendere le motivazioni che hanno spinto suo padre a vivere da home­less, Diego intraprende un viaggio nel sud della California, solo, lontano dal suo mondo e in stretto contatto con la parte più nascosta di sé, quella che per diciassette anni era rimasta bloccata, vittima di un’assenza troppo grande per essere colmata e di un’angoscia deva­stante. La ragione apparente che spinge Diego, di professione giornalista, a partire, è quella di realizzare un reportage su una comunità di homeless situata sulle rive del Silverwood Lake. Presto scoprirà di essersi messo in viaggio con l’idea di trovare delle risposte, ma si accorgerà di aver recuperato, in quella esperienza tanto lontana da lui, una parte così vera di sé da cambiare completamente lo scenario della sua esistenza. 

MY POINT OF VIEW
                                                                               
                                                      

Ammetto che questa è la prima volta che leggo qualcosa di Simona Binni, e devo dire che dopo questo volume la curiosità di scoprire le sue opere precedenti è tanta! Ma  procediamo con calma e parliamo di Silverwood Lake, un volume che mi ha ricordato, nostalgicamente, il periodo di fine estate, contraddistinto da quieti silenzi e romantici tramonti. In particolar modo di quei meravigliosi tramonti la Binni riprende la tavolozza di colori che utilizza per colorare e arricchire le sue tavole, contraddistinte da degli scorci e dei paesaggi semplicemente incantevoli.
Prima ancora però ho trovato incantevole la trama di questo fumetto, e le parole che l'autrice sceglie per far procedere la storia, ed interagire i personaggi. La trama di questo graphic novel si contraddistingue per una certa drammaticità, condita con una buona dose di tristezza e malinconia, sentimenti che vengono ricalcati dai colori che vengono utilizzati, ma anche per la voglia di rivalsa che muove i personaggi, spinti a dare il massimo e a rialzarsi dopo le numerose sconfitte che la vita ha saputo infliggere loro. 
Con estrema delicatezza l'autrice riesce a trattare dei temi molto importanti e profondi, riuscendo, nonostante la durezza e l'asprezza di questi temi, a tratteggiarli con immensa dolcezza. Una dolcezza che però difficilmente si riesce a trovare nell'animo dei protagonisti, segnati invece da profonde cicatrici quali la rabbia, l'abbandono, ma soprattutto la perdita di fiducia. La sofferenza che si legge nello sguardo di ognuno di questi personaggi è generata proprio da questa perdita di fiducia nel prossimo, generata immancabilmente a seguito di eventi duri e scioccanti. Con estrema bravura la Binni riesce a creare una forte aura empatica che spinge il lettore a immedesimarsi nei personaggi, a sperare in un lieto fine.
Tra i particolari e geniali accorgimenti di questo volume spiccano senz'altro le sagaci citazioni di grandi autori, che aprono i diversi capitoli, e che in qualche modo riassumono il loro contenuto. La Binni si fa carico di quelle parole, e riesce a tramutarle in storia e disegni.
Disegni dal tratto assai particolare, che però ho apprezzato più negli sfondi e nelle tavole a tutta pagina, che nella rappresentazione dei volti. Per quanto riguarda i volti infatti non ho trovato un vero e proprio stile, infatti alle volte sembrava quasi che il dettaglio dei volti si semplificasse, diversamente dai fondali e dai paesaggi che non perdono neppure per un momento la loro nostalgica bellezza.
Se vi state chiedendo se in questo volume c'è un pizzico d'amore, be' c'è eccome, ma l'amore che viene trattato non è il classico amore passionale al quale siamo abituati, ma bensì l'amore universale che lega diverse persone, pur non appartenendo alla stessa famiglia.


E be', con estrema naturalezza, ed infinita dolcezza, Simona Binni riesce a dar vita ad un'interessantissima storia romantico-nostalgica, che saprà senz'altro conquistare tutti voi. Ma per ora...
See you soon! -Lewis

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