giovedì 15 dicembre 2016

Botta & Risposta: Intervista a Pierpaolo Mandetta: un nuovo romanzo con Rizzoli

Ehi Evereaders buon giovedì! Stamane voglio darvi il buongiorno in compagnia di un autore che ormai è diventato un grande grande amico! Signori e signore...Pierpaolo Mandetta!
INTERVIEW
                                                                  
                                                           

LEWIS

Descrivici in poche parole chi è Pierpaolo Mandetta?

PIERPAOLO

Uso la terza persona che viene più semplice: Pierpaolo Mandetta è un ragazzo di 29 anni che in passato è stato un ragazzino grasso e bullizzato a scuola, poi un barista ipertimido nell’attività dei suoi genitori, poi un asociale cronico e non laureato con la paura del futuro e di non essere all’altezza per qualsiasi lavoro, e dopo un autolesionista che usciva con uomini sbagliati e stronzi, ingozzandosi di pantopranzolo per combattere il reflusso gastrico dell’ansia. Sì, lo so, piuttosto patetico, fa tanto la Spears ai tempi della rasata. Oggi però è un blogger e uno scrittore, ha una posta del cuore sulla sua pagina, ha imparato a fare le polpettine per la pasta al forno (dopo innumerevoli cazziatoni al telefono da parte della madre), e ordina su Amazon coperte a fiori col suo compagno. Una vita spericolata, eh?

LEWIS

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

PIERPAOLO

È nata senza avviso. Nella vita avrei voluto disegnare, diventare fumettista, e da bambino ero davvero bravo. Siccome ero molto insicuro e non uscivo di casa, provavo una forte invidia per mia sorella, che invece era brillante e amabile, piena di amici. Disegnare mi permetteva quindi di vivere in mondi fantastici, di cui decidevo i profili, e di creare storie che fossero più entusiasmanti della mia, decisamente solitaria. Poi, per qualche misterioso motivo, al liceo ho “perso la mano”. Da un giorno all’altro non sono più riuscito a disegnare neanche una mela. Così l’arte di creare storie si è assopita fino ai vent’anni, quando ero molto infelice e ho pregato la vita di aiutarmi. È così tornata in mio soccorso, questa volta sotto forma di scrittura, ma non avendo mai letto un libro e conoscendo poco della grammatica italiana, ho dovuto cominciare un percorso strambo da autodidatta, prima di imparare a scrivere come si deve. Insomma, nessun destino scritto nelle stelle, credo.

LEWIS

Quanto di te, e delle tue esperienze, c’è nei tuoi romanzi?

PIERPAOLO

Io e quel che mi succede siamo nei miei libri e nei post del blog all’80%. Si dice che sia meglio scrivere di ciò che si conosce, e io lo trovo giusto. Mi permette di essere sincero, di parlare col cuore e di intercettare i problemi degli altri che sono anche i miei.

LEWIS

Cuore Satellite è stato senza dubbio il romanzo che ti ha fatto conoscere qua e là per il web. Quanto ti ha segnato, nella vita di tutti giorni e in quella lavorativa?

PIERPAOLO

A Cuore Satellite devo praticamente tutto. Dalla stima dei lettori ai contatti con la grande editoria. Scrivendo questo romanzo ho anche capito di cosa realmente volevo parlare, dei temi che mi erano cari e che non mi stancherò mai di approfondire. Come la famiglia o la felicità personale che viene prima di quella della coppia.

LEWIS

Oltre a scrittore sei anche blogger: che ne dici di parlaci un po’ del tuo “Vagamente Suscettibile”?

PIERPAOLO

Scrivere romanzi è entusiasmante, ma è un viaggio a pochi binari. Ti concentri su una storia, su alcuni personaggi. Con il blog “Vagamente Suscettibile” riesco invece a parlare di tante cose, di temi a volte politicamente scorretti. Posso essere libero di muovermi, insomma. Libero di scrivere del perché si tradisce, del perché si è insoddisfatti senza motivo, dei rapporti a tre, delle varie forme dell’amore. È il mio allenamento per restare umano e ricordarmi di essere empatico verso gli altri, perché là fuori ci sono tanti “diversi”. Siamo tutti, in realtà, “diversi”, e parlarne ci permette di sentirci meno soli.

LEWIS

C’è un posto dove preferisci scrivere e tirar fuori nuove idee?

PIERPAOLO

I primi anni scrivevo nel bar dei miei e anche a casa. Godevo sia del chiasso dei clienti che del silenzio della mia camera. Ora invece il silenzio mi deprime e distrae. Vivo a Milano e ho sotto casa un bar, di una famiglia siciliana adorabile e calorosa. È la mia nuova dimensione ideale, perché ci sono i tavolini davanti alle vetrate, col viale pedonale davanti e gli alberi che diventano verdi e fioriti, poi rossi con l’autunno, e infine tappezzano la strada di foglie gialle. Anche se così sono ingrassato. Caffè, pizzette, bomboloni al cioccolato, sto diventando una vacca.

LEWIS

Recentemente ha visto luce, proprio sul tuo blog, la rubrica “La posta del cuore”. Com’è nato questo progetto? E come si sta evolvendo?

PIERPAOLO

È stato un esperimento venuto con estrema naturalezza. Dato che ricevevo valanghe di messaggi, in cui i fan della pagina mi confidavano i loro intimi problemi e mi chiedevano qualche consiglio, ho pensato di rendere quei messaggi pubblici, in forma anonima, così che magari potessero essere d’aiuto a tutti. Al momento è l’attività che più mi arricchisce e appassiona. È davvero bello poter essere di conforto, sapere che stai facendo qualcosa di buono e che stai mettendo in contatto tante persone tra loro attraverso le loro fragilità comuni. È come una terapia di gruppo.

LEWIS

Diamo anche su Everpop il grande annuncio, e cioè che nella primavera 2017 sarà pubblicato il tuo nuovo romanzo per Rizzoli. Puoi raccontarci questa tua nuova esperienza, e magari qualcosa sul tuo nuovo romanzo?

PIERPAOLO

Sei il primo a cui posso dare anticipazioni!
Be’, è stata l’esperienza più bella e potente della mia vita. Come ricevere il primo gufo da Hogwarts. Grazie alla popolarità della pagina e ai fan meravigliosi che mi hanno aiutato a farla crescere, è arrivata l’occasione incredibile con Rizzoli. Un sogno che aspettavo di realizzare da anni. Il romanzo che verrà pubblicato l’ho scritto con tutta la passione che ho, con tutto l’amore che custodisco per la mia terra e per il Sud. È infatti ambientato a Trentinara, un paesello di 1.700 abitanti del Cilento, in provincia di Salerno. Un posto verde e straordinario, con tante casette rotte dal fascino di una volta, che profuma di basilico, di pane, di friarielli spezzati dalle nonnine. Il protagonista è originario di lì e, dopo un lungo periodo d’assenza, e piuttosto riluttante e rancoroso, dovrà tornare a casa in estate per comunicare qualcosa di importante ai genitori e al paese. Se ne vedranno delle belle, tra risate, tradizione e momenti di intensa umanità.


Be' caro il mio amico PP, per oggi è tutto, ma come ben sai Everpop ti riospiterà presto a braccia aperte! Colgo l'occasione per rinnovarti l'imbocca al lupo, anche da parte dei lettori di Everpop! E con voi, amici di Everpop, ci rivediamo domani!
See you soon! -Lewis

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