giovedì 22 dicembre 2016

Liete Novelle: Aiuto! di Isaak Friedl e Yi Yang


Buongiorno amici di Everpop, anche quest'oggi c'è un nuovo graphic novel di cui parlare! Siete pronti ad avventurarvi in un triste e sconsolato bosco?


AIUTO!
di Isaak Friedl e Yi Yang
                                                                                           

TITOLO ORIGINALEAiuto!

EDITORE: Bao Publishing

GENERE: Narrativa a fumetti

PAGINE: 152pp

PREZZO: 18,00€

USCITA: 25 ago 2016





TRAMA

Un orsetto piange davanti al cadavere della mamma. I cacciatori stanno per tornare, è spacciato anche lui. Ma uno scoiattolo intraprendente lo avverte e lo mette in salvo. Inizia una storia avventurosa, surreale e dolceamara, in larga parte muta, sulla fuga degli animali dal gruppo di cacciatori. Scritto da Isaak Friedl, che ha disegnato le matite, e colorato dalla giovanissima Yi Yang, questo libro (dotato di una pagina di adesivi fustellati con i quali personalizzare la copertina) sfida le definizioni e contrappone il desiderio di serenità e armonia del regno animale alla proterva ferocia ingiustificata dell'uomo. L'uomo è l'unico animale che non sa smettere di essere violento quando cessa il pericolo. Consigliato a un pubblico adulto.

MY POINT OF VIEW 

Non lasciatevi trarre in inganno dei teneri musetti dei due animali protagonisti in copertina, perché quello che potrebbe sembrare, ad una prima occhiata, un fumetto tenero e per bambini, è in realtà un duro graphic novel per adulti. Lo stesso titolo, "Aiuto!", suggerisce le tematiche trattate, tutt'altro che dolci, e risulta come una supplica, un urlo disperato, che riassume la tristezza e la crudeltà racchiuse in questo fumetto.
Una storia che sembra quasi una favola, ma una favola per adulti, dura e cruda, proprio come la vita; una moderna "favola" per adulti priva del suo lieto fine. Una boccata d'aria pessima, che però riesce alla fine ad incantare il lettore, presentando quindi un racconto davvero duro, tragico, e anche inquietante, ma che va letto e apprezzato tutto d'un fiato. Quest'aura tragica e malinconica che permea il fumetto va però in contrasto con le tavole, che sembrano invece voler raccontare un racconto dolce e tenero, contraddistinto da un vasto gruppo di animali, tra i quali spiccano i due protagonisti. Un contrasto questo, tra trama e disegni, a dir poco sublime, che permette infatti al lettore di poter apprezzare maggiormente un'opera che al suo interno non ha da raccontare nulla di lieto, dall'inizio alla fine. La tragicità dell'opera infatti viene portata avanti e enfatizzata lungo tutto lo svolgimento della trama, e permane anche sul finale, dove appunto accade l'inaspettato.
Analizzando nel dettaglio la trama, a dir poco geniale (proprio per quel suo contrasto che gli autori sono riusciti ad ottenere), si nota sin da subito la chiara denuncia che i due artisti vogliono sottolineare: la violenza sugli animali. Isaak Friedl però non ricorre a mezze misure, ne ad una comunicazione "soft" (passatemi il termine), lui piuttosto decide di raccontare una storia per quella che è, senza darsi alcun freno, dimostrando sin dalle prime battute che non teme certo di dire la sua. Ho trovato infatti la sua sceneggiatura, che a primo impatto si caratterizza per note struggenti e tragiche, risulta poi assai coraggiosa e anticonvenzionale, ma soprattutto vera e spietata, e per questo assai coinvolgente.
Diversi sono i passi che mi hanno lasciato interdetto, ma tra tutti c'è un passo a metà dell'opera in cui l'autore infonde nel suo gruppo di animali una forza differente da quella che li muoveva fino a quel punto, un atteggiamento atipico che li porta ad essere spietati proprio come i loro carnefici, quasi come se venissero contagiati dall'uomo e dalla sua follia. In quel momento ho sentito il vero e proprio urlo di denuncia, l'appello che i due autori volevano dare ai lettori, un appello che ti entra dentro, con forza, e ti scava nel profondo.
Se Friedl da voce a questa denuncia, Yi Yang invece gli conferisce un volto, a volte spietato, a volte tenero, un contrasto (come si diceva) che parte già a livello grafico. Ammetto che inizialmente i disegni non mi avevano colpito del tutto, ma pagina dopo pagina mi son ricreduto, in particolar modo con le immagini a tutta pagina e i flashback dell'orsetto, i quali mi hanno lasciato a bocca aperta. Ho amato quelle tavole in bianco e nero, come anche quelle totalmente bianche, con al centro solo gli animali protagonisti, in balia della paura e del terrore. Tavole che con semplicità riescono, soprattutto attraverso gli sguardi (quelli degli animali più che quelli degli uomini), a comunicare la paura e lo sconforto. 


Tenetevi pronti a guarda in faccia alla realtà, senza chiudere gli occhi neppure per un minuto. Affinate l'udito, e tenetevi pronti a correre in soccorso del grido d'aiuto che lancia questo graphic novel. Se volete qualcosa di diverso e incredibilmente vero, be' l'avete trovato!
See you soon! -Lewis

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