venerdì 2 dicembre 2016

Liete Novelle: Il Natale di Marguerite di India Desjardins e Pascal Blanchet (recensione)


Il secondo giorno dello XMASPOP, il blog offrì la recensione ad un Graphic Novel Natalizio tenerissimo, targato Bao Publishing. Un fumetto da leggere durante le feste!



IL NATALE DI MARGUERITE
di India Desjardins e Pascal Blanchet
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE
Le Noel de Marguerite

EDITORE: Bao Publishing

GENERE: Romanzi Natalizi a Fumetti

PAGINE: 68pp

PREZZO: 18,00€

USCITA: 03 dic 2015





TRAMA

Marguerite ha ottantadue anni e poca voglia di festeggiare. I figli sono ormai lontani, già grandi, e lei ha paura di tutto ciò che si trova oltre la porta di casa sua. Questo Natale, però, sarà diverso. Premiato con il Premio Ragazzi 2014 alla Fiera di Bologna, questo prezioso volume che viene dal Québec tocca temi inusitati per le storie di festività, e lo fa in modo delicato e profondo al tempo stesso, con illustrazioni assolutamente memorabili. I testi di India Desjardins e le illustrazioni di Pascal Blanchet creano un connubio magico, indimenticabile.

MY POINT OF VIEW
                                                                                     

                                                     

Il graphic novel di oggi più che un vero e proprio fumetto rassomiglia ad un libro illustrati, per adulti, nonostante però il tema di fondo non sia di per se per i più grandi. Si presenta però come un classico racconto natalizio del passato, corredato da splendide illustrazioni, cariche dello spirito natalizio, che danno vita ad una storia breve, spicciola, semplice, ma carica di dolcezza: la storia di una donna, ormai anziana, ed il suo attaccamento alla vita. Ma ovviamente "Il Natale di Marguerite" parla, come tutti i racconti di Natale, di un piccolo miracolo, di cui non vi dirò altro per non rovinarvi la sorpresa, un miracolo che non ha però nulla di magico o divino, ma si fa valere per il coraggio che porta con se.
La storia della dolce vecchina Marguerite, sola (principalmente per sua  scelta) anche durante le feste natalizie riesce a toccare il cuore del lettore, ma allo stesso tempo anche a farlo sorridere, per la sottigliezza della sua allegria. Questa è infatti una storia dolce e tenera, ma allo stesso tempo anche un po' triste e malinconica, soprattutto per i temi che tratta, ed in particolar modo per la paura. La principale fonte di preoccupazione di Marguerite è il sopraggiungere della morte, che la terrorizza a tal punto da impedirle di mettere anche un solo piede fuori di casa. Questo aspetto rende il racconto tenerissimo, comi i classici della letteratura natalizia, ma da contemporaneamente al lettore uno spunto a cui pensare, qualcosa su cui riflettere, e anche qualcosa su cui poi ridere e scherzare (perché diciamocelo, le reazioni di Marguerite sanno essere anche un tantino esagerate ed estremiste). 
Una storia tenerissima quindi, ma il punto di forza dell'opera restano però le immagini. Esse riescono a narrare la storia anche in assenza del testo, sostituendo perfettamente le parole, ed il loro contributo alla narrazione. Le illustrazioni, con il loro stile particolare un po' spigoloso, non perdono mai di intensità, e prevalgono per il loro costante fascino che le fa assomigliare a vecchie e ormai dimenticate cartoline natalizie, di quelle che si vedono spesso nei vecchi film americani, e che ormai sempre meno spesso si trovano in giro. Contemporaneamente queste immagini mi hanno ricordato vecchie pubblicità d'epoca, sia per forme che per colori. Ma quello che in realtà mi ha colpito in pieno sono state le inquadrature, assai particolari, che permettono di esplorare di volta in volta la casa,  alla quale è affidato il ruolo di co-protagonista. Queste illustrazioni, queste inquadrature, questi scorci, prive di un vero e proprio punto di vista, sembrano quasi sospese nel tempo e nello spazio, come a voler strizzare l'occhio alle cose che sono passate e trascorse, attimi che ahimè non ritorneranno mai.
Nonostante si parli però di morte, la vera protagonista della storia, alla fin fine, è la vita, che riesce a trovare un pretesto per bussare alla porta della nostra cara vecchina, così da poterla accompagnare, a passi lenti e cadenzati, nel mondo.


Un racconto questo, che sembra quasi sospeso in una di quelle sfere natalizie che ogni anno tiriamo fuori dall'armadio, nella quale, una volta che la neve ha smesso di cadere, capovolta la sfera, tutto torna silenzioso ed immobile. Tutto torna alla normalità.
See you soon! -Lewis

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