martedì 6 dicembre 2016

Liete Novelle: Officina Millegiri di Andrea Satta e Eleonora Antonioni (recensione)


Salve amici di Everpop, è il momento della recensione fumettosa! Pronti a montare in sella, che si parte con Officina Millegiri!


OFFICINA MILLEGIRI
di Andrea Satta e Eleonora Antonioni
                                                                                           

TITOLO ORIGINALEOfficina Millegiri

EDITORE: Sinnos

GENERE: Raccolta di Racconti a Fumetti

PAGINE: 64pp

PREZZO: 11,00€

USCITA: 31 mar 2016



TRAMA

Attilio ripara tutto quello che trova e un giorno decide di mettere sul giradischi la ruota di una bici; Tore gioca per casa con i ciclisti del giro d'Italia e le loro eroiche imprese; Clara e Marta hanno in comune un gruppo musicale e hanno avuto un'idea per unire musica e biciclette. Storie ironiche, oniriche, strane e romantiche, unite da biciclette di ogni tipo che attraversano le pagine e suggeriscono nuovi modi di viaggiare, percorrere strade, scalare montagne, stare insieme.

MY POINT OF VIEW

E' stato amore a prima vista con questo Graphic Novel, sin dalla prima volta che ho visto sul web la sua cover. Il contenuto del volume poi non mi ha certo deluso, sia per la dolcezza e la semplicità delle storie narrate, che per i disegni morbidi e delicati.
Seppur i presenti ad un primo sguardo come un fumetto rivolto ad un pubblico giovanile, dopo la lettura del volume i capisce invece che, a livello tematico, il volume è bensì rivolto a grandi e piccini.
Officina Millegiri è un'antologia di racconti con al centro dell'opera la bicicletta. Un volume che contiene al suo interno sei racconti a due ruote, tutti allegri e spensierati, proprio come i protagonisti delle singole storie. 
L'incredibile bravura di Andrea Satta alla sceneggiatura viene sottolineata dalla genialità con cui riesce a creare un filo conduttore tra le varie storie (va sottolineato che la storia nasce per adattarsi ai disegni di Eleonora, su scelta dell'editore), proprio come se fossero coinvolti in una gara ciclistica. La struttura del fumetto inoltre, si adatta perfettamente all'immagine della bicicletta, e attraverso essa gli autori riescono a dar vita ad un'antologia basata su una struttura simile a quella di una bici: tanti elementi distinti tra loro, accomunati da un qualcosa (in questo caso la passione per le bici), che messi insieme danno vita ad un prodotto intrigante ed interessante, ma soprattutto veloce e scattante. Le storie infatti, assai piccine, si divorano nel giro di pochi secondi, ma riescono a catturare l'attenzione del lettore al punto da spingerlo a rileggerle nuovamente, una volta conclusa la prima lettura.
Ciò che mi ha affascinato, in tutta l'opera, oltre alla bravura nei testi e nei disegni di Andrea ed Eleonora, è stato l'uso delle parole all'interno delle tavole. Esse non vengono ingabbiate ed incasellate nei soliti spazi bianchi, destinati appunto al testo, ma bensì entrano a far parte delle tavole stesse, combinandosi e fondendosi con i disegni, e dando così vita a tavole ancora più interessanti. Le parole "vagano" tra le tavole, ma la loro posizione è però strategica, e mai lasciata al caso. Esse affiancano il disegno, vi compenetrano, assumendo così un nuovo aspetto, che rende per certi versi quest'opera molto più simile ad un libro illustrato che ad un fumetto.
Per quanto riguarda invece i disegni, è superfluo dire che lo stile di Eleonora Antonioni mi ha letteralmente catturato fin dal primo sguardo. La cover di "Officina Millegiri" presenta un fumetto assai dolce e allegro, che si rivela poi essere per davvero così! Il suo tratto morbido e delicato, si adatta perfettamente ai testi scritti da Andrea, e viceversa. Gli sfondi, in particolare gli scorci esterni, sono ridotti al minimo, ma si percepisce contemporaneamente una certa attenzione al dettaglio per quanto riguarda la rappresentazione degli interni. I mobili infatti strabordano sempre di oggetti qualunque (che ho adorato guardare e riguardare) in un disordinato gioco di posizioni, che si percepisce soprattutto nella prima storia (credetemi ho passato qualche minuto a sbirciare tra il mobilio dell'Officina Millegiri). Il vero vanto di questo fumetto, per quanto riguarda il lato grafico, è però lo stile e la caratterizzazione dei personaggi, tutti molto semplici, ma allo stesso tempo espressivi, nonostante i loro visi siano ridotti a poche linee.


Insomma, un graphic novel che mi ha prima catturato per la cover colorata, e poi stupito per la semplicità dei contenuti. Un fumetto che ho voglia di regalare (non la mia copia sia chiaro! Quella rimane con me!) per questo Natale ad alcuni amici amanti del fumetto! Questo è un suggerimento natalizio, si chiaro!
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. Non conoscevo questo graphic novel. Grazie, con questa recensione mi hai incuriosito, trovo originale il tema della bicicletta :) E poi la copertina è stupenda :)

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