giovedì 12 gennaio 2017

Liete Novelle: Monolith - Primo Tempo di Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo e LRNZ (recensione)


Buongiorno e ben trovati Evereaders! Iniziamo una nuova giornata all'insegna del fumetto, con un graphic novel dalle tinte un tantinello oscure. Pronti a lanciarvi in un mondo surreale, ma tremendamente ordinario?


MONOLITH. Primo Tempo
di Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo e Lorenzo "LRNZ" Ceccotti
                                                                                         

TITOLO ORIGINALEMonolith

EDITORE: Bonelli

GENERE: Thriller

PAGINE: 96pp

PREZZO: 

USCITA: 12 gen 2017





TRAMA

Una macchina all’avanguardia, la più resistente e sicura sul mercato, un gioiello di tecnologia. Ne esistono ancora poche in circolazione. Una di queste, Sandra l’ha ricevuta in regalo dal marito Carl, che vuole il meglio per lei e per il loro amato figlioletto David. E proprio a bordo della Monolith, Sandra e il piccolo David partono per un viaggio. Ma una volta giunti nel deserto, una serie di piccole sfortunate circostanze creano una situazione drammatica: David chiuso dentro la macchina e Sandra fuori che deve fare tutto il possibile per salvarlo. Una corsa contro il tempo, una storia mozzafiato, un fumetto che è anche un film, prodotto da Sky e da Sergio Bonelli Editore, che proprio con questa pellicola inaugura la sua divisione dedicata allo sviluppo dei propri prodotti a fumetti in ambiti multimediali, dal cinema alla televisione, dalla fiction alle serie animate.

MY POINT OF VIEW

Un volume semplicemente sublime.
Monolith è uno di quegli albi capaci di incantarti sin dalla copertina, uno di quei fumetti che celano all'interno un mondo ancora più incredibile e meraviglioso, tale per la sua impeccabile sceneggiatura e per gli strabilianti disegni che permettono alla storia e ai personaggi di prendere vita. Grazie a questo connubio tra storia e disegni, è impossibile resistere a questo primo volume.
Un primo volume, che fa da apripista ad una serie che ha tutte le carte in regola per entrare (e poi restare) nell'olimpo del fumetto italiano, nel quale ci vengono presentate le due protagoniste di quest'opera: Sandra e la macchina, la Monolith (con la sua IA Irma). La Monolith, che da appunto il nome al fumetto, si presenta sin da subito come protagonista indiscussa della storia, tanto da occupare le prime sei pagine, e far così credere al lettore che persino le tavole mostrino la macchina in corsa. E invece no, proprio come alla fine di uno spot televisivo prende il via la storia, che sin dalle prime battute si contraddistingue per delle inquadrature dal taglio cinematografico.
Con un duo come Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo alla sceneggiatura, non poteva che venir fuori una gran storia, che parte come una storia "quotidiana", una storia dalla trama lineare e le tinte reali, ma che poi si evolve, in modo altrettanto normale e reale, in una storia dalle tinte tenebrose, oscure ed inquietanti. I due sceneggiatori accompagnano il lettore attraverso un sentiero misterioso ed oscuro, che si alterna tra sogno (che ha tutte le carte in regola per essere un incubo) e realtà, tra terrore e frustrazione, due sentimenti che dominano la protagonista dell'opera, Sandra, che inoltre la rendono incredibilmente reale.
Sandra, con la sua rabbia e la insoddisfazione, la sua irascibilità e il suo voler essere ribelle, è uno di quei personaggi che ti entrano dentro senza più uscirne, uno di quelli caratterizzati grazie solo ad una manciata di tavole, descritte però fin nel midollo nonostante l'aura enigmatica che la circonda.
Tra le due protagoniste insorgerà ben presto la battaglia, e se una ha dalla sua la perfezione, l'altra invece ha solo rabbia. Una lotta, un continuo alternarsi tra donna e macchina, e viceversa, in un'altalena di emozioni sempre diverse, ma spinte al limite, e dialoghi nudi e crudi.
Così come la storia, anche disegni che contraddistinguono questo fumetto si caratterizzano per un tratto duro e d'impatto. E' a partire dalla copertina (la quale riassume perfettamente il contenuto dell'albo) che si percepisce la bellezza di questo fumetto, nel quale LRNZ ha messo tutto se stesso, permettendo al mondo di Monolith di prender vita e compiere i primi passi. Le tavole sono tutte caratterizzate da disegni aggressivi (passatemi il termine) che colpiscono e travolgono il lettore, lasciandolo letteralmente estasiato, per il tratto, per l'uso del colore, ma soprattutto per l'incantevole e inquietante bellezza dei volti e degli sfondi, caratterizzati da tinte oscure e surreali.
Incantevole è il passaggio dalla realtà alla fantasia, che si alterna tra ordinario e straordinario, tra paura e terrore, attraverso tavole che prese da sole potrebbero apparire come veri e propri quadri, dei quali è impossibile non restarne ipnotizzati.


Monolith è senza dubbio uno di quei fumetti di cui non potrete fare a men in questo 2017, uno di quei titoli che ti stravolgono e ti incantano, che ti spingono a desiderare il seguito (che tra l'altro spero arrivi presto). Io ormai ne son rimasto ammaliato, perso tra le tinte oscure e sensuali di quest'opera a dir poco straordinaria, ora spetta a voi cadere in tentazione.
See you soon! -Lewis 

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