lunedì 13 febbraio 2017

A Tutto Manga: Panna Cotta di Giulia Zucca


Buongiorno Evereaders, in vista della giornata romantica di domani, tenetevi pronti ad una recensione altrettanto romantica, che si sposa perfettamente con le arie sognanti e da favola che solitamente offre la giornata di San Valentino.



PANNA COTTA
di Giulia Zucca
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Panna Cotta #1


EDITORE: MangaSenpai

GENERE: Shojo

PAGINE: 100pp

PREZZO: 6,90€

USCITA: 2015




TRAMA

Cicely non ha mai conosciuto un amore corrisposto infatti è da sempre respinta dai ragazzi per cui aveva una cotta a causa delle sue maniere poco femminili: Cicely infatti è un fenomeno d'intelligenza, ma negata per le maniere fini e raffinate degne un'autentica principessa. Per questo motivo abbandona le sue fantasie romantiche per dedicarsi completamente all'università e grazie ai suoi sforzi si trova tra le prime del suo corso. È durante una sessione di studio in biblioteca, però, che s'innamora a prima vista di un ragazzo misterioso. Talmente grande è la passione che la coglie che Cicely decide di concedersi un'ultima possibilità per far sì che il proprio amore non venga respinto: Frequentare un corso di pasticceria per migliorare se stessa e sfornare in questo modo il suo sogno d'amore.

MY POINT OF VIEW

Si torna a parlare di MangaSenpai, l'editore di manga tutti all'italiana. Stavolta però il fumetto in questione, il bellissimo Panna Cotta di Nekucciola, uno shojo adulto che però si distingue per la sua dolcezza e la sua allegria...insomma è assai PUCCIOSO!
Ammetto di aver divorato Panna Cotta "in un sol boccone", affascinato in primo luogo dalla bellezza dei disegni in copertina, che poi hanno mantenuto la loro alta qualità anche all'interno del volume. Ma procediamo con calma, per gradi.
Il manga in questione racconta la storia di Cicely (tradotta in italiano sarebbe Finocchiella) una ragazza timida ed intelligente, una vera secchiona che passa il suo tempo sgobbando sui libri, o almeno fin quando non fa la conoscenza del suo "bel principe", un bel ragazzo misterioso che conosce in biblioteca, e di cui si innamora all'istante. Questo colpo di fulmine genera in Cicely un intero subbuglio interiore che la spinge poi ad iscriversi ad un corso di pasticceria, per affinare le sue doti culinarie, ma prima ancora per apparire più femminile. Tutto sembrerebbe nella norma, se non fosse per il maestro del corso Honoré Chevalier, un maestro bello e affascinante, dal carattere bizzarro, che vive in funzione dei dolci che prepara.
Sin da subito viene sottolineato il contrasto che c'è tra i due protagonisti: la timidezza di Cicely si scontra ben presto con la sicurezza e la spontaneità di Honoré, che per qualche strano motivo però si trova anche egli scombussolato dalla presenza della nostra piccola e arruffata protagonista (furetto). Ma si sa due ingredienti così diversi nel gusto mescolati tra loro possono dar vita ad un sapore davvero eccezionale, basta solo però avere la ricetta giusta, ma soprattutto tanta costanza, pazienza e perseveranza...pregi che contraddistinguono ben poco i nostri due protagonisti!
Questo netto contrasto tra i protagonisti è ciò che più caratterizza l'opera, ciò che più la rende simile ad un manga in quanto a stile e svolgimento della trama. A differenza del classico manga però si avverte anche un'impronta stilistica tutta italiana, che caratterizza e diversifica quest'opera da tanti altri manga all'italiana, rendendola unica! 
Ad arricchire la serie poi ci sono tanti piccoli particolari, tanti dettagli, apparentemente "banali", ma che in realtà donano un altro "sapore" alla storia. A partire dal cast di personaggi che la compone, oltre ai due protagonisti: un gruppo di personaggi assai particolari, progettati nel dettaglio, che si diversificano tra loro, ma allo stesso tempo incuriosiscono per le loro diversità. Va aggiunta poi la minuziosità che l'autrice riserva all'opera, per quanto riguarda invece i nomi dei personaggi, chiaramente scelti in modo strategico, così da risultare anche molto orecchiabili. Mi è piaciuto davvero tanto infatti che (ad esempio) l'amica della protagonista si chiamasse Pepper, o che il maestro si chiamasse Honoré come la gustosissima torta (Saint). Questi piccoli dettagli, che a volte forse troviamo irrilevanti, stavolta mi hanno accattivato parecchio. 
Coronamento della serie però, vera e propria ciliegina sulla torta, sono i disegni! Lo stile di Giulia Zucca è davvero impeccabile, e segue il classico stile da shojo manga, con un tratto morbido e rotondetto, delicato e assai tenero. I personaggi sono ben proporzionati, anche quando assumono quelle espressioni pazze e giocose che ci fanno tanto ridere (anche se ammetto che mi piacerebbe vedere dei personaggi già così teneri in versione super deformed). Per quanto riguarda invece il resto della composizione delle tavole, va sottolineata la bravura dell'autrice nella cura del dettaglio, sia per quanto riguarda gli abiti, sia per quanto riguarda gli sfondi.


Ho letto e divorato i primi due volumi, ed ora non vedo l'ora di potermi lanciare sul terzo volume! Tornerò presto a parlarvi di nuovi manga della MangaSenpai, visto che la volta scorsa avete divorato di views la precedente recensione!
See you soon! -Lewis

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