venerdì 7 aprile 2017

Berlin Week: (Day Five) - Intervista a Fabio Geda e Marco Magnone


E siamo giunti alla quinta ed ultima tappa della Berlin Week! Lo so che sarà dura anche per voi attendere il quinto volume, ma nel frattempo sentiamo cosa hanno da dirci Fabio e Marco! Vai con l'intervista!

BERLIN - I lupi del Brandeburgo
di Fabio Geda e Marco Magnone
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Berlin #4

EDITORE: Mondadori

GENERE: Fantasy

PAGINE: 230pp

PREZZO: 15,00€

USCITA:  28 mar 2017



TRAMA

Sono passati tre anni da quando un virus ha sterminato gli adulti di Berlino, lasciando ragazzi e bambini allo sbando, divisi in bande rivali. Tre di amicizie fraterne e tradimenti, di amori sbocciati e sfioriti, e soprattutto tre anni di lotte e scontri. Tra le spire di ghiaccio e neve del dicembre 1978, alcune figure misteriose, con indosso inquietanti tute bianche, hanno rapito Nina. Per ritrovarla Jakob, Christa e i loro amici devono spingersi oltre i confini della città, verso il gelido Brandeburgo infestato dai lupi: come i predatori della foresta, qualcuno sta attaccando i ragazzi per tenerli lontani da un'isola dove sta succedendo l'impensabile.

INTERVISTA


LEWIS
Partiamo con una domanda di rito: Come vi siete conosciuti? E come siete finiti a lavorare insieme al “progetto” Berlin?

FABIO/MARCO
Siamo entrambi torinesi e ci siamo conosciuti occupandoci di libri nella nostra città. Prima presso l’editore da cui Fabio ha esordito e Marco fatto uno stage, poi collaborando a un fumetto su Alessandro Antonelli, con i disegni di Ilaria Urbinati, distribuito dalla Stampa. Di Berlin abbiamo iniziato a parlare una sera a cena, riflettendo sul fatto che gran parte delle saghe science-fiction per ragazzi erano americane e chiedendoci come mai noi scrittori europei avessimo regalato ai colleghi di oltreoceano un intero territorio narrativo.

LEWIS
Come funziona la vostra collaborazione, cioè come vi muovete solitamente quando c’è da tirare giù il romanzo?

FABIO/MARCO
La prima cosa da fare, quando si scrive una saga, è costruire il mondo che si va a raccontare, esplorarlo con l’immaginazione fino a conoscerne ogni dettaglio: questo lo abbiamo fatto dal 2012 al 2015 arrivando a produrre un dossier di una ottantina di pagine zeppo di dettagli sulle vicende, sui luoghi e sui personaggi. A quel punto abbiamo cominciato a scrivere i singoli libri. Ma a differenza del momento della progettazione, condivisibile, quello della scrittura dev’essere intimo e autoriale; ecco allora che uno dei due, da solo, si occupa di fare una prima stesura del romanzo su cui l’altro interverrà poi in fase di rilettura e di editing. Ciò non toglie che anche in fase di scrittura ci si senta al telefono venti volte al giorno per sbrogliare i dubbi e per confrontarci sui micro-sviluppi della vicenda.

LEWIS
Berlin è un romanzo ottimo per tutti quei giovani lettori che si stanno avvicinando solo in tarda età alla letteratura. Qual è secondo voi la carta vincente del vostro romanzo, cos’è che più attira i giovani lettori?

FABIO/MARCO
Da un lato i protagonisti: il fatto di essere delle anime complesse. Dall’altro la storia in sé: lo sviluppo della vicenda e l’intreccio degli eventi.

LEWIS
Berlin è un romanzo ricco di azione e colpi di scena. Qual è la parte che più avete amato fino ad ora?

FABIO/MARCO
Hai presente quella faccenda di cui parlava Hemingway, il fatto che le storie sono come iceberg e che spesso il lettore vede il venti per cento di ciò che lo scrittore conosce di quella vicenda, perché il resto dell’iceberg (e quindi della storia), il rimanete ottanta per cento, è sott’acqua? Ecco, per noi vale un po’ la stessa cosa: noi sappiamo molto di più di qualunque lettore, e questo vuol dire che in una storia lunga sei libri noi sappiamo un sacco di roba. Per questo è difficile dire quale parte abbiamo più amato finora, perché la complessità che abita la nostra testa ci impedisce di vedere le vicende con gli stessi occhi di chi le sta seguendo sulle pagine. Amiamo tutto: ogni singolo momento, ogni singolo patimento, ogni singola scelta - giusta o sbagliata che sia - di ogni singolo personaggio. Amiamo ogni angolo della nostra Berlino. Amiamo le battaglie e le fughe così come le chiacchiere intorno al fuoco. La tristezza per la morte di un amico tanto quanto la gioia inesauribile di Britta.

LEWIS
Ora vogliamo saperlo, a quali dei protagonisti siete più affezionati?

FABIO/MARCO
Siamo affezionati ai personaggi che hanno la forza di cambiare, di trasformarsi. E in questo senso Timo e Wolfrun ci sorprenderanno. Per questo li portiamo nel cuore in modo speciale.

LEWIS
Ogni volume inizia con un aforisma tratto da un romanzo famoso, che alla fine in qualche modo diventa il fulcro centrale della storia. Quali sono i romanzi che più vi hanno formato?

FABIO/MARCO
Ci dividiamo la risposta.

FABIO: Tutti i libri citati sono, in qualche modo, romanzi su cui mi sono formato: Il libro della Giungla di Kipling, I ragazzi della via Pal di Molnár, L’amico ritrovato di Uhlman. Ma ce ne sono molti altri, come il fantasy classico che ho letto alle medie e alle superiori (Il Signore degli Anelli, Le cronache di Dragonlance) e i romanzi horror di Stephen King. 

MARCO: Da ragazzo divoravo due generi in particolare: l’avventura (da Il richiamo della foresta a Zanna bianca, da L’isola del tesoro a Le tigri di Mompracem), e la fantascienza (soprattutto i libri appartenenti a Il ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov). Poi ci sono due romanzi che ho amato tantissimo: La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell e Siddhartha, del tedesco Hermann Hesse.

LEWIS
Collegandomi alla domanda di sopra, mi sembra doveroso chiedervi “Avete già in mente quale sarà il romanzo cardine del quinto volume? Ce lo date un indizio?”

FABIO/MARCO
Navi in fiamme oltre i bastioni di Orione, misteriose presenze che… No, scherziamo! Ciò che vi promettiamo è che non vi faremo annoiare. Ma siamo troppo dentro la storia per riuscire a parlarne. State con noi! E vedrete!

LEWIS
Qual è secondo voi il protagonista della serie che più è cresciuto nell’arco dei quattro volumi? E quale invece quello meno?

FABIO/MARCO
Se per cresciuto si intende modificato nell’intimo, be’, senza dubbio Timo e Wolfrun, come abbiamo già detto, ma anche Buchner Due, che da comprimario iniziale si è ritagliato uno spazio tutto suo rendendo sempre più intenso il proprio sguardo sul mondo. Altri stanno per affrontare le loro prove più dure - Jakob e Christa, ad esempio - e quelle esperienze li modificheranno nel profondo. Altri sono partiti con delle caratterizzazioni così forti che non c’è più modo di smuoverli: Britta, ad esempio. Britta è Britta. Punto.


E anche questa settimana a tema è giunta a suo termine! Io saluto e ringrazio immensamente Fabio e Marco, che spero di poter nuovamente ospitare qui tra le pagine di Everpop! E voi, cosa chiedereste agli autori?
See you soon! -Lewis

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