martedì 18 aprile 2017

Libri, Letture, e (La) Recensione: Il club della via Lattea di Bart Moeyaert


Buongiorno Evereaders siete ad una nuova nuovissima recensione carica di dolcezza?



IL CLUB DELLA VIA LATTEA
di Bart Moeyaert
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: De Melkweg

EDITORE: Sinnos

GENERE: Letteratura per Ragazzi

PAGINE: 145pp

PREZZO: 12,00€

USCITA:  10 nov 2016



TRAMA

L'estate in città è fatta di lunghe giornate e spazi vuoti, di silenzi, ronzii e attese. Nella via lattea non succede mai nulla, eccetto il passaggio, ogni giorno alla stessa ora, della vecchissima Nancy e del suo vecchissimo bassotto Jekyll. Max, Oscar ed Emma - due fratelli e un'amica - sono così annoiati che finiscono per scommettere su chi, dei due, morirà per primo. E il giorno dopo nessuno dei due passa... due giorni pieni di strane storie, emozioni, scoperte. Perché nella via lattea tutto è fermo e tutto si muove...

MY POINT OF VIEW
                                                                                     
                                               


Ho letteralmente divorato in poche ore questo romanzo, caratterizzato da una semplicità nelle tematiche trattate ed uno stile schietto e sincero, che rendono il romanzo alla portata di tutti.

Tutto parte con una scommessa, quella che coinvolge i due fratelli Oscar (il protagonista e narratore) e Max, e la loro amica Emma. Come ogni giorno in Via Lattea non succede nulla di straordinario, gli eventi si susseguono come di consueto, senza variare mai, le persone seguono lo stesso percorso ordinario, e persino i cani scorrazzano nelle stesse zone e alla stessa ora, giorno dopo giorno. I tre amici dell'esclusivo "club" della via Lattea lo sanno bene, al punto da aver inventato per ognuno dei passanti una nuova vita; un po' com'è successo a Nancy Sinatra, un'allegra vecchina che ogni giorno passa alla stessa ora in compagnia del suo bassotto Jackyll, i quali diventano oggetto di scommessa per Max e Emma: "Chi dei due ci lascerà le penne per primo?". Ahimè i due amici non fanno in tempo a scoprirlo, poiché il giorno successivo alla scommessa padrone e cagnolino scompaiono misteriosamente.

Inizia così l'avventura dei tre amici, capitanati da Oscar, il più piccolo dei tre, contraddistinto da una smisurata fantasia ed un'altrettanto immensa curiosità. Qua e là per la piccola cittadina i tre amici si troveranno di diverse situazioni, a cavallo tra realtà e fantasia, tra ordinario e assurdo, in compagnia di personaggi altrettanto particolari, come Ivan e Petra, che parlano il ferrovecchiese (che in realtà si rivela essere russo), o la spavalda e prepotente Calista, con la quale Oscar si troverà ad avere non poche divergenze. 

Come accennavo ad inizio recensione il romanzo è un continuo susseguirsi di eventi, che si alternano tra ironia e serietà, i quali portano il lettore a macinare pagina dopo pagina, nonostante la semplicità degli argomenti trattati. In realtà non c'è nulla di incredibilmente straordinario e eclatante all'interno del romanzo, ma è proprio questo, quest'atteggiamento quieto ed ordinario, a rendere la storia piacevole e scorrevole. Le avventure vissute dal piccolo Oscar non sono avventure tanto diverse da quelle che potrebbe vivere un ragazzino della sua età, e forse questa è una carta vincente, poiché risulta assai immediato (soprattutto per i giovani lettori) immedesimarsi con il protagonista. Insomma l'ordinario in questo romanzo diventa in qualche modo straordinariamente interessante.

Nonostante questo però Bart Moeyaert riesce però comunque a trattare temi importanti. In primo luogo viene sottolineata l'amicizia, quella che lega i due fratelli ad Emma, ma anche quella che lega tra loro i due fratelli. L'autore riesce a raccontare una storia d'amicizia con incredibile delicatezza e spontaneità, e a ricamarvi attorno tanti altri temi assai importanti: all'interno del libro si parla infatti di morte, di abbandono e separazione, il tutto condito da una giusta dose di umorismo e fantasia. 

Quando mi sono ritrovato a leggere questo romanzo, inizialmente non mi sarei mai aspettato di affezionarmici così tanto, di affezionarmi in particolar modo al piccolo Oscar. Ero partito pensando ad una storia per giovani lettori, ma mi sono però ritrovato alla fine pienamente soddisfatto, come se questa fosse in realtà una lettura "per adulti". Insomma, a volte tornare a leggere libri per ragazzi non può che far bene tanto alla mente che al cuore. 


Quest'oggi lasciatevi quindi suggerire questa giovane lettura, che riuscirà a tenervi compagnia per un'intera giornata, e a conquistarvi con poco. Parola mia!
See you soon! -Lewis

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