lunedì 22 maggio 2017

Botta&Risposta: Intervista "Gattastica" a Giorgio Salati e Christian Cornia


Buon Lunedì Evereaders! Ricordate Brina? Ma che domande faccio, ovvio che ricordate il dolcissimo graphic novel targato Tunué con protagonisti tanti allegri e coraggiosi gattini. Be' quest'oggi a tenerci compagnia ci sono nientemeno che Giorgio Salati e Christian Cornia, i papà di questo dolcissimo fumetto!



BRINA E LA BANDA DEL SOLE FELINO
di Giorgio Salati e Christian Cornia
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Brina e la banda del sole felino

EDITORE: Tunué

GENERE: Avventure a quattro zampe

PAGINE: 94pp

PREZZO: 14,90€

USCITA:  23 mar 2017



TRAMA

Brina, gatta di città, si trasferisce in montagna con i padroni per una vacanza estiva. Qui fa la conoscenza di alcuni randagi che si fanno chiamare "La Banda del Sole Felino". I nuovi amici la convincono a scappare e diventare una gatta libera. Ma se le scorribande nel bosco renderanno Brina consapevole di uno stile di vita e un'emancipazione che non conosceva, dall'altra parte getteranno nel panico i due giovani padroni, che non accettano di perdere quella che per loro è una componente fondamentale della famiglia. Dedicando una sofisticata attenzione ai sentimenti umani e felini, Cornia e Salati, affermato autore Disney, riescono a inquadrare il tema del difficile equilibrio tra proteggere quelli che amiamo e lasciar loro la libertà di fare errori, e cavarsela con le proprie risorse.

LET'S TALK


LEWIS
Parto con una domanda semplice, e forse un po' scontata. Come è nata la storia di Brina? Cosa vi ha spinto a narrare le avventure di questa gattina?

GIORGIO
Era l'estate del 2013 ed ero in montagna, in Trentino, quando un bel giorno la mia gatta scappa, sparisce per due giorni. Durante la ricerca tra i boschi, mi sono detto che se fossi riuscito a ritrovarla ci avrei scritto su una storia.
Fortunatamente l'ho ritrovata, e così è nata questa storia.
L'arrivo a Tunué è stato quasi spontaneo: loro conoscevano già il mio lavoro su Topolino, e a poco tempo dalla nascita della collana Tipitondi (la collana sulla quale è pubblicata Brina ndr.), che amavo prima ancora da lettore, mi chiesero se avessi qualche storia da proporre per la collana. Dovetti mettere in stasi questa proposta perché nonostante la voglia non avevo ancora in mente la storia giusta, che è venuta poi fuori a seguito dell'incidente in Montagna.
La mia idea venne accolta da Massimiliano Clemente, al quale la proposi durante il Lucca Comics del 2013. Da lì poi ho subito contattato Christian, che ha accettato subito la mia proposta da vero gattaro qual è, e insieme ci siamo lanciati in questa avventura. 
Abbiamo creduto in questa storia sin da subito, ed è anche grazie a questo se la storia poi è stata approvata e in seguito pubblicata.

LEWIS
Come mi dicevi la storia è nata in seguito ad una tua esperienza vissuta in prima persona. Mi sorge spontaneo chiedermi se ci sia, oltre a quest'esperienza che ha fatto scattare la scintilla, qualcos'altro di autobiografico.

GIORGIO
C'è qualcosina di autobiografico, o meglio l'idea di partenza lo è.
Inoltre anche i panorami sono frutto delle esperienze e di ciò che ho visto. La storia infatti è ambientata in Trentino, anche se non viene mai detto esplicitamente. Il nome del paesino Felceta, è ovviamente frutto della mia fantasia, ma ciò che più lo caratterizza, soprattutto a livello grafico è reale. Per le tavole infatti Christian si è ispirato a delle foto del Trentino e delle Dolomiti che io stesso gli ho fornito. 
Inoltre Christian, oltre all'ambientazione, si è ispirato a qualcosa di reale anche per quanto riguarda la descrizione della gatta. Brina infatti riprende i tratti e i colori caratterizzanti la mia gatta. 
C'è solo questo di autobiografico.

CHRISTIAN
Come diceva Giorgio è il paese l'elemento autobiografico più forte. Ci sono ovvie modifiche personali nella sua rappresentazione, ma escluse queste modifiche il paese è quello che mi ha presentato Giorgio a tutti gli effetti. Il paese esiste, con un nome diverso ma esiste.

LEWIS
Capita spesso che a volte non si riesca a raccontare e rappresentare un qualcosa a cui si teneva molto, qualcosa che esisteva in partenza ma che alla fine non si è riuscito ad inserire nella propria storia. E' capitato pure a voi, oppure siete riusciti a raccontare la storia così come volevate?

GIORGIO
La storia alla fine è venuta fuori proprio come volevamo. Se avessimo avuto più tempo libero per lavorarci su però mi sarebbe piaciuto molto aver potuto lavorare di più sulla sceneggiatura così da poter tirare fuori una storia da un centinaio di pagine. Però comunque sono piuttosto contento di com'è venuto.
Chissà che magari in futuro non si riesca poi a tirarle fuori quelle pagine.

LEWIS
A questo punto la domanda sorge ovvia: Credi che potranno esserci nuove avventure in futuro per Brina e la sua banda?

GIORGIO
Dipende tutto dai lettori!
Se il volume ha successo forse sì, potrebbero esserci nuove avventure. Per ora non ci pensiamo, ma aspettiamo di conoscere il responso dei nostri lettori. Se il fumetto riuscirà a riscuotere abbastanza successo perché no, per adesso però non ci penso troppo.


CHRISTIAN
Io invece vedrei più uno spin-off.
La storia di Brina l'abbiamo raccontata, mentre le storie degli altri gatti della banda sono state solo accennate.
Un esempio è Vespucci: di lui conosciamo il passato da cucciolo, ma non sappiamo nulla della sua crescita, nulla del periodo che l'ha formato e l'ha fatto diventare quello che è oggi.
Da lettore poi direi anche Atomino, che è un personaggio interessante ma poco sviluppato.

GIORGIO
Christian ha ragione, ognuno dei gatti della banda ha una propria personalità definita, e quindi ognuno di loro potrebbe essere il protagonista di un eventuale spin-off.

LEWIS
Brina. Parliamo un po' di Brina, e concentriamoci sul suo personaggi. Quale credete sia il pregio che più la caratterizza e rappresenta?

GIORGIO
Questa è una domanda interessante! Non ci avevo mai pensato prima. Ovviamente essendo il suo creatore so quale possa essere, ma non ci avevo mai pensato prima, non mi ero mai trovato davanti a questa scelta.
La caratteristica che più la contraddistingue però è la voglia di libertà, che è allo stesso tempo un pregio ed un difetto. Questa voglia la spinge a scappare di casa, però grazie ad essa si rende conto che libertà non significa necessariamente scappare di casa, ma bensì essere liberi da eventuali preconcetti sul termine stesso di libertà. Lo so forse è un discorso complicato e complesso, ma in realtà è un discorso molto più emotivo che razionale, che secondo me si sposa perfettamente con il tipo di storia che abbiamo raccontato, una storia rivolta ad un pubblico giovane che è molto legato alle emozioni. La mia idea di base era proprio questa: spiegare al lettore cosa significasse per me libertà, e filtrare questa mia idea attraverso proprio le emozioni ed i conflitti (con i padroni e con i gatti).

CHRISTIAN
Per me è l'adolescenziale voglia di avventura, di questo ne son certo. Basti fare un'analogia con quella che è la nostra adolescenza, con quelle che sono le "lotte" che abbiamo solitamente in quel periodo con i nostri genitori, anche per Brina è un po' così. Quella voglia di avventura sfrenata si ripresenta anche in Brina e nella sua storia, una storia di gatti nella quale si parla di una vera e propria evoluzione psicologia che abbiamo affrontato tutti.

GIORGIO
Come dice Christian Brina risulta appunto "umana", e questa è una scelta ponderata a seguito alla mia ormai duratura esperienza in Topolino, nella quale ho potuto sempre constare che i bambini si immedesimano molto di più negli animali che nelle persone. Per questo gli animali nelle storie per bambini funzionano bene. 
Il rapporto che c'è tra Brinaa ed i suoi padroni rappresenta infatti il rapporto che c'è tra un bimbo ed i suoi genitori, e lo stesso vale per quello tra la gatta e la sua banda, che rappresenta appunto il rapporto che un bambino può avere con gli altri coetanei.
Attraverso questa gatta ho voluto raccontare qualcosa che ho vissuto in prima persona anche io da bambino, e provare a vedere come si può andare oltre a questo conflitto interiore sull'eventuale scelta tra la propria famiglia ed il proprio gruppo di amici.

LEWIS
Il rapporto che c'è tra Brina ed i suoi padroni è un aspetto assai caratterizzante dell'opera, un rapporto indissolubile come si vede dall'inizio alla fine. Viene per questo spontaneo chiedersi, da dove nasce la voglia di raccontare questa storia da un doppio punto di vista?

GIORGIO
I motivi sono due.
Primo per una questione empatica: la voglia è sempre stata quella di raccontare ai ragazzi cosa provano i genitori, in seguito ad una scelta del genere. Molto spesso quando un ragazzo intende scappare dalle regole, conosce soltanto le proprie esperienze interiori e non ha idea di quello che realmente possano provare i propri genitori, sentimenti come ansia e apprensione. Trovavo importante ed interessante poter raccontare appunto queste esperienze genitoriali anche ai ragazzi, e raccontargli anche i dubbi e le paure dei propri genitori.
Secondo è una volontà chiamiamola personale: mi piacerebbe infatti che questo volume venisse letto da tutti, e quindi anche dagli stessi genitori.
Infatti trovo che Brina sia un fumetto perfetto per tutta la famiglia.

LEWIS
E' il momento della domandona finale di Everpop! 
Se vi fosse data l'opportunità di realizzare un qualunque fumetto già edito in una qualunque parte del mondo, quale scegliereste?

GIORGIO
Questa è difficile!
Uno dei miei fumetti preferiti da bambino è sempre stato Asterix ed Obelix. Uno dei miei sceneggiatori preferiti in assoluto infatti è René Goscinny, che ha sceneggiato diverse storie di Asterix, che sono senza dubbio le mie preferite.
Poter scrivere una storia su Asterix sarebbe il coronamento di un sogno!

CHRISTIAN
Che domanda!
Va detto prima di tutto che sono cresciuto amante dei supereroi, e quindi già poter disegnare Spiderman mi andrebbe benissimo. Sebbene sia completamente opposta al mio stile mi sarebbe piaciuto molto disegnare una saga dell'Uomo Ragno, proprio perché ci sono cresciuto.
Se invece dovessi scegliere qualcosa di più vicina al mio stile sono un po' combattuto, ma punterei anche io su Asterix.
Però il mio amore segreto rimane sempre il mondo dei supereroi! Spiderman soprattutto.

Ed eccoci alla fine! Ringrazio infinitamente Giorgio e Christian che son stato gentilissimi e disponibilissimi con me sia a Tempo di Libri che al Comicon, e spero di rivederli presto nuovamente qui sul blog. E forse forse ho l'iduzza giusta per farli tornare! Ma per ora resta un segreto!
See you soon! -Lewis

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