mercoledì 24 maggio 2017

Liete Novelle: Giardino D'Inverno di Grazia La Padula e Renaud Dillies

Buongiorno e buon mercoledì amici di Everpop! La giornata di oggi è ricca di recensioni fumettose, quindi mettetevi comodi che ho qualcosa da dire su "Giardino D'Inverno":


GIARDINO D'INVERNO
di Renaud Dillies e Grazia La Padula
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Le Jardin d'Hiver

EDITORE: Tunué

GENERE: Narrativa a Fumetti

PAGINE: 64pp

PREZZO: 14,90€

USCITA: 11 mag 2017



TRAMA

Sam, barman in un jazz club, porta avanti un'esistenza anonima in una città grigia, incredibilmente piovosa e disumanizzata. Interrotti ormai i rapporti con la propria famiglia, solo la relazione con la ballerina Lili lo solleva a stento dall'incomunicabilità e dalla routine quotidiana. Fino a quando una goccia d'acqua che dal soffitto cade nella sua tazza di caffè lo porterà dal vecchietto del piano di sopra. Un incontro che, grazie a una sorpresa inaspettata, permetterà a Sam di provare a uscire dal grigiore della sua vita e aprirsi ai sentimenti. Renaud Dillies e Grazia La Padula costruiscono un sofisticato ponteggio sorretto da sentimenti forti, in una storia che emoziona, commuove e fa sperare.

MY POINT OF VIEW
                                                                      
                                                     


Questa è la storia di Sam, un ragazzo silenzioso e quieto, un vero lupo solitario che vive in completa solitudine se non fosse per le persone che è costretto ad incontrare nel jazz club dove lavora, e la sua Lili, la ragazza per cui batte il suo cuore. Nonostante la solitudine però Sam è un ragazzo dal cuore d'oro, sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà, un ragazzo disponibile con il prossimo...ma non con la propria famiglia che da tempo ormai non vede e non sente. 

La sua storia inizia con una solitaria e triste tazzina di caffè, e una gocciolina d'acqua che la va inaspettatamente a riempire, goccia dopo goccia. La sua storia parte con una perdita in cucina, che spinge Sam ad indagare sul problema, e a bussare alla porta dell'inquilino del piano superiore...il quale lo scambia per il proprio figlio. Questo malinteso sconquassa l'intero mondo di Sam e mette a dura prova le certezze, e in particolar modo il rapporto che il ragazzo ha ormai con i suoi genitori.

E' stavolta una goccia d'acqua la scintilla che fa nascere la storia, una storia dolce-amara, tenera e malinconica allo stesso tempo; che da inizio a quella che sin da subito sembra essere una moderna favola romantica, scandita dal ritmo lieve della pioggia, che scroscia pagina dopo pagina ammantando il volume di silenziosa melanconia, e dal ritmo battente della perdita, che accompagna il protagonista durante tutta la storia.
Ciò che ho trovato assai particolare è il fatto che il procedere della storia, la sua evoluzione, sia proprio scandita da un carillon di rumori diversi e dal loro ritmo costante, e non come solitamente avviene per un fumetto dai discorsi (diretti o indiretti che siano) o da un narratore esterno chiamato a raccontare la storia. Stavolta sono proprio queste quotidiane melodie a dar voce alla storia, a permetterle di sbocciare e poi brillare. I plic ploc ed tic tac accompagnano il lettore durante tutta la lettura, e donano un certo senso di pace e benessere, nonostante le note tristi e dolenti che caratterizzano la trama.

Una storia breve questa, raccolta in sessanta pagine, carica però di un'intensità non comune a molti altri fumetti molto più corposi. La bravura dei due autori infatti secondo me è insita proprio in questo aver saputo concentrare tutte le emozioni in poche ma essenziali pagine, capaci di comunicare con il lettore anche, anzi no soprattutto, in assenza di testi. In quei momenti infatti, oltre ai rumori, a raccontare la storia ed esprimere emozioni ci pensano i disegni di Grazia, sui quali volti è possibile leggere ogni volta emozioni e sensazioni sempre differenti. Tristezza e malinconia riescono ad essere affascinanti e toccanti tanto quanto quegli sprazzi di gioia che è possibile trovare durante la lettura (non vi rivelo ne quando ne dove tranquilli), ed è forse questo una delle carte vincenti di questo fumetto, il saper bilanciare costantemente le emozioni, attraverso disegni (che identificano sin dal primo sguardo lo stile dell'autrice) capaci di creare una sorta di connessione tra lettore, protagonista, ed autori. Il coronamento grafico però, a mio parere, è tutto insito nei fondali: meravigliose vedute di questa uggiosa e triste cittadina, che è proprio da questa malinconia meteorologica riesce a trarre la sua bellezza.
Insomma da quest'oggi lasciatevi incantare anche voi da questa romantica favola, vedrete poi che starsene sotto la pioggia non è tanto male (voi però tenete al sicuro i fumetti comunque!).
See you soon! -Lewis

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