mercoledì 10 maggio 2017

Libri, Letture, e (La) Recensione: La nobile arte del mollare tutto di Matthew Quick



Ehi Evereaders siete pronti ad una nuova fantastica recensione? Quest'oggi vi porto a conoscere una ragazza speciale, una ragazza fuori dagli schemi!


LA NOBILE ARTE DEL MOLLARE TUTTO
di Matthew Quick
                                                                                    

TITOLO ORIGINALE: Every Exquisite Thing

EDITORE: Piemme

GENERE: Narrativa Contemporanea

PAGINE: 238pp

PREZZO: 16,50€

USCITA: 14 mar 2017



TRAMA

Nanette è un'atleta, figlia e studentessa modello da sempre. Ma quando il suo amato insegnante di letteratura le consegna una copia di un misterioso e ormai introvabile romanzo cult, sente che quello è il suo libro, che le sta parlando. Quella storia e l'incontro con il suo autore fanno cambiare tutto, e grazie a loro Nanette conoscerà Lex, giovane e tormentato poeta, di cui si innamorerà. Presto però si troverà di fronte a scelte decisive e scoprirà quale prezzo può avere prendere in mano la propria vita e imparare a dire basta...


MY POINT OF VIEW
                                                                      

                                                      

Dopo il successo di "Il lato positivo" torna in Italia Matthew Quick, con una nuova storia emozionante dove ancora una volta sono i sentimenti ad essere al centro dell'attenzione. Ancora una volta infatti il buon Quick sottolinea quanto sia importante essere, e rimanere, se stessi in un mondo che cerca in tutti i modi di cambiarti. 

Stavolta a tenere alta la bandiera dell'indipendenza, della ribellione e della rivoluzione, non è più una coppia, ma un singolo individuo, la protagonista di questo romanzo Nanette. Stavolta la storia d'amore viene messa in ombra dalla vita e dalle esperienze della protagonista, in particolar modo dalle difficoltà che quest'ultima è costretta a dover affrontare, condite da non pochi problemi. Nonostante questo l'amore è un tema ricorrente all'interno della storia, un aspetto che però stavolta non risana come successo in "Il lato positivo", ma ha bensì l'effetto contrario. L'amore ne "La nobile arte del mollare tutto" è difficile, arduo, e come tale ferisce e delude. 

Prima di scoprire l'incredibile e stupefacente mondo di "La morte di gomma da masticare" Nanette non avrebbe mai pensato che il bene e l'amore potessero essere dei pericolosi avversari, tanto meno poteva sapere che dopo aver letto e adorato il romanzo sconosciutissimo venisse travolta da una vera e propria ossessione per la storia ed il suo protagonista. Ancor meno si sarebbe aspettata che questa folle ossessione l'avrebbe poi portata a conoscerne l'autore, grazie al quale avrebbe poi scoperto l'amore, quello per Alex, un ragazzo "strano", unico e particolare, proprio come lei, una persona con la quale condividere una storia priva di etichette e stilemi.

Tutto parte con un libro, un libro che contiene una vera e propria rivoluzione, una di quelle che assalgono il lettore, che lo cambiano, generando così dubbi su dubbi, curiosità su curiosità; uno di quei libri capaci di ribaltare la realtà e le certezze. Questo libro è però un pretesto, una scintilla, il punto di connessione tra Alex e Nanette, che cambia poi inesorabilmente le sorti dei due. Questo libro diventa il mezzo per raccontare poi una storia spietata fatta d'amicizia, d'amore e coraggio, viste però attraverso lo sguardo e la voce della realtà perché, come gli stessi protagonisti affermano più volte, "non esistono personaggi di fantasia". Matthew qui riesce a raccontare una storia adolescenziale, una storia di vita, in modo reale e schietto, privo di fronzoli e sentimentalismi, a raccogliere tutte queste esperienze e a dar vita ad un romanzo di formazione che ti entra dentro e scava solchi su solchi, lasciandoti senza fiato.

Questo romanzo è riuscito infatti a scavarmi dentro, a creare dei veri e propri vuoti, lasciandomi a volte persino senza parole, ma allo stesso tempo è riuscito anche a creare un legame, a stabilire una sorta di connessione tra me e la protagonista, che persiste ancora dopo aver concluso la lettura del romanzo. Matthew Quick ha saputo infatti tessere lo stesso filo, lo stesso legame, che unisce Nanette a Wrigley (il protagonista del romanzo di Booker, il vecchio scrittore), dando vita ad un finale degno del romanzo contenuto nel romanzo. E' impossibile alla fine non porsi le stesse domande che Nanette si è posta all'inizio; è impossibile non chiedersi dove sia ora, cosa stia facendo, e perché abbia fatto quello che ha fatto. E' impossibile non sentirsi un po' Nanette.

Devo ammettere che il romanzo mi ha colpito per diversi suoi aspetti. In primo luogo ho apprezzato la schiettezza dell'opera, il fatto che non per tutte le storie deve per forza esistere il lieto fine (nessuno spoiler tranquilli). Ho amato il modo un po' crudele con cui l'autore ha raccontato questa storia Young Adult (perché diciamocelo alla fine questo è uno YA di livello superiore), il modo in cui ha saputo tessere ed intrecciare le trame, senza però alla fine tirare le somme. Ho apprezzato il fatto che non sempre l'amore riesce a rimarginare le ferite, ma che invece, a volte, sembra più essere come il sangue sulle ferite. Ho apprezzato la caratterizzazione di Nanette, che è apparsa come un personaggio VERO a tutti gli effetti. E ancor di più ho amato quei capitoli in cui lei scegli di parlare in terza persona, così da sottolineare con forza il suo disagio.


Questa è stata senza dubbio una lettura formativa, una lettura diversa, che porterò nel cuore, e che son certo tornerò a rileggere, proprio come è stato come con "Il lato positivo". Insomma diciamocelo, Matthew Quick sa fare benissimo il suo lavoro, a mescolare tra loro parole e frasi per poi dar vita a storie indimenticabili. Ora però tocca a voi fare un tuffo nella vita di Nanette, per condividere insieme gioie e dispiaceri. Preparatevi a dividere con lei il peso immane della sua vita.
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. Matthew Quick è uno dei miei scrittori preferiti e i suoi romanzi li leggo esclusivamente in lingua originale proprio per gustarmi meglio il suo stile narrativo e il suo modo di sviscerare i personaggi.
    Ciò non toglie che il fatto che ritengo che tutti i suoi romanzi andrebbero tradotti, a partire da Sorta Like a Rock Star e Boy21 tanto per restare in tema YA.

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