mercoledì 24 maggio 2017

A Tutto Manga: My Capricorn Friend di Otsuichi e Masaru Miyokawa (Recensione)


Bentrovati Evereaders, oggi parliamo di un manga nuovissimo in uscita proprio questa settimana. Un manga dolce-amaro che mi ha lasciato a bocca aperta e ad occhi spalancati.

MY CAPRICORN FRIEND
di Otsuchi e Masaru Miyokawa                                                                                            TITOLO ORIGINALE: Yagiza no Yujin

EDITORE: J-POP

GENERE: Seinen

PAGINE: 232pp

PREZZO: 6,50€

USCITA: 25 mar 2016



TRAMA

Questa è la storia di Naoto Wakatsuki e Yuya Matsuda, della loro amicizia inaspettata generata da un evento sconvolgente, che li porterà ad avvicinarsi nonostante in origine siano due perfetti sconosciuti, l'uno per l'altro. 

MY POINT OF VIEW

Il miglior manga del 2017 letto fino ad ora!

Un'infinita serie di emozioni diverse mi frullano nella testa e mi sconquassano il cuore mentre scrivo questa recensione. Uno stato d'animo che mi porto dietro da quando ieri ho concluso la lettura di questo fumetto, un manga carico, ma no che dico SATURO di emozioni e sentimenti contrastanti.

Non so davvero da dove iniziare stavolta. Da un lato vorrei iniziarvi a parlare del contenuto di questo romanzo a fumetti (perché è questo ciò che è My Capricorn Friend), dall'altro invece dei temi trattati, da un altro dei personaggi, da un lato dei disegni. Stavolta ho trovato tutto meraviglioso e perfetto, tutto in perfetta armonia. Da qualche parte però dovrò iniziare!

Parto quindi parlandovi dei contenuti: i sentimenti e le emozioni che danno vita alla storia di Yuya e Naoto. Prima però vi faccio una breve infarinatura sulla trama!

Tutto ruota attorno alla storia dolce ma allo stesso tempo malinconica di Naoto Wakatsuki, un ragazzino delle scuole medie che ogni giorno deve sottostare alle angherie dei bulli, e all'indifferenza dei professori che fanno finta di nulla, nonostante il disagio. Naoto è un ragazzino fragile ed indifeso, una preda "perfetta" per quei carnefici che ogni giorno girano tra i corridoi della scuola. Naoto però appare anche come un ombra, per tutti quei compagni che ogni giorno gli passano davanti indifferenti senza mai aiutarlo. Allo stesso tempo questa è la storia di Yuya Matsuda, uno di quei ragazzi indifferenti, un ragazzo tranquillo come tanti, che vive in una casa all'incrocio di diversi venti, che ogni giorno diventa luogo di raccolta di oggetti sempre diversi, a volta persino assurdi...come un cagnolino. I due ragazzi vivono le loro vite separate, senza mai rivolgersi la parola, fin quando Yuya non incontra Naoto per strada, a notte inoltrata, che brandisce una mazza da baseball scheggiata e ricoperta di sangue.

Questa è la scintilla che fa partire la storia, ma allo stesso tempo è la scintilla che poi genera il fuoco ardente dell'amicizia che si verrà poi a creare tra i due ragazzi, che fino ad allora apparivano come perfetti sconosciuti l'uno per l'altro. Tutto scatta quando Matsuda, dopo aver scoperto che Wakatsuki ha ucciso il bullo che tanto lo tormentava, decide prima di metterlo al sicuro e nasconderlo, e poi di accompagnarlo in viaggio per Tokyo per sfuggire alla polizia, e a quella profezia che qualche tempo prima Yuya aveva trovato fuori al suo balcone "incantato".


Pagina dopo pagina gli autori riescono a far nascere una storia che risulta essere un vero e proprio calderone di emozioni diverse, e molte volte contrastanti. Scorrendo le pagine è possibile infatti leggere di amore e odio, di amicizia e vendetta, di coraggio e forza di volontà, di debolezza, sconfitta, menzogne...di vita! Con incredibile eleganza e tatto infatti viene narrata una storia di vita, che in Giappone (e che forse anche qui) non è altro che un fatto di cronaca all'ordine del giorno. Viene narrata in modo reale e sincero, a volte persino spietato, una storia che ha ben poco di fantastico e fantasioso, una storia che bensì risulta incredibilmente vera, proprio grazie all'attenta e minuziosa caratterizzazione dei due protagonisti principali, che vengono esplorati a fondo dagli autori, nonostante la brevità delle pagine.

Ciò che però mi ha letteralmente spiazzato è stata la scelta del tema, il bullismo, e della storia a cavallo tra il genere thriller e quello drammatico (con un pizzico di romanticismo) che gli autori hanno saputo ricamarvi intorno. Con la scusa della fuga, del piccolo mistero legato attorno alla morte del bullo, i due fumettisti riescono a concentrare l'attenzione del lettore su un tema assai attuale e vivo in tutto il mondo, e a sensibilizzarli attraverso una storia ricca di suspense e colpi di scena che le permette di risultare diversa e unica, nonostante ormai la narrativa (a fumetti e non) ne sia ormai piena di storie così. L'attenzione non si focalizza sugli atti perpetuati dal bullo, ma bensì sulla fragilità prima, e sul coraggio dopo (quello di parlare, esprimersi, confidarsi e lasciarsi aiutare, e mai sull'atto violento che scioccamente porta la vittima a ribellarsi) che caratterizzano le vittime di questo fumetto. Questo fumetto mi è piaciuto proprio per questo, perché nonostante parlasse di vendetta (perché è di quello che parla), l'attenzione viene principalmente rivolta verso la crescita dei personaggi, e verso la giusta strada da intraprendere in questi casi. E' un insegnamento, una sorta di consiglio, quello che Yuya e Naoto vogliono regalare al lettore, un'esperienza di fantasia, che però può in qualche modo aiutare chi si trova realmente in situazioni come queste.

Ad arricchire poi il volume ci sono ovviamente i bellissimi disegni di Masaru Miyokawa, che con il suo stile un po' da shojo manga maturo e attraverso linee pulite e sicure, riesce a far muovere la storia di Otsuichi, a darle vita. Quello che più mi ha catturato delle sue tavole sono gli sfondi, che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta, soprattutto nella parte finale, ma ancor di più gli occhi dei protagonisti, all'interno dei quali si può leggere la storia e le emozioni che la caratterizzano. Sguardi che sono attraversati da un turbinio sempre diverso di emozioni.

Insomma, questo volume unico non dovete assolutamente lasciarvelo sfuggire! Dopo "Your Name" e "Il cane che guarda le stelle" la J-POP ha saputo scovare e puntare su un altro one-shot davvero incantevole! Io me ne sono letteralmente innamorato, e son certo che anche voi ne rimarrete colpiti.
See you soon! -Lewis

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