venerdì 9 giugno 2017

Libri, Letture e (La) Recensione: Absence di Chiara Panzuti


Buongiorno e buon mercoledì amici di Everpop! Concludiamo la settimana con una nuova entusiasmante recensione?

ABSENCE
di Chiara Panzuti
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Absence

EDITORE: Fazi / LainYA

GENERE: Urban Fantasy

PAGINE: 335pp

PREZZO: 15,00

USCITA: 02 giu 2017




TRAMA

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

MY POINT OF VIEW
                                                                   

Questo romanzo mi ha letteralmente stregato, e la malia di cui voglio parlarvi oggi dura ormai da un po', sin dalla primo frammento apparso sulla pagina della LainYA. La gran curiosità che ha saputo creare l'editore ha generato in me grandi aspettative, che alla fine mi hanno soddisfatto a pieno! Una volta entrati nel  mondo di Chiara è impossibile venirne fuori.

Ho iniziato il libro solo pochi giorni fa, e ammetto che un po' di paura di non riuscire a pubblicare la recensione in questo giorno c'era, una paura che però è svanita quando in metà giornata ero già arrivato al 60% di questo interessantissimo libro. Tutto merito dell'autrice ovvio, delle sue idee, del mondo che ha saputo generare, ma soprattutto dei suoi personaggi, grazie ai quali la trama scorre piacevolmente veloce...forse troppo, perché in men che non si dica mi sono ritrovato a fine volume, e ne volevo ancora!

Tutto inizia da loro. Tutto inizia con loro quattro: Faith, Christabel, Jared e Scott, i quattro protagonisti della storia, i quattro pilastri che insieme reggono l'intera storia. Tra loro però c'è Faith, che spicca tra tutti; Faith con i suoi innumerevoli traslochi, che non riesce mai a trovare un posto nel mondo e nemmeno a metter su radici; Faith che è costretta a far i conti con numerose realtà diverse: Faith che improvvisamente, da un giorno all'altro, sparisce completamente dalla memoria di sua madre, il suo unico punto fisso nel mondo. E non è soltanto la madre a non vedere più Faith, ma l'intero mondo...o almeno così sembra inizialmente, perché ben presto l'eroina di questa storia scoprirà che qualcuno che può vederla c'è, ed è un uomo misterioso vestito di nero da capo a piedi, un personaggio che sembra portare con se solo cattive notizie. Quest'uomo infatti invita Faith, e quelli che saranno poi i suoi nuovi amici e alleati, a "giocare" ad un gioco misterioso e insidioso.

Questo è solo il plot, il prologo, di questo libro avvincente contraddistinto da un ritmo adrenalinico e da costanti colpi di scena, che lasciano il lettore basito e spiazzato, più e più volte. Questo "gioco" si tramuta ben presto in un vero e proprio viaggio, percorso a gran velocità, che porterà i quattro protagonisti a creare un legame forte e solido, un barlume di speranza all'interno di un labirinto oscuro. 

Oltre a questo ritmo veloce ed impetuoso, a rendere ancora più interessante il romanzo ci pensano i quattro protagonisti, e la loro minuziosa caratterizzazione ad opera dell'autrice. Faith ed i suoi amici appaiono infatti come dei ragazzi veri, contraddistinti da dubbi e paure, forze e speranze, incredibilmente reali; leggendo infatti sembra quasi di star leggendo l'avventura di un gruppo di amici realmente esistenti, a volte inoltre l'autrice riesce persino a rendere il lettore protagonista, spingendolo fin dentro la storia. Tutto questo ovviamente è possibile solo grazie all'attento studio che l'autrice deve aver sicuramente riservato alla creazione dei personaggi, che possiedono uno strutturatissimo background sin dalle prime 100 pagine. Nonostante questo però ognuno di loro, durante tutto lo svolgimento della trama, riesce sempre e comunque a sorprendere e stupire, con aspetti che il lettore sembrava quasi non aver pensato o notato. Insomma, ognuno dei protagonisti di Absence risulta essere imprevedibile...proprio come le persone reali nella vita vera.
Imprevedibile come la vita, ma anche come gli sviluppi che seguiranno nel prossimo volume, che ormai attendo con estrema ansia, per sapere cosa potrà mai riservarci questa autrice! Io le do 4,5/5 solo perché confido che il prossimo volume riesca ad essere ancor più bello! Nell'attesa però, che ne direste di partecipare al gioco?
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. Questa è la recensione fino ad adesso che mi è piaciuta di più
    mi ha colpito come il libro ti abbia preso arrivando a leggere in poco tempo più della metà
    credevo che fosse lento e ingarbugliato
    mi hai incuriosito davvero tanto

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