mercoledì 14 giugno 2017

Libri, Letture e (La) Recensione: Questo canto selvaggio di Victoria Schwab

questo canto selvaggio recensione
Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! La recensione che state per leggere riguarda uno dei titoli più attesi dell'anno, che esce proprio quest'oggi per Giunti Editore! Pronti?



QUESTO CANTO SELVAGGIO
di Victoria Schwab
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: This Savage Song

EDITORE: Giunti Editore

GENERE: Urban Fantasy

PAGINE: 400pp

PREZZO: 18,00

USCITA: 14 giu 2017




TRAMA

Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...

MY POINT OF VIEW
                                                                   
Che dire...Be' potrei iniziare dicendo che ora capisco perché tutti amano la Schwab! Ne avevo sempre sentito parlare tanto bene, sia per questa serie che per la precedente. L'avevo sentita osannare a destra e manca al punto da iniziare a pensare che forse si stesse un po' esagerando, ma devo ammettere che dopo aver letto questo primo libro, ora capisco perfettamente l'entusiasmo dei fan. La Schwab è un'autrice geniale, con idee nuove e rivoluzionarie, dall'immaginazione sconfinata che le permette di dar vita a mondi pazzeschi, popolati da personaggi a dir poco fantastici, ognuno dei quali riesce ad essere unico e speciale a modo proprio. E una premessa del genere spero serva a farvi capire cosa penso di questo romanzo.

Improntiamo questa recensione  proprio sulla fantasia dell'autrice, e partiamo da questo aspetto. La fantasia, l'ingegno e l'immaginazione della Schwab sono senza dubbio sconfinate, e basti pensare ad uno degli aspetti più caratterizzanti di questo romanzo: la società di Verity City. In questa città oscura e pericolosa coesistono esseri umani e mostri, suddivisi in tre specie diverse tra loro, ma allo stesso modo pericolose. Ci sono i Corsai, assuefatti da carne ed ossa, i Malchai, assetati di sangue (dicono di non essere vampiri ma a me sembrano tali), ed infine i Sunai, la specie più potente che si nutre di...anime. A questa specie appartiene uno dei due protagonisti di questo romanzo August, un giovane Sunai con la passione per la musica, che sogna però di vivere un'esistenza da umano.
Non sono queste diverse specie a frammentare in due Verity City, ma bensì i due "presidenti" a capo del lato Nord e del lato Sud della città: lo spietato Harker e lo stratega Flynn, due potenti avversari...entrambi umani. Si capisce sin da subito la chiara volontà dell'autrice di sottolineare la pericolosità del genere umano, e la cattiveria che c'è negli esseri umani, che a volte riesce a superare persino quella dei mostri. Una domanda infatti sorgerà nella mente del lettore sin dalle prime pagine: Chi sono i veri mostri?

Ma non è la sola domanda che spunta fuori durante la lettura. La Schwab riesce a disseminare enigmi e misteri pagina dopo pagina, portando così il lettore a dubitare di tutto e tutti, ma soprattutto generando gran curiosità. Un esempio: "Come sono arrivati i mostri a Verity City? Ma soprattutto perché e da dove? Cos'è il Fenomeno?". Queste sono però soltanto alcune delle domande che insorgeranno durante la lettura del romanzo, domande che a volte avranno risposta a volte no (e per questo io ho assoluto bisogno del seguito!). Insomma l'autrice riesce a creare aspettativa tramite svariati misteri e a soddisfarla pur a volte non rivelando la verità su quel mistero.

Oltre ad aver tirato su una società rivoluzionaria e sorprendente, l'autrice riesce ad inserire al suo interno due protagonisti altrettanto sorprendenti, due storie diverse sotto svariati aspetti, destinate però immancabilmente ad intrecciarsi. 
Kate è l'unica figlia di Callum Harker, che dopo esser stata cacciata da svariate scuole torna (per sua somma felicità) a Verity City per restare al fianco del perfido padre, il quale l'ha cacciata via alla morte della madre. August è invece il figlio adottivo di Henry Flynn, ed è in realtà un Sunai, un mostro potente che si ciba delle anime dei peccatori attraverso la musica, il quale sogna di poter vivere un'esistenza tranquilla da essere umano. 
Kate è furba, astuta, testarda, a volte prepotente e persino meschina. Una ragazza disposta a tutto pur di riuscire nei suoi intenti. Un difetto (?) che le permette di tirar fuori un immenso coraggio anche nei momenti meno opportuni e sicuri.
August è invece l'altra faccia della medaglia: quieto, pacato, silenzioso, un vero e proprio lupo solitario, che però non ha paura di mettersi in gioco e farsi valere. E' un mostro potente che però sembra quasi aver paura dei suoi stessi poteri, dai quali a volte fugge a discapito della sua stessa salute fisica e mentale.
I due non possono essere più diversi, soprattutto a livello caratteriale, ma sin da subito, sin dal loro primo incontro, è possibile intravedere il filo rosso destinato ad unirli. Le loro diversità permettono infatti ai due protagonisti di dare il massimo nel momento del bisogno, in quei frangenti pericolosi ed adrenalinici che caratterizzano gran parte di questo romanzo.

Nonostante l'odio che ho avuto per Kate lungo tutto la lettura, ho trovato questo romanzo fantastico, accattivante e coinvolgente sin dalle prime battute (in quei momenti in cui Kate meritava delle testate sui denti). La trama è scandita da un ritmo veloce e travolgente, e si contraddistingue per continui colpi di scena che lasciano il lettore a bocca aperta un capitolo sì...e l'altro pure! Il continuo alternarsi da un personaggio all'altro contribuisce inoltre a rendere la narrazione ancora più fluida e scorrevole, e permette contemporaneamente di comprendere a pieno l'animo dei due personaggi. 
"Questo canto selvaggio" parla sì di lotte, ma non in senso lato, perché le vere lotte che sono costretti ad affrontare Kate e August sono delle battaglie interiori, nelle quali i veri nemici sembrano essere in realtà quei destini che gli sono stati imposti dagli altri.
Ops...ho straparlato vero? Però dai ragazzi non mi imbarcavo in un'avventura del genere dai tempi di Twilight, che per certi versi me l'ha quasi ricordato (Kate e Bella però non hanno nulla a che fare l'una con l'altra sia chiaro...VIVA KATE). Ci sarebbero tante altre cose che mi piacerebbe dirvi, ma per stavolta taccio e vi lascio alla lettura di questo primo spumeggiante romanzo!
Spero di poter tornare nuovamente a parlare di questa serie molto presto, ma nel frattempo...
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. ODDIO QUANTO SONO FELICE DEL TUO ENTUSIAMO! scusa il capslock ma ci voleva! Una cosa è dirmi: Si, mi è piaciuto molto. E una cosa è leggere la passione e la dedizione in questa recensione. Sapevo che avresti amato la Schwab. Non è mai scontata, è sempre un passo avanti a te e sa come sorprenderti (a volte anche nei modi più brutti). E sono felice che questo sia il primo libro che leggi di suo, così stiamo sullo stesso piano! Ora però devi dedicarti alla saga di Shade of magic brò U_U

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