giovedì 8 giugno 2017

Liete Novelle: Restiamo sdraiati qui per sempre di Federico Chemello e Alberto Massaggia (Recensione)


Bentrovati Evereaders, siete pronti ad iniziare la giornata in compagnia di una nuova recensione? Quest'oggi a tenerci compagnia sono due innamorati, uno scheletro abbandonato, e un mistero irrisolto.


RESTIAMO SDRAIATI QUI PER SEMPRE
di Federico Chemello e Alberto Massaggia
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Restiamo sdraiati qui per sempre

EDITORE: Shockdom

GENERE: Storie di vita

PAGINE: 112pp

PREZZO: 12,00

USCITA: 05 giu 2017




TRAMA

Restiamo sdraiati qui per sempre è una storia sulle situazioni che sono - o sembrano - senza via di uscita, e sulla necessità di trovarne una nonostante tutto. Parla di una coppia di ragazzi delle superiori che devono affrontare una scelta dicile, di un poliziotto corrotto messo alle strette e di come le loro vite si incroceranno nel più inaspettato dei modi.

MY POINT OF VIEW
                                                                   

Questo fumetto nasce come web comic, partorito come prodotto da pubblicare a puntate (5 atti) su Lo spazio bianco. Ed è proprio lì che l'ho notato per la prima volta, incuriosito dai disegni. Nonostante mi fossi ripromesso più volte di leggerlo e di scoprire quale storia fosse celata dietro quei disegni, rimandavo ogni volta la lettura a causa di altri fumetti, altri libri, da leggere e recensire. Quando poi ho scoperto che Shockdom l'avrebbe poi pubblicato, in una edizione riveduta tutta nuova, ho capito che era un chiaro segno del destino. Dovevo leggere questo fumetto!

E devo ammettere che quando ci mette lo zampino il destino sa riservarti anche belle sorprese. Questo fumetto è infatti senza dubbio una piacevolissima sorpresa, una storia "semplice" per l'idea iniziale, ma allo stesso tempo ingarbugliata, sorprendente soprattutto dal punto di vista del suo sviluppo narrativo. 

Questa è la storia di due ragazzi, di due giovani innamorati, i quali dopo aver bigiato a scuola si inoltrano in un bosco, all'interno del quale scovano un corpo ormai decomposto. Questa è infatti anche la storia di questo scheletro, o meglio dell'uomo che è stato in passato. La vita e la morte prendono forma attraverso l'intreccio di queste due storie, attraverso le scelte di vita, il coraggio e la paura.


Questa è una storia di vita in cui confluiscono l'amore, quello dei due protagonisti, il mistero, legato allo scheletro misterioso, ma soprattutto la vita stessa...e la morte. La morte misteriosa dello scheletro sconosciuto, è un pretesto che gli autori utilizzano per dar vita ad un vero e proprio dibattito, un pretesto che permette al protagonista di dar libero sfogo ai suoi pensieri, pensieri che nonostante la giovane età hanno un certo peso e una certa profondità. Il mistero legato allo scheletro viene in un certo senso oscurato da questi pensieri profondi, che hanno il "potere" di bloccare la narrazione al fine di permettere anche al lettore di ragionare su questi argomenti, che diciamocelo sono anche piuttosto complessi.

Infatti nonostante la semplicità, che scaturisce fuori dai disegni e dalla trama principale (quella legata all'amore tra i due ragazzi), questo fumetto riesce a risultare allo stesso tempo anche un po' complesso, proprio per lo spessore dei temi trattati. Si spazia da temi come l'amore adolescenziale e la conseguente rinuncia forzata (a causa degli eventi), fino al valore della vita e l'incombere della morte. Si passa dalla tranquillità quotidiana, una comune fuga scolastica, alla complessità della vita adulta, tratteggiata attraverso la figura del poliziotto (lo scheletro) e dei suoi colleghi (corrotti e spietati). Viene narrata e rappresentata quella linea sottile, ma complessa e importante, che c'è tra la vita e la morte. Vengono raccontati, attraverso l'intreccio delle due storie, due scelte diverse (quale sia la più coraggiosa è difficile dirlo) che però portano al medesimo finale "lo starsene sdraiati lì per terra". E questo è risaputo, chi prima e chi dopo alla fine il finale risulta sempre essere quello. 

Non è stata però la sola sceneggiatura di Federico Chemello e la profondità dei temi trattati a lasciarmi a bocca aperta. A rendere quest'opera completa ci pensano i disegni di Alberto Massaggia, grazie al loro stile "minimalistico" che risulta perfetto per una storia del genere. Il suo tratto delicato si adatta perfettamente alla delicatezza insita nella trama, così come ad adattarsi perfettamente è la definizione cromatica delle tavole. Il susseguirsi dei colori, in monocromia, in alternanza tra presente e passato, rende perfettamente quell'aspetto dolce amaro che contraddistingue la trama lungo tutto il suo sviluppo narrativo. Nella loro "semplicità" (io dico così ma poi non riuscirei mai ad essere bravo quanto l'autore) i disegni di Massaggia sono riusciti a catturarmi sin dalla prima pagina, attraverso un immagine dura e cruda, ma incredibilmente suggestiva ed accattivante.
Per chi crede che le prime impressioni siano sempre da prendere con le pinze, be' si sbaglia di grosso! A volte, come in questo caso, anche solo la copertina riesce a sintetizzare la bellezza di un opera, stregando sin da subito il lettore. Io infatti vi invito a scrutare bene la cover di questo fumetto, magari potreste venir stregati anche voi...chissà...
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. Questo già m'ispirava senza leggere la tua recensione, ora devo averlo!

    RispondiElimina