lunedì 10 luglio 2017

Libri, Letture e (La) Recensione: Gli ottimisti muoiono prima di Susin Nielsen

Buongiorno e buon lunedì, anche se un po' in ritardo rispetto alla solita tabella di marcia anche questa settimana iniziamo con una nuova fantastica recensione: Gli ottimisti muoiono prima...sarà vero?


GLI OTTIMISTI MUOIONO PRIMA
di Susin Nielsen
                                                                                             

TITOLO ORIGINALE: Optimist die First

EDITORE: Il Castoro Editore

GENERE: Romanzi per Ragazzi

PAGINE: 260pp

PREZZO: 15,50€

USCITA: 08 lug 2017


TRAMA

Sotto il cappello con le orecchie da gatto che si è fatta da sé, Petula nasconde una buona dose di cinismo, la convinzione che a essere pessimisti ci si azzecca sempre e - soprattutto - il dolore per una perdita che sembra impossibile da superare. Certo, è stato un incidente. Ma i pessimisti dovrebbero prevedere gli incidenti, e Petula proprio non ce la fa a non sentirsi in colpa. A scuola la obbligano a partecipare a un gruppo di arteterapia per ragazzi in difficoltà, o - come direbbe lei - per ragazzi fuori di testa. E qui però che conosce Jacob, un bellissimo ragazzo pieno di umorismo e di energia, con una protesi al braccio e un doloroso segreto. L'amore è dietro l'angolo, ma è difficile lasciarsi il cinismo alle spalle. Come si fa a capire quando vale la pena correre il rischio?

MY POINT OF VIEW
                                                                   

                                         

Coraggio. Questo libro si fonda senza dubbio sul Coraggio: lo racconta, lo esplicita, lo spiega, attraverso i personaggi principale, le loro storie ed i loro intrecci. E' una storia coraggiosa sotto ogni diverso punto di vista, tenera e accattivante per i temi trattati, tutti raccontati con estrema delicatezza e infinita bravura. Ed è proprio grazie al suo sconfinato talento che ancora una volta la Nielsen è riuscita a scaldarmi il cuore, con una storia che forse sarà pure per ragazzi, ma che riesce comunque ad arrivare dritta al cuore dei lettori di ogni età. Quando si è davanti ad un buon libro lo si capisce subito, sin dalle prime pagine.

Dopo averci fatto sognare con la tenera storia di Stewart e Ashley, protagonisti di Siamo tutti fatti di molecole, la Nielsen torna a scaldare il cuore del lettore con una nuova variegata coppia di "sfigati": Petula De Wilde è una ragazza particolarissima, che si distingue non tanto per il suo aspetto ed il suo carattere, quanto invece per le sue fobie. Una lista infinita di paure e timori, generate in seguito alla morte dell'amata sorellina Maxine, che hanno fatto germogliare in lei un pessimismo incrollabile ed incontrollabile. La sua vita è costellata da queste fobie, controllata e assoggetta completamente da questo Disturbo Ossessivo Compulsivo, da questa assurda paura delle morte che la costringe ad isolarsi dal resto del mondo e a guadagnarsi l'appellativo di "stramba".

La sua vita prosegue così tra una lavata di mani lunga due giri di "Tanti auguri a te" e giri lunghi per evitare i cantieri, fin quando però nella sua vita non compare l'Uomo Bionico, meglio noto come Jacob Cohen, il ragazzo nuovo con il braccio meccanico, appassionato di cinema, che porta con se tanti silenzi e tanti segreti. La loro storia sboccia così per caso, e anche se inizialmente Petula prova in tutti i modi a tenersi lontana dal nuovo spilungone, finisce ben presto, immancabilmente, ad affezionarsi a questo ragazzo un po' bizzarro, grazie al quale scoprirà nuovamente cosa significa vivere per davvero.

L'ottimismo ed il pessimismo si rincorrono vicendevolmente per tutta la trama, dando così vita ad una storia fondata su tematiche forti ed importanti. Grazie al suo talento nella narrazione l'autrice riesce a spaziare da una tematica all'altra e ad unirle tramite un'unico filo conduttore, che sembra esser proprio Jacob: si parla di ansie e disturbi psicologici, di omosessualità e omofobia, di paure e timori, di droga ed alcolismo, di separazione, di incidenti e di morte. Va ricordato però (come accennavo un po' più su) che questo romanzo parla soprattutto di Coraggio, che grazie all'arrivo di Jacob si palesa in un battito di ciglia, così da diventare ben presto il legante che tiene insieme l'astruso gruppo di artisti sfortunati.

Quella che racconta la Nielsen è una storia tenera e coraggiosa, dal ritmo veloce e scorrevole, una storia d'amore speciale che ha la capacità di cambiare sia i due protagonisti sia coloro che vi gravitano attorno. Questa è una storia ricca, ricca di sentimenti ed emozioni, ricca di paura ma allo stesso tempo di coraggio, ricca di spunti di riflessioni, ma soprattutto di dolcezza. E' impossibile non amare la delicatezza e la tenerezza con cui la Nielsen riesce a tratteggiare e ricamare l'intera storia e ognuno di questi temi, come risulta impossibile non provare empatia per la giovane e timorosa Petula, che grazie al suo cammino, al suo percorso di crescita, ci regala una lettura davvero speciale che risulta essere a tutti gli effetti un vero e proprio romanzo di formazione rivolto a grandi e piccini.
Stavolta mi sembra quasi di non essere riuscito a trovare le parole giuste, nonostante di cose da dire ne abbia ancora tante! Ahimè però è quello che mi succede sempre quando mi ritrovo davanti un libro che ho saputo apprezzare fino in fondo. Quelle parole però le potete trovare tutte all'interno di Gli ottimisti muoiono prima! Chissà che magari non scopriate che il titolo dica il vero!
See you soon! -Lewis

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