venerdì 15 dicembre 2017

A Tutto Manga: Children of the Whales di Abi Umeda (Recensione)

CHILDREN OF THE WHALES

Bentrovati Evereaders, è il momento di una nuova recensione e di una nuovissima e magnifica serie manga! Siete pronti per scoprire le vicende di Children of the Whales di Abi Umeda?


CHILDREN OF THE WHALES di Abi Umeda
                                                                                                                  
EDITORE:Star Comics | GENERE: Steampunk
 VOLUMI: 1 (su 3 Concluso) | TITOLO ORIGINALE: The Empire of Corpses
USCITA: 06 dic 2017 | PREZZO: € 5,90 | EBOOK: 
                                                                                                                  

TRAMA

Il mondo è stato completamente ricoperto da uno sconfinato mare di sabbia. La maggior parte delle persone che vivono sulla Balena di fango, una gigantesca nave che galleggia alla deriva, è dotata della capacità di usare la “thymia”, uno straordinario potere generato dai sentimenti. Il rovescio della medaglia di questo potere è la condanna a una vita estremamente breve...
Il giovane Chakuro è destinato, come tutti gli abitanti della Balena, a trascorrere la propria esistenza in quel luogo isolato dal resto del mondo. Un giorno però, finito sul relitto di un’altra isola fluttuante, incontra una enigmatica ragazza…

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Lì dove la delicatezza dei disegni incontra la durezza della trama, nasce Children of the Whales, un manga a dir poco sorprendete nel quale il talento dell’autrice, Abi Umeda, si esplicita attraverso i disegni e la sceneggiatura, entrambe realizzate con minuziosa attenzione ai dettagli.
La storia, vissuta attraverso gli occhi di Chakuro (il protagonista di questo fumetto), racconta le vicende che si susseguono sull’Isola della Balena di Fango, una sorta di nave che solca il misterioso mare di sabbia, una distesa sconfinata sulla quale fluttuano detriti e isole abbandonate. La monotonia e la pace dell’isola vengono improvvisamente stravolte dall’apparizione di una nuova isola simile a quella dove dimorano Chakuro, l’archivista il quale compito è trascrivere gli eventi che si susseguono sull’isola, ed i suoi amici. Diversi gruppi partono per esplorare questo nuovo e misterioso luogo, che ad una prima occhiata sembra essere deserto, ma che grazie a Chakuro si scopre essere stata abitata da umani morti per cause sconosciute. L’unica sopravvissuta sembra essere una ragazza vestita di stracci, ridotta in pessime condizioni, che dopo essere stata tratta in salvo dal protagonista ed il suo gruppo ed essere stata trasportata sull’Isola della Balena di Fango, rivela il suo nome: Lykos. Dal suo arrivo tutto cambia, a partire da Chakuro e dal suo stile di scrittura che si fa via via sempre più carico di sentimenti ed emozioni personali.
Emozioni e sentimenti sono la linfa vitale di questo fumetto che potrebbe considerarsi a tutti gli effetti un fumetto emozionale, un manga capace di far emozionare il lettore in tanti modi diversi, grazie all’empatia che viene fuori nei confronti del protagonista, con il quale il lettore si troverà a sorridere e piangere. Nonostante il cast di personaggi che va via via sempre più infoltendosi e nonostante il peso di Lykos sull’intera storia, Chakuro si profila come unico e solo protagonista. Quelle forti emozioni che cerca tanto di celare, sono il principale punto di connessione tra la storia ed il lettore, il filo che tiene unito tutto, grazie al quale il fumetto sembra quasi splendere. La storia viene caratterizzata nel dettaglio sin dalle prime pagine, prima ancora di presentare il protagonista; l’autrice catapulta il lettore all’interno della sua storia, ma senza lasciarlo stranito come solitamente capita. Tutto viene progettato con estrema minuzia, senza mai lasciare spazio ad eventuali errori. Nonostante la lentezza delle prime silenziose pagine, la lettura del fumetto procede poi con un ritmo piuttosto travolgente, che procede spedito per poi rallentare nei giusti punti, così da creare suspense e lasciar libero spazio alla drammaticità nei momenti adatti. 
Ho trovato questa storia malinconica e allo stesso tempo anche tanto romantica, nonostante la durezza e la spietatezza che l’autrice dimostra in diversi punti. Questa combinazione assai particolare viene esplicata dai disegni, dal tratto morbido e delicato, realizzati attraverso una linea quasi evanescente che si fa carico di sentimenti quando c’è da comporre un volto; tavole che ad una prima occhiata sembrano quasi cozzare con i temi e gli eventi che si susseguono all’interno della storia, ma che in realtà esprimono appieno la fragilità d’animo degli uomini che vivono sull’isola. Se la caratterizzazione dei personaggi risulta incantevole, l’attenzione e l’impegno riservato a sfondi e immagini a tutta pagina è a dir poco sorprendete. La composizione di questi vari elementi poi da vita ad una piccola opera d’arte tascabile.
Ultimo appunto, ma non meno importante, è un riferimento che ho notato leggendo il primo volume, quello a Conan il Ragazzo del Futuro, con il quale ho trovato diversi punti di connessione, primo fra tutto la situazione in cui si trovano i protagonisti e poi la compresenza di bellezza e malvagità.

Pronti a salpare? Con questo fumetto si viaggia con la fantasia. Un viaggio che non scorderete facilmente.
See you soon!  -Lewis

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