lunedì 19 febbraio 2018

A Tutto Manga: L'Isola dei bambini dimenticati di Kei Sanbe (Recensione)

L'ISOLA DEI BAMBINI DIMENTICATI

Buon lunedì Evereaders! Come promesso iniziamo la settimana con la recensione a L'isola dei bambini dimenticati di Kei Sanbe, di cui in tanti mi avevate chiesto il parere. Be' iniziamo subito!

L'ISOLA DEI BAMBINI DIMENTICATI di Kei Sanbe
                                                                                                                  

EDITORE: Star Comics | GENERE: Horror/Thriller
PAGINE: 208pp | TITOLO ORIGINALE: Hoozuki no Shima
USCITA: 07 feb 2018 | PREZZO: € 5,90 | EBOOK: € 

                                                                                                                  

TRAMA

Su un’isola sperduta nel Mar del Giappone sorge il campus Hoozuki, che accoglie bambini con problemi familiari: un rifugio sicuro o una prigione inespugnabile? Suspense, dramma e introspezione dall’autore di Erased. Una scala su cui è vietato salire, delle frasi strazianti scritte sul muro, una bambina vestita di bianco, degli adulti che mentono di continuo. In questo luogo isolato, dove la natura cresce rigogliosa, l’inganno imprime le sue tracce macchiate di sangue...


MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Leggendo i manga di Kei Sanbe una cosa l'ho imparata: Meglio non fidarsi mai di nessuno! Nei suoi fumetti l'autore ci offre storie sempre ricche di mistero, storie oscure e cupe nelle quali i protagonisti vengono sempre messi alla prova, soprattutto dal punto di vista psicologico. Fiducia e diffidenza si alternano nella narrazione, divenendo i cardini centrali attorno al quale si sviluppano le storie del maestro.

Storie sempre diverse e stupefacenti, che però si legano l'una all'altra proprio attraverso un genere, tanto caro all'autore, attraverso il quale questi fumetti riescono a distinguersi dagli altri. Sono thriller, ma allo stesso tempo anche horror, survival in cui la suspense è a mille, ma soprattutto, come lo stesso autore tende a sottolineare, sono storie Mistery, poiché in ognuna di esse c'è un lato oscuro da riportare a galla.

Stavolta  centro dell'attenzione c'è un gruppo di bambini, dimenticati come suggerisce il titolo dai propri familiari, che lontani dalle proprie famiglie vivono su un'isoletta sperduta dal mondo, in compagnia di un gruppo altrettanto ristretto di adulti, che fanno da maestri. Apparentemente sembrerebbe tutto normale, soprattutto per Kokoro e sua sorella Yume, ai quali l'isola sembra un vero e proprio rifugio dalla realtà, un porto sicuro dove poter ricominciare. 

Quest'isola e la sua scuola sono infatti il luogo adatto per "ricominciare", peccato però che non nel modo in cui Kokoro sperava. L'isola ed i suoi abitanti infatti nascondono dei grandi segreti e tra misteri, bugie e tranelli la vita di Kokoro è degli altri bambini si tinge improvvisamente di nero. Fuggire dall'isola é l'unica soluzione, ma come fare?

In questa storia il maestro Sanbe esplora e analizza il rapporto sempre un po' contorto tra giovani e adulti, un rapporto basato sulla sfiducia reciproca e fatto di costante diffidenza e timori vari. Ed è proprio grazie alle paure e ai timori che l'autore riesce a caratterizzare al meglio i protagonisti, che sin già da questo primo volume appaiono ben strutturati e descritti quanto basta, attraverso anche i brevi flashback che si intervallato lungo la lettura. Tra tutti mi ha incuriosito il personaggio della maestra Yukio, quella che più fra tutti appare avvolta nel mistero. La giovane e bella maestra ha sicuramente qualcosa da nascondere, come del resto tutti i personaggi, ma non sembra davvero cattiva fino in fondo. Per questo non so davvero cosa aspettarmi!


Oh be' qualcosa posso immaginarlo e proprio per questo non vedo l'ora che arrivi presto aprile e porti con sé un nuovo emozionante volume di questa miniserie, in quattro volumi, che é riuscita già a conquistarmi del tutto!
See you soon! - Lewis

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