giovedì 15 febbraio 2018

Liete Novelle: Nel buio tra gli alberi di Giulio Macaione (Recensione)

NEL BUIO TRA GLI ALBERI

Buongiorno e bentrovati in questa settimana tutta dedicata a quel grande artista e amico che è Giulio Macaione. Anche oggi andiamo di self con la sua ultima fatica: Nel buio tra gli alberi.



NEL BUIO TRA GLI ALBERI di Giulio Macaione
                                                                                                                  

EDITORE: Self Publishing | GENERE: Horror
PAGINE: 54pp | TITOLO ORIGINALE: Nel buio tra gli alberi 
USCITA: 04 set 2017 | PREZZO: € 6,50 | EBOOK: 

                                                                                                                  

TRAMA

Aurora è scomparsa. Il fratello maggiore, Tommy, si avventura nella foresta alla sua ricerca insieme agli amici Guido, Silvia e Ettore. Ma la foresta, si sa, non è un posto per bambini… Una storia horror per ragazzi che riprende le atmosfere dei cult degli anni ’80 e ’90.


MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                              


Con questo albo posso dire che Giulio Macaione è riuscito a sorprendermi davvero in tanti modi diversi e incuriosirmi sempre in egual misura. Ammetto però che Basilicò rimane al primo posto e continua ad occupare un posticino speciale nel mio cuore, ma questo albo si è conquistato di diritto la terza posizione.

Stavolta l'autore cambia completamente registro; mette da parte le vicende familiari lette in Basilicò, la tenerezza e i primi amori trovati nei suoi primissimi libri, la nostalgia del suo libro self e persino la magia contenuta in Ofelia, per dare libero sfogo e spazio al terrore. Ansia e inquietudine assalgono il lettore sin dalle prime pagine per tramutarsi poi ben presto in paura vera e propria, grazie ad un crescendo di eventi inaspettati e veloci colpi di scena, che assalgono prepotentemente i quattro protagonisti.

Quattro sono infatti i volti e le voci di questo breve racconto, di cui mi piacerebbe tanto conoscere il background dei personaggi che per via della scarsità di pagine è assente, ma unico è il punto di vista: quello di Tommaso, il protagonista indiscusso della storia che per cercare la sorellina scomparsa si avventura nel bosco non lontano da casa in compagnia di Silvia e Guido, due tra i suoi più cari amici, ed Ettore con il quale non corre buon sangue. La ricerca si tramuta ben presto in un vero e proprio incubo ad occhi aperti, quando la consapevolezza travolge i lettori tramutandosi istantaneamente in terrore: c'è qualcosa che si nasconde tra gli alberi del bosco e quel qualcosa (che sembra aver rapito la piccola Aurora) non ha certo buone intenzioni.

Rapido è il racconto, così come il ritmo che lo contraddistingue, che genera nel lettore adrenalina e inquietudine sin dalle prime battute; un racconto del terrore a fumetti breve ma intenso, scandito da pause giuste e ben studiate, ma anche da continui crescendo capaci di mozzare il fiato. Forse chi come me ama il genere horror potrà trovarlo un po' sottotono, almeno ad una prima e veloce lettura, ma impiegando i giusti tempi la storia riesce a generare un po' di sana ansia.

Sin dalla copertina inoltre il fumetto ricorda Stranger Things, che viene persino citato in due vignette, soprattutto dal punto di vista narrativo e dalla composizione del gruppo dei protagonisti. A differenza dell'ormai nota serie di Netflix però nel fumetto di Giulio la paura non viene da strani esperimenti o mostri mutanti, ma bensì nasce nel cuore dei protagonisti, che si trovano immancabilmente sopraffatti da questa oscura presenza, che appare poi davanti ai loro occhi con fattezze tanto care ad alcuni lettori (fate attenzione alla copertina). Una strizzatina d'occhio agli anni 80/90 poi è chiaramente d'obbligo, soprattutto se si considerano i piccoli particolari che caratterizzano il protagonista, ma anche lo sviluppo finale.

Seppur in crescita, la paura però accompagna il lettore ed i protagonisti sin da subito, mostrandosi attraverso il tratto e la colorazione stessa del fumetto. La scala di grigi che utilizza l'autore e la forte presenza di un nero che a poco a poco inghiotte sempre più tutto ciò che circonda, infondono nel lettore tanto timore e la consapevolezza che qualcosa di oscuro sta prendendo via via sempre più il sopravvento. "Giocare" con le emozioni non è mai semplice, ancor meno lo è farlo attraverso l'uso del solo colore, che in questa storia acquista maggior potere dell'espressività dei protagonisti. 


Per quanto riguarda invece il finale...be' Giulio (tanto lo so che leggi) mi sa che devi trovare del tempo per continuare questa storia, perché ormai son carico di curiosità! E son certo che riuscirà a incuriosire anche voi, quindi correte su Etsy e fate vostro questo affascinante volume (anche se son certo che la maggior parte di voi l'ha già fatto anche prima di me).
See you soon! -Lewis

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