giovedì 5 aprile 2018

A Tutto Manga: La Calaca de Azucar di Cristina Kokoro ed Eleonora Gatta (Recensione)

kokoro kasa obake

LA CALACA DE AZUCAR

Buongiorno e bentrovati con un fumetto che mi ha fatto innamorare al primo sguardo: La Calaca de Azucar di Cristina Kokoro ed Eleonora Gatta.
LA CALACA DE AZUCAR di Cristina Kokoro ed Eleonora Gatta
                                                                                                                  
EDITORE: Kasa Obake | GENERE: Soprannaturale
 PAGINE: 152pp | TITOLO ORIGINALE: La Calaca de Azùcar
USCITA: 09 mar 2018 | PREZZO: € 12,00 | EBOOK: 
                                                                                                                  

TRAMA

Mordecai deve dare un’esame all’università di Dallas, ma durante il tragitto in jeep un temporale gli fa perdere la strada, portandolo a Esqueleto, una cittadina dalla quale non riuscirà più a trovare l’uscita. La volontà di ottenere la libertà lo porterà a fare qualsiasi cosa, perfino a mettersi contro Emanuel, una divinità azteca, che pare controllare gli abitanti della cittadina grazie a una potente maledizione. Mordecai si ritroverà, così, a muoversi fra i fili di un gioco che pare coinvolgere l’intera Esqueleto, e grazie a nuovi e inaspettati incontri prenderà coscienza della natura dei suoi abitanti, e della potente magia che vive in loro.

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Sensazionale! Chi mi conosce sa che adoro la cultura messicana la storia e le affascinanti leggende che gravitano attorno a questa popolazione, sin dalle primissime radici. Adoro le loro festività, e il modo in cui le celebrano, ma sopratutto amo le Caravelle, le bambole scheletriche che sono un po' il simbolo di questa cultura, quelle che vengono tirate fuori soprattutto per la celebrazione de El dia de Los Muertos. Non per niente Coco, il nuovo film Disney, è entrato all'istante nel mio cuore, così come accadde anni fa con Grim Fandango, che rimane tutt'oggi il mio gioco preferito in assoluto.

Non riesco a trovare le giuste parole stavolta per descrivere un fumetto, come questo, che mi ha letteralmente incantato per ogni piccolo elemento che lo compone; ritrovarmi davanti ad una storia come questa, composta da elementi sovrannaturali come questo, conditi dalla giusta dose di umorismo e da quel pizzico di "piccante", come solo i veri piatti messicani sanno essere, mi ha davvero galvanizzato. Tutto questo credo sia stato possibile solo grazie all'amore e alla passione delle due autrici per la cultura messicana, che in questo primo volume si palesa in tutta la sua magica bellezza, traducendosi soprattutto in disegni degni di nota.

Per spiegarmi meglio, per raccontarvi il perché di questa eccitazione, devo prima presentarvi il protagonista di questa storia, Mordecai, un ragazzo diligente ed intelligente che per una serie di "sfortunati eventi" si ritrova rinchiuso nella rumorosa e affascinante, e aggiungerei sovraffollata, Esqueleto, una cittadina del New Mexico, dove il Dia de los Muertos sembra non finire mai. Non appena Mordecai varca la soglia di questo caratteristico paesino, vengono immediatamente innescati una serie di eventi, proprio come in un immenso e complicato domino, che danno vita (anzi sarebbe meglio dire riportano in vita) ad una trama intricata e complicata, a cavallo tra presente e passato, tra reale e sovrannaturale, cambiando le sorti della realtà e mescolandola così con quel mondo che ci circonda ma che si cela abilmente davanti ai nostri occhi: quello onirico nel quale dimorano esseri sovrannaturali e leggendari, come le potenti divinità della cultura messicana. 

Esqueleto sembra quindi essere a tutti gli effetti quel luogo mistico che ospita questi esseri, la dimora per tutti quelli che perdono la retta via e che sembrano quasi aver perso del tutto fiducia nella propria esistenza e nelle proprie capacità. A "rimettere tutti in carreggiata" ci pensa Emanuel, la potente e oscura divinità con la quale Mordecai si ritrova costretto a dover avere a che fare, sia per la presenza del medaglione misterioso che gli piomba letteralmente in testa, sia per il passato sconosciuto che lo lega a questo potente essere mistico. Per sua fortuna Mordecai potrà contare su un numero sempre crescente di personaggi, dal fascino magnetico e ammaliante, ai quali però dovrà prestare molta attenzione, soprattutto perché alcuni di loro sono abili strateghi e bugiardi patentati. Tra intrighi tranelli e aiuti inaspettati, il giovane protagonista si troverà costretto ad affrontare una grande sfida, degna delle fatiche di Ercole, al sol fine di aiutare tutti i nuovi amici che il destino gli ha fatto incontrare.

Stavolta devo dire che più che la trama mi hanno letteralmente incantato e affascinato i protagonisti di quest'opera, un gruppo vario e particolare di personaggi che riescono a distinguersi l'uno dall'altro per dei caratteri esplosivi e a anche un po' rumorosi e per delle personalità che rimangono nonostante tutto celate nel mistero e nell'ombra. E' indubbia la bravura delle autrici nell'aver saputo infondere vita in dei personaggi magnetici, tutti caratterizzati nel dettaglio; sembrano infatti non esistere personaggi secondari, poiché ognuno dei volti che appaiono sulla strada di Mordecai sembra avere il suo peso e sembra incidere particolarmente su questa trama ricca di mistero e magia. Grazie a personalità come queste la trama sembra acquistare forza attrattiva pagina dopo pagina e caratterizzarsi per quegli elementi tipici e attrattivi tipici della cultura messicana, che ognuno dei personaggi sembra in qualche modo rispettare e rappresentare. A valorizzare questa mia tesi ci pensa la maledizione di Emanuel che rende gli abitanti di Esqueleto animali durante le ore notturne. I protagonisti infatti devono fare i conti con il loro lato animale, lo spirito guida che più gli appartiene e gli rassomiglia.

A tradurre tutto questo in realtà ci pensano di disegni di Cristina Kokoro, dei disegni semplicemente spettacolari, degni di una pellicola Disney. Questo volume, grazie ai disegni, sembra a tutti gli effetti una bozza elaborata di una pellicola animata, l'idea di partenza per un film animato strabiliante. Ho adorato sin da subito il tratto e la caratterizzazione dei personaggi, le forme alte sinuose e suadenti che appartengono ai diversi personaggi, così come anche la scelta dei colori e delle tonalità, perfetti per un fumetto che tratta di elementi messicani. Credetemi, non so davvero esprimere a pieno la bellezza delle tavole, non riesco a trovare le parole adatte, quelle giuste che non sminuiscano questa fantastica opera!


Be' penso che però oggi sia tutto, io non vedo l'ora di poter leggere il seguito e parlarvene, voi però non fatevi trovare impreparati, lanciatevi su questa fantastica lettura e godetevi fino in fondo le arie magiche che questo fumetto custodisce.
See you soon! -Lewis

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