martedì 24 aprile 2018

A Tutto Manga: Tokyo Alien Bros di Keigo Shinzo (Recensione)

TOKYO ALIEN BROS

Buongiorno e buon martedì amici di Everpop! Facciamo partire questa nuova giornata in compagnia dei due spassosissimi protagonisti di Tokyo Alien Bros. il nuovissimo manga di Keigo Shinzo.

TOKYO ALIEN BROS di Keigo Shinzo
                                                                                                                  

EDITORE: Dynit | GENERE: Seinen
PAGINE: 208pp | TITOLO ORIGINALE: Tokyo Alien Bros
USCITA: 04 apr 2018 | PREZZO: € 16,90 | EBOOK: € 

                                                                                                                  

TRAMA

Cosa succede quando due alieni decidono di visitare il nostro pianeta per scoprire se possono utilizzarne le risorse? Assumono sembianze antropomorfe, si trasformano in Fuyunosuke e Natsutarō e, con una visione candida e disincantata, iniziano a interagire con gli esseri umani, scatenando una grottesca sequela di qui pro quo. Se Fuyunosuke è ben integrato e conduce una vita quasi perfetta da studente universitario, per Natsutarō, appena atterrato sulla Terra, ogni cosa ha il sapore dell'ignoto e della novità. Completa in tre volumi, è una commedia pop che vi farà conoscere lati inaspettati di Tokyo e dei suoi abitanti, realizzata da uno dei migliori giovani talenti del manga in circolazione.

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Quando riesci a far ridere il lettore attraverso storie di vita quotidiana, esasperate e portate al limite dell'assurdo, capisci di saper fare il tuo lavoro e di saperlo fare al meglio! Questo è quello che si può dire di Keigo Shinzo, un giovanissimo mangaka che apre la nuova collana di manga targati Dynit nella quale andranno a confluire sempre nuovi seinen e josei, tutti curati dettagliatamente e contraddistinti da edizioni dal costo non tanto contenuto ma incredibilmente raffinati.

Si parte quindi con Tokyo Alien Bros. la storia di due fratelli, due alieni venuti dallo spazio, a cui è stata affidata una missione importantissima, un compito di prim'ordine: studiare il genere umano e scovare le principali debolezze. Per poter stilare rapporti di un certo spessore Fuyunosuke, il minore dei due fratelli ed il primo a sbarcare sulla Terra, si inserisce nella vita quotidiana giapponese, assorbendone a pieno, nonostante il breve soggiorno, abitudini e modi di fare, mode e vizi. Quando infatti Natsutaro, il maggiore dei fratelli, fa la sua comparsa sulla terra ad un primo sguardo sembra quasi non riconoscerlo, mimetizzato com'è tra le persone comuni.

Una volta insieme i due fratelli scatenano il vero putiferio tra le strade di Tokyo, dove si muovono furtivi mimetizzandosi tra le persone comuni. Con l'arrivo di Natsutaro infatti la storia si tinge all'istante di allegria e divertimento, complice l'inesperienza del fratello maggiore, i suoi strani gusti e la sua incredibile sfortuna che lo rende agli occhi degli altri un vero imbranato. Non è tutto rosa e fiori però, perché nonostante il divertimento i due fratelli non dimenticano mai la loro missione e il vero motivo del loro soggiorno.


Questo fumetto ha diversi pregi, ma quello che secondo me lo rende appetibile e accattivante agli occhi del lettore è il legame tra i due fratelli, il rapporto che ne sottolinea i pregi e i difetti, ma soprattutto le differenze. Fuyunosuke e Natsutaro non potevano essere così diversi, a partire dall'aspetto fisico: il minore possiede un fascino incantevole, grazie al quale fa continuamente strage di cuori, mentre il maggiore, con la zazzera nero corvino, possiede un fascino più cupo e tenebroso, che lo rende una sorta di lupo solitario. Se Fuyunosuke simboleggia l'astuzia, la faciloneria (fasulla in realtà) e l'allegria, Natsutaro invece tende a sottolineare aspetti come la serietà, la responsabilità e la sbadataggine. Comune ad entrambi è l'atipicità, ciò che li rende così bizzarri eppure così divertenti e spassosi agli occhi dei lettori, che immancabilmente sono portati, spontaneamente, a fare il tifo (almeno) per uno dei due.

Nonostante sia solo il primo volume la trama e (soprattutto) i personaggi hanno chiaramente tanto altro da raccontare e da far scoprire, come il loro passato avvolto nel mistero e lo stile di vita passato. La trama scorre fluida e veloce, proprio grazie ai continui siparietti generati dalla vicinanza dei due fratelli, ma anche per le diverse tematiche che in qualche modo il fumetto riesce a trattare. Questo albo infatti non fa che da trampolino di lancio per una serie a fumetti destinata a farsi conoscere, a lasciare il segno nel mondo del manga e più propriamente in quello degli Slice of Life, e a attirare a se sempre più lettori, grazie ad una storia semplice e quotidiana condita da elementi fantascientifici pazzi e bizzarri, elementi che rendono questa storia così incredibilmente e assurdamente affascinante. 

Affascinante come i disegni, anche essi semplici ma diretti, contraddistinti da un tratto che punta al minimale, alla rappresentazione dello stretto necessario e del "poco e bello". Per sottolineare la valenza della trama, l'autore non ricorre ad uno stile elaborato e ricco di particolari, ma bensì ad uno stile puro e semplice (nella sua particolarità) che tende così ad accentuare i punti di forza della trama, tra i quali spicca senz'altro l'ilarità.


Insomma direi che Dynit parte con il botto con questa nuova collana. Io incrocio le dita e faccio un gran in bocca al lupo alla casa editrice e invito tutti voi a scoprire questo nuovo manga e questa fantastica collana!
See you soon! -Lewis

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