venerdì 4 maggio 2018

A tutto Manga: La Pomme Prisonnière di Kenji Tsuruta (Recensione)

LA POMME PRISONNIERE

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! Iniziamo questo nuovo giorno in compagnia di Kenji Tsuruta e di questo suo nuovo manga La Pomme Prisonnière.
LA POMME PRISONNIERE  di Kenji Tsuruta
                                                                                                                  

EDITORE: J-POP Manga | GENERE: Seinen
PAGINE: 150pp | TITOLO ORIGINALE: La Pomme Prisonniere
USCITA: 05 apr 2018 | PREZZO: € 9,90 | EBOOK: € 

                                                                                                                  


TRAMA

Una Venezia onirica, avvolta nel mistero della nebbia, tra il fascino di vicoli e antichi palazzi, è il luogo perfetto per cogliere la realtà fuggevole di Mariel e dei suoi gatti. Kenji Tsuruta ci accompagna in un viaggio tra libertà sensualità e sogno con il suo tratto caratteristico. 

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Cosa succede quando metti insieme tanti racconti brevi, tenuti insieme da tematiche assai diverse tra loro? Semplice, dai vita ad un'antologia bizzarra e atipica, che ben poche volte riesce a ammaliare fino in fondo il lettore. Kenji Tsuruta però ci riesce alla grande, quando decide di cucire insieme elementi diversissimi tra loro come gatti, rovine e nudità, dando vita ad un manga ricco in ogni suo aspetto.

Fascino e sensualità sono abilmente tratteggiate dal maestro e riversate tutte in piccole storie, a volte davvero brevi, che riescono a colpire il lettore, a far breccia nell'animo e nella curiosità, nonostante il numero ridotto di pagine. Tutto ruota, come dicevamo, intorno a tre pilastri: i gatti, le rovine e le nudità femminili. I gatti in questo fumetto, rappresentati sempre con minuzia e attenzione, si fanno carico della malinconia dell'autore, dei suoi ricordi e dei suoi dolci momenti, che si riconnettono alle vite passate dei suoi amici a quattro zampe. La delicatezza viene rappresentata attraverso occhi sottili e taglienti, orecchie sempre sull'attenti e peli folti e morbidi; assume l'aspetto sensuale di animali agili e scattanti, dal portamento quasi regale, che a volte tende a riflettersi anche sulle protagoniste femminili di quest'opera. 

Seppur simili tra loro, le protagoniste dell'opera son molteplici, non singole come si tenderebbe a pensare. Le donne rappresentate dal maestro non possiedono, volutamente, la sensualità invece tanto cara ai gatti, ma si fanno bensì portatrici di fragilità, debolezze, vizi...insomma rappresentano appieno la quotidianità della vita. Pasticcione e sempre un po' distratte, le donne di questo fumetto tendono sempre a mostrare le proprie nudità (totali), un argomento scottante sotto certi punti di vista, senza pudore e vergogna, sottolineando una certa quiete e una schiettezza senza pari. Così umane, così imbranate eppure così simili a delle dee, alla primordiale e attrattiva prima donna, la Eva che senza timore e pudore ha ribaltato le vecchie leggi. Delle bellezze primigenie che conquistano proprio grazie alla loro acerba sensualità, sottolineata da questi nudi semplici e schietti, per nulla banali, ma soprattutto in alcun modo volgari. Nonostante le rappresenti continuamente e completamente scoperte, il maestro Tsuruta riesce ad impostare l'intera storia su un piano di grazia ed eleganza, che si discosta completamente dalla mera rappresentazione erotica, una carica che prescinde completamente da questo fumetto.

E per finire il tema delle rovine, delle città deserte e abbandonate, dei luoghi silenziosi e decadenti. La bellezza fragile ed effimera di questi luoghi, rappresentati divinamente dal tratto del maestro, contrasta con le figure slanciate delle protagoniste, uniche presente umane all'interno di questi luoghi fantasma. Allo stesso tempo però le due tematiche riescono a completarsi, connettendosi con semplicità e dando così vita a tavole semplicemente meravigliose, dove l'uso della parola è minimo o a volte persino assente, poiché in caso contrario appesantirebbe soltanto l'immagine. Quiete e silenziose sono quindi queste tavole, che regalano al lettore attimi di quiete, porti sicuri dove rifugiarsi dal caos quotidiano, luoghi meravigliosi e incantati nei quali perdersi al primo sguardo.

Per portare in libreria un'opera del genere però ci vuole coraggio, ci vuole la forza giusta per abbattere i soliti pregiudizi e le solite malelingue, gli stilemi che opprimono il mondo del manga ed i suoi lettori. Per portare in Italia un volume del genere ci vuole il coraggio di J-POP, che propone il fumetto per l'opera delicata sensuale e poetica che è in realtà, fregandosene altamente dell'ignoranza (perché è di quella che si parla ragazzi) di un pubblico inesperto e all'oscuro del vasto mondo fumettistico giapponese, nel quale confluiscono perle come questa, che riescono a connettere temi e mondi diversi, attraverso storie semplici e prive di pretese, che però colpiscono dritte al cuore.

Concludo stavolta sottolineando per l'ennesima volta la qualità e l'attenzione che J-POP rivolge alle sue opere, nella loro interezza, che si traduce in volumi di alto pregio curate sin nel dettaglio, dalla sovracopertina pulita fino agli interni riccamente rifiniti. Provate a togliere la sovracoperta per scoprire una seconda meravigliosa illustrazione di copertina, che son certo vi lascerà senza fiato.


Be' direi che per oggi è tutto no? Fatemi sapere cosa ne pensate voi di questo titolo, se l'avete letto, oppure cosa vi aspettate se ancora non avete preso questa perla.
See you soon! -Lewis

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