martedì 15 maggio 2018

Libri Letture e (La) Recensione: La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar

LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! Non parliamo di libri da un po' e quindi è giunta l'ora di correre ai ripari. Come? Ma parlando del RE! Oggi vi dico la mia su La scatola dei bottoni di Gwendy.

LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY di Stephen King e Richard Chizmar
                                                                                                                  
EDITORE: Sperling & Kupfer | GENERE: Favole Nere
 PAGINE: 252pp | TITOLO ORIGINALE: Gwendy's Button Box
USCITA: 20 mar 2018 | PREZZO: € 17,90 | EBOOK: € 9,99
                                                                                                                  

TRAMA

Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 

Sono combattuto! Sono tanto combattuto! Questo libro mi è piaciuto davvero tanto, al punto da divorarlo in un solo giorno, eppure nonostante il piacere immenso provato durante la lettura c'è qualcosa che non mi soddisfa abbastanza: non ho trovato la magia del re, quell'ammaliante oscurità che c'è in ognuno dei suoi libri e che in questo sembra esser soltanto accennata. Nonostante questo però a me il libro è piaciuto...e ora come la mettiamo?

Questa storia, la storia di Gwendy e della misteriosa scatola con i bottoni, è da annoverarsi senza dubbio nel genere delle favole oscure, quelle favole cupe dove persino i protagonisti non sono poi così buoni e angelici. Gwendy però riesce un po' a discostarsi dal classico schema di queste favole nere, grazie al suo animo e al suo cuore candido che la rendono una protagonista dall'animo ferreo, forte e incrollabile. Tutto parte con un incontro, sulla fantomatica e tanto discussa Scala dei Suicidi, un luogo dal nome altisonante che fa presagire nulla di buono; e infatti nulla di buono accade quando Gwendy fa la conoscenza di Mr. Farris, un uomo tutto vestito di nero che sembra conoscerla da sempre e che ha per lei un oggetto molto prezioso, una scatola con dei bottoni capace di cambiare la sua vita e aiutarla a mettere a posto prima il suo fisico grassottello e poi tutto quello che la circonda. Un gran bel regalo che però porta con se anche dei gran oneri. I bottoni sulla scatola infatti sembrano possedere un gran potere, soprattutto per quanto riguarda quello nero, e starà proprio a Gwendy averne cura e decidere quando e se utilizzarli, per scoprire poi cosa comporta il gesto.

Timori, ansie e paure si susseguono lungo tutta la lettura dell'opera, seppur in dosi ridotte rispetto ai classici libri kinghiani, dove la paura è l'ingrediente principale che condisce ogni singolo periodo. In questa storia sembra quasi affievolirsi, adattarsi quindi ad un pubblico più giovane, così da poterli quasi istruire a quella che è ormai diventata la letteratura di un gran maestro. Seppur ridotti quindi gli elementi classici tipici di King possono essere scovati in qualche modo. Basti pensare in primis al luogo dove si ambienta questa storia, Castle Rock, una cittadina desolata già però tanto nota in uno dei romanzi del Re (Cose Preziose). Oltre all'ambientazione però altri elementi sono assai vividi nel panorama tipico dell'autore, come la scatola, portatrice di ansia, la quale genera allo stesso tempo uno spaventoso moto di ossessione e attaccamento morboso; il perfido compagno di scuola Frankie, che ricorda molti dei ragazzini malefici di altre conosciutissime storie; o infine lo stesso mr. Farris, che tutto vestito di nero rassomiglia ad un diavolo tentatore.

Tutti questi elementi contrastano però con la presenza stessa di Gwendy, con la sua bontà , la moderazione e le sue scelte ponderate. Ogni volta che la ragazzina attinge alla scatola infatti, sin dalla tenera età, lo fa con giudizio, ponderando l'idea più e più volte. Il suo personaggio, la sua personalità, sono senza dubbio la vera e propria perla di questo romanzo. La sua caratterizzazione è impeccabile, a partire proprio dalle sue paure e dai suoi timori, dal suo voler apparire così perfetta e conforme alla norma. Il suo stato di insoddisfazione la tempra e la forma, la rende forte e la spinge a cambiare, cedendo solo per una volta alla presa dell'oscurità. Gwendy, nonostante il nome terribile, è senza dubbio una i quelle eroine delle favole pronte a combattere il nemico e a salvarsi da sole, una protagonista che sa essere in qualche modo di ispirazione alle altre donne, alle ragazze che ogni giorno si trovano a dover combattere con l'oscurità che le circonda. Per attualizzare il discorso si potrebbe considerare la ragazzina una futura femminista...chissà!

Va sottolineato inoltre il ritmo rapido e incalzante con cui si dipana l'intera storia, contraddistinta da battute sempre più incalzanti e travolgenti, che trascinano il lettore dritto nel cuore della storia, dal quale è impossibile uscirne se non a lettura completata. Ho divorato il romanzo capitolo dopo capitolo, senza fermarmi mai, ma allo stesso tempo sperando che la storia potesse continuare ancora per molto, mentre ahimè è terminata troppo in fretta. Succede sempre così con King, non vedi l'ora di arrivare al finale e allo stesso tempo speri che il romanzo possa non finire mai. Le contraddizioni che rendono un libro indimenticabile, del resto!


Lasciatevi quindi convincere dalle mie parole, soprattutto se come me amate il Re, che stavolta ha una storia "minore" da raccontare ma che è ampiamente arricchita, soprattutto dalle meravigliose illustrazioni interne che vi permetteranno di godere a pieno di questa storia. Che ne dite?
See you soon! -Lewis

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