mercoledì 6 giugno 2018

Botta & Risposta: Di mondi incantati e dolci chiacchiere con Fiore Manni

INTERVISTA A FIORE MANNI

Buongiorno e buon mercoledì amici di Everpop! Anche oggi è il giorno giusto per lasciar spazio ad un autore. Oggi è il turno di Fiore Manni!

JACK BENNET E LA CHIAVE DI TUTTE LE COSE di Fiore Manni
                                                                                                                  
EDITORE: Rizzoli | GENERE: Avventura
 PAGINE: 350 | TITOLO ORIGINALE: -
USCITA: 22 mag 2018 | PREZZO: € 16,00 | EBOOK: € 8,99
                                                                                                                  

TRAMA

Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c'è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L'uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro. La storia di Jack ci risucchia e non ci molla; ci porta su mari senz'acqua e davanti a misteriose creature, facendoci palpitare, emozionare, e ridere anche, fino alla fine.

BOTTA&RISPOSTA
                                                           

EVERPOP

Partiamo subito parlando di Jack. Lui non è un ragazzino come tanti altri, come tu stessa descrivi, a partire dal suo aspetto gracilino. Eppure io in Jack ho rivisto tanto della mia infanzia e di molti cuginetti e cuginette. Mi chiedevo quindi se per la sua creazione ti fossi ispirata a qualcuno o magari a te stessa.

FIORE

Fino a pochi giorni fa continuavo a ripetere che no, Jack mi non mi assomigliava per niente e che si tratta “di Jack e basta”, ma in famiglia mi hanno fatto notare che assomiglia moltissimo alla Fiore bambina. Lo scrittore mette sempre parte di sé nella storia ma soprattutto in ogni suo personaggio: a quanto padre, senza volerlo, ho messo molto di me soprattutto in Jack.



EVERPOP

Sempre parlando di Jack, mi viene spontaneo sottolineare il suo coraggio e la sua curiosità, oltre che il suo buon cuore. Poiché parliamo di un libro per ragazzi, quali credi siano gli ideali a cui i giovani lettori dovrebbero puntare, quelli che vorresti carpissero attraverso la tua storia e il tuo protagonista?

FIORE

Jack è un protagonista un po’ atipico: è sensibile e mette gli altri prima di sé stesso, è libero dalla cosiddetta “toxic masculinity” e non si vergogna né a piangere né a sentirsi “fragile”. E’ anche coraggioso e non si risparmia mai, mettendo sempre tutto sé stesso nelle cose che fa. Mi piacerebbe che Jack facesse capire ai lettori che va bene essere così come siamo, va bene essere “diversi” e che la gentilezza è importante.


EVERPOP

Parlando invece della storia mi balza subito alla mente l'aspetto legato ai viaggi tra i mondi. Nella letteratura, soprattutto quella per ragazzi, è un argomento tanto trattato, basti pensare a Narnia ad esempio. Mi piacerebbe quindi sapere come tutto è iniziato, cosa ti ha portato a prendere questa decisione e porre questo tema al centro del romanzo, ma anche sapere quali sono i libri che ti hanno più ispirata.

FIORE

Quando ho iniziato a scrivere la storia di Jack non avevo in mente niente di preciso, ho iniziato a scriver e basta ed è stato come aprire un rubinetto: tutta la storia è venuta da sé, io sono stata solo una spettatrice. All’inizio della storia Jack “é solo un ingranaggio in una fabbrica” e si sente bloccato e incastrato in questa realtà che non gli appartiene: gli è stata portata via l’infanzia, ha rinunciato alla scuola per mettersi a lavorare per poter mantenere sé stesso e sua madre. L’idea di farlo viaggiare attraverso dei Mondi è venuta da sé…o forse proprio da Jack: viaggiare per i Mondi è il suo riscatto, il suo desiderio scoprire e di trovare il suo vero posto nel Mondo.

EVERPOP

La chiave di tutte le cose è il mezzo che permette a Jack di viaggiare tra i mondi, mondi fantastici e a volte persino al limite dell'assurdo. Immagino che nella tua mente siano molti di più rispetto a quelli che hai raccontato, quindi mi sorge spontaneo chiederti se ci sono stati mondi o persino capitoli che hai dovuto eliminare dalla tua storia e se quindi ti andrebbe di raccontarci qualcosa.

FIORE

Posso solo dire che ho un intero quaderno pieno di appunti, quindi spero di avere l’occasione di raccontarvi di tutti i Mondi che non sono ancora apparsi nella storia.

EVERPOP

Molti scrittori sono soliti affermare che una volta creati i loro personaggi si muovono e agiscono da soli, suggerendo appunto la storia al narratore. Quanto è cambiato Jack rispetto alla tua idea e bozza iniziale?

FIORE

Sono perfettamente d’accordo. Il Jack che potete leggere adesso è esattamente identico al Jack della primissima stesura. Non è cambiato di una virgola perché non ne ho sentito il bisogno.

EVERPOP

Dalla Tv alla sartoria, passando per l'illustrazione e ora persino per la scrittura. Cosa ti ha portato a voler scrivere e raccontare questa storia?

FIORE

Ho sempre desiderato scrivere, sin da quando ero bambina. Ho iniziato a scrivere la storia di Jack un po’ per caso, per far sorridere e divertire mia madre che stava affrontando un brutto periodo. L’ho continuata perché la voglia di scrivere mi ha travolta, infatti in meno di un mese la storia era finita. Scrivere è stata una necessità: Jack è venuto a bussare alla mia porta e non potuto ignorarlo.


Concludo questa intervista ringraziando la dolcissima Fiore per la sua disponibilità nonostante il suo tour italiano e i suoi impegni. Vi invito vivamente a scoprire il suo libro e conoscere Jack!
See you soon! -Lewis

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