venerdì 3 giugno 2016

Liete Novelle: Il Sentiero Smarrito di Amélie Fléchais


Buon venerdì Evereaders! Per alcuni di voi è arrivato il weekend...per me no! Ma poiché oggi sono allegro lo stesso, vi offro una nuova recensione!



IL SENTIERO SMARRITO
                                                                                  


IL SENTIERO SMARRITO

di  Amelie Fléchais
                                                                                        

TITOLO ORIGINALE: Chemin Perdu

EDITORE: Tunué

GENERE: Fantastico

PAGINE: 116

PREZZO: 16,90€

USCITA: 21 apr 2016




TRAMA

"Sei sicuro che se passiamo di qui facciamo prima?" Così comincia la sorprendente caccia al tesoro organizzata dal Campeggio della Felicità. Muniti di mappa, Elliot, Charlie e Arthur non hanno dubbi: saranno loro a vincere! È facile: gli basterà prendere una scorciatoia, a costo però di avventurarsi là dove non avrebbero dovuto... Siamo sicuri che siano proprio normali quella volpe con la palandrana, quei ricci ballerini o quel minaccioso orco fronzuto? Dove li porterà questo favoloso gioco di esplorazione?

MY POINT OF VIEW
                                           
                              
Ho avuto modo di conoscere la Fléchais per la sua opera precedente, Lupetto Rosso, che mi piacque davvero tanto, sia per l'ambientazione "romantica", sia per i disegni dal tratto dolce, ma soprattutto per l'uso magistrale del colore. Queste caratteristiche le ho ritrovate tutte ne Il Sentiero Smarrito, ma stavolta molto più amplificate. I disegni anche stavolta mi hanno riportato alla memoria le favole classiche europee, così come anche la trama, degna del più bel libro di fiabe. I colori però, sono l'apoteosi della bellezza. Chiaroscuri, sfumature, colori netti, si susseguono pagina dopo pagina, si contrastano, si completano, dando vita ad una favola meravigliosa, sia per la mente, che per gli occhi. La Fléchais anche stavolta è riuscita, con dolcezza e semplicità, a toccarmi il cuore, con una storia che essenzialmente è per ragazzi, ma che merita di essere letta anche dai più grandi. 
Tutto inizia con una scorciatoia. Tre amici (Elliot, Charlie e Arthur) per vincere una competizione indetta dal Campeggio della Felicità, decidono di attraversare la foresta, in modo da arrivare primi. Non appena i tre varcano la soglia della foresta inizia l'avventura, e la realtà lascia il posto alla fantasia, alla magia, ed allo straordinario. Straordinario perché nell'opera della giovane autrice francese, ogni semplice elemento viene reso speciale e meraviglioso, ma soprattutto fuori dall'ordinario (proprio come in una favola no?). Lo scopriranno ben presto anche i tre piccoli amici, i quali vedranno sfilare davanti ai loro occhi Volpi alla ricerca di biciclette, ricci ballerini, e gufi giganteschi.
Per quanto riguarda la storia, vi sembrerà che questo volume non ne abbia una, ma per capirla davvero, bisogna tornare a leggere le pagine iniziali, una volta conclusa la lettura del volume.


Il loro viaggio, la loro avventura, passo dopo passo si fa sempre più fantastica, più fiabesca. Gli elementi classici ci sono tutti: animali fantastici e parlanti, case "stregate", spiriti della foresta...un bosco incantato. La Fléchais però da vita ad una fiaba matura, che porta con se anche elementi tipici di un Giappone non molto lontano (il fratellino ne è l'esempio, con la sua fervida immaginazione, e la sua fantasia orientale). L'autrice infatti riesce a chiamare a se tutte le diverse influenze legate al mondo delle fiabe, e a combinarle tra loro, per poi dar vita ad un fumetto carico di magia. 
La caratterizzazione dei personaggi non è perfetta (basti pensare che è solo alla fine che si scopre il nome dei tre protagonisti), dei quali scopriamo solo piccoli aspetti caratteriali. 
Concentriamoci ora sui disegni.
Lo stile dei personaggi principali, i tre piccoli amici, mi ha ricordato molto lo stile manga di alcuni autori giapponesi, un tantino inusuale per un'autrice europea, mentre la rappresentazione degli animali fantastici è tipica delle favole classiche (e un po' mi hanno ricordato i disegni di Richard Scarry).
Le tavole raccolte in questo volume sono infatti a dir poco incredibili e meravigliose. In particolar modo le tavole iniziali (che riprendono lo stile fiabesco di cui vi parlavo), le grandi illustrazioni colorate (quella con la regina del bosco mi ha letteralmente incantato), e le tavole finali, quelle con gli schizzi e le illustrazioni. Un volume ricco di colori e contrasti, vero e proprio incanto per gli occhi. Più volte, a causa dell'uso sapiente del colore, mi sono perso, rimanendo imbambolato dalle tavole (di cui ho AMATO le calde sfumature, che mi hanno comunicato un gran senso di quiete). La foresta, e le sue meraviglie, si esprimono infatti tramite l'uso improvviso del colore, che connota attimi di meraviglia e stupore, come solo una vera foresta sa fare. 
Per quanto riguarda l'opera, questo non è un vero e proprio fumetto, ha più l'aspetto di un libro illustrato, scandito però a vignette. Bisogna infatti ricordare che la Fléchais infatti non è una fumettista, ma bensì un'illustratrice, che nonostante tutto è riuscita a tirare fuori un'opera a cavallo tra fumetto e libro illustrato. Bisogna quindi sottolineare la bravura di questa artista!


Lasciatevi incantare anche voi...
See you soon! -Lewis

2 commenti:

  1. Maronn ... che disegni stupendi!*_*

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  2. Lo prenderei anche solo per le illustrazioni, meravigliose *-*
    Bella recensione comunque!

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