martedì 20 dicembre 2016

Liete Novelle: La Visione - Un po' peggio di un uomo di Tom King e Gabriel Hernandez Walta (Recensione)


Io credevo di aver stilato la mia TOP 5 dei fumetti letti quest'anno...e invece no! Continuate la lettura di questo post per scoprire il fumetto che mi ha messo in crisi!



LA VISIONE - Un po' peggio di un uomo
di Tom King e Gabriel Hernandez Walta
                                                                                           

TITOLO ORIGINALEThe Vision #1 

EDITORE: Panini Comics/Marvel

GENERE: Drama

PAGINE: 138pp

PREZZO: 14,00€

USCITA: 7 nov 2016





TRAMA

È possibile per un androide mettere su famiglia e condurre un'esistenza tranquilla in un paese di provincia? È quello che ha fatto il sintezoide Visione insieme a sua moglie e ai loro due figli. Ben presto, però, scoprirà che una vita normale può essere ben più pericolosa di una carriera negli Avengers! Lo scrittore Tom King (Grayson) e il disegnatore Gabriel Hernandez Walta (Astonishing X-Men) ci raccontano una storia di convivenze difficili, di bugie e di orrori quotidiani. Ogni casa ha i suoi segreti, anche quella di uno degli Eroi più potenti della Terra. Contiene The Vision (2016) #1-6. Consigliato a un pubblico adulto.

MY POINT OF VIEW

Prima o poi sarebbe dovuta arrivare, e alla fine è arrivata: la mia prima recensione di un fumetto Marvel! E inizio con un titolo a dir poco incredibile, che mi ha fatto letteralmente innamorare, pur non essendo un grande appassionato di comics (di Marvel seguo solo Occhi di Falco e Spider Gwen): La Visione.
Conoscete Visione, il pezzo grosso e verde che è negli Avengers, l'androide sintezoide creato da Ultron con lo scopo di vendicarsi? Solo vagamente (un po' come me)? Be' non disperate perché questa novel vi aiuterà a riempire i buchi nella vostra memoria, e a comprendere meglio il mondo Marvel.
L'aspetto supereroistico tipico dei fumetti Marvel viene in un certo senso lasciato al margine, così da concentrare completamente l'attenzione del lettore sull'aspetto quotidiano di questa famiglia tutt'altro che normale, e sull'atmosfera ansiosa e angosciosa che caratterizza ognuno dei protagonisti. E' proprio grazie a questi aspetti quotidiani, a questa "normalità" che il fumetto riesce a risultare diverso dai soliti comics, ma soprattutto profondo, per quanto riguarda l'atteggiamento adottato dagli autori, nei confronti di tematiche assai forti.
La storia si presenta come una sorta di "slice of life", ma in realtà dopo qualche pagina si comprende che lo stile è molto più orientato sul genere horror/thriller psicologico. L'horror di cui parlo però non è quello fatto di mostri e carneficine, ma bensì è quel genere di racconto del terrore che genera una paura profonda e radicata, una paura, fatta di ansia e terrore, che ti entra nella testa e ti scende fin giù nelle budella. 
A rendere così profonda quest'opera, è la particolare caratterizzazione dei protagonisti, che pur non essendo umani, sono mossi e spinti da sentimenti ed emozioni, ma soprattutto dubbi e paure, simili (a volte persino identiche) a quelle umane.
In "La Visione" oltre all'androide con la capacità di modificare la propria massa corporea, ci vengono presentati anche i restanti componenti della famiglia: la moglie Virginia, ed i gemelli Viv e Vin, intenzionati a vivere un'esistenza normale, proprio come il restante genere umano. Sono proprio  i componenti di questa rossa...verde famiglia sintezoide, ad essere al centro dell'attenzione, e a rubare il ruolo di protagonista al capofamiglia, il quale assume quasi il ruolo di spalla e co-protagonista, lasciando spazio alla vera e propria protagonista di questo primo volume: Virginia.
Tra i quattro componenti della famiglia è proprio lei, la fedele e attenta moglie Visione, a risultare la più "umana". Lei con i suoi dubbi, i suoi timori, le sue paure, è quella che più riesce a instaurare un rapporto con il lettore, quella che più riesce a generare empatia e che risulta essere più vera, pur essendo una "scatola di latta" come il resto dei familiari.
Per sottolineare ulteriormente la profondità dell'opera, Tom King inserisce diversi passi de "Il mercante di Venezia", uno dei monologhi di Shylock, che crea una sorta di connessione con la storia che si sta leggendo, generando quindi un nuovo punto di vista da parte dei sintezoidi. Unico punto di demerito sotto questo aspetto, è l'andamento della storia, che a tratti risulta essere complicato e un po' lento.
Per quanto riguarda infine i disegni, bisogna dire che le tavole ed i disegni di Gabriel Hernandez Walta si sposano perfettamente con le tinte narrate da Tom King, proprio grazie alla semplicità del suo tratto, così come le tinte e le tonalità applicate da Jordie Bellaire, che esprimono a pieno i toni angosciosi che circondano i Visione.


A me è piaciuto incredibilmente, e penso che le note drammatiche di questo fumetto meritino di essere riprodotte sul piccolo o grande schermo, magari in una serie tv che riesca a tirar fuori l'angoscia ed il terrore che questo primo volume è riuscito a trasmettere.

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