venerdì 17 marzo 2017

Liete Novelle: Airboy di James Robinson e Greg Hinkle (Recensione)


Buongiorno Evereaders, siete pronti a concludere la settimana con una storia bizzarra ma assai particolare, in cui la realtà e la fantasia non sono poi così diverse?



AIRBOY
di James Robinson e Greg Hinkle
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Airboy


EDITORE: Saldapress

GENERE: Autobiografico/Humor/Supereroi

PAGINE: 120pp

PREZZO: 14,90€

USCITA:  23 feb 2017



TRAMA

Airboy è il protagonista di una celebre serie appartenente alla Golden Age del fumetto USA. È un aviatore continuamente alle prese con avventure e peripezie, ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale. Il volume racconta la storia di James Robinson, assunto da Eric Stephenson di Image Comics per scrivere il reboot di Airboy. È un'avventura meta-fumettistica che parte dalla notte in cui Greg Hinkle accetta di disegnare il reboot, dopo essersi abbandonato con Robinson a bagordi di ogni tipo. E sarà Airboy in persona a rimettere due fumettisti debosciati sulla retta via. O almeno a provarci. Un fumetto dentro il fumetto che mette in scena le vite dei due autori, affiancando loro una delle più celebri icone dei comics made in USA.

MY POINT OF VIEW

Finalmente un fumetto che tratta di supereroi in cui è l'ordinario ad essere straordinario.
Cioè che rende straordinario questo fumetto è il concetto alla base di questo fumetto, che parte da un dubbio, un'insicurezza, l'incapacità di generare l'idea stessa. Tutto parte con un autore in difficoltà, uno sceneggiatore privo di idee che preferisce distruggere se stesso piuttosto che dar vita al suo progetto. Tutto nasce da un autore, che vive dentro e fuori dal suo fumetto. "Airboy" narra infatti la duplice storia di James Robinson e Greg Hinkle, quella reale e quella del fumetto, alle prese con il reboot di Airboy, una storia che passa dalla realtà alla fantasia, alla carta e l'inchiostro, con uno schiocco di dita.

Per parlare del fumetto bisogna però prima parlare della realtà. Quest'opera infatti è uno specchio della realtà, e come tale racconta, seppur in maniera esagerata e a tratti bizzarra, una realtà: quella di James Robinson, e del periodo buio e difficile che ha dovuto affrontare. Un periodo che si è tradotto istantaneamente in questa storia, nella quale il James del fumetto è, a differenza del suo corrispettivo reale, colto da un insormontabile blocco dello scrittore. Questo è sicuramente il punto di rottura tra il personaggio reale e quello fantastico (oltre ovviamente a tutte le esagerazioni legate al sesso e la droga, e al fatto che l'autore reale non ha mai corso nudo per strada), che pur essendo la stessa persona, affrontano il mondo in maniera differente. Infatti se il James reale trae forza dalla sua sfortuna, dando vita ad un fumetto carico di sarcasmo ed ironia, il James del fumetto manda tutto all'aria e si da alla pazza gioia tra sesso, droga e rock&roll. 

Questo fumetto però, come avevo anticipato, segue un secondo punto di vista, quello di Greg Hinkle, il quale subisce lo stesso trattamento esagerato del collega sceneggiatore. I due autori del fumetto sono irresponsabili, menefreghisti, dei nullafacenti, e per essere rimessi in carreggiata necessitano di un'aiuto massiccio, e chi poteva mai correre in loro aiuto se non l'eroe aviatore del passato, ormai in rovina? Inspiegabilmente, a causa dell'eccesso di droghe, o forse soltanto dello stress, i due autori iniziano a vedere il loro eroe proprio davanti ai loro occhi, un'eroe che diviene improvvisamente "normale", ma che non ci mette molto a dimostrare la sua forza ed il suo essere straordinario.

Il lavoro di Greg Hinkle ai disegni e a dir poco eccezionale, e si adatta perfettamente a quelle arie spietatamente reali. I disegni riescono ad esprimere completamente la volontà dei due autori di voler essere schietti e a volte persino volgari (perché si sa, quando ce vo' ce vo'!), e di raccontare una storia per quella che è, senza mai ricorrere a sciocche censure prive di alcun senso. I disegni appaiono prima decadenti, quando c'è da narrare la fase iniziare della storia, ma poi si tramutano velocemente in uno stile più consono ad una storia di supereroi, proprio come succede in un classico Comics americano al quale siamo abituati.

Con ironia e sarcasmo, ed un pizzico di cinismo, James Robinson riesce a dar vita ad una storia, la sua, distorta e deformata, che però mette a nudo tutta la verità sull'autore, sia come artista che come uomo, quasi come in una caricatura esasperata. Una storia che salta continuamente dalla realtà alla fantasia, anche all'interno del fumetto stesso, dove le due realtà a volte si combinano e compensano, altre invece si confondono. Ne è l'esempio il modo in cui gli autori trattano la realtà di James e Greg (del fumetto), una realtà smorta, verdognola, piatta, nella quale l'unico pugno nell'occhio è dato proprio dalla presenza del biondo supereroe, che appare molto più reale degli autori stessi. Come reale appare anche il suo mondo, il mondo fantastico del fumetto, che possiede molta più vitalità e molta più energia rispetto all'altro mondo. Sorge spontanea la domanda: "Qual è la realtà? Quella dei due autori alle prese con il loro fumetto, oppure quella del supereroe finito in un multiverso?" Be' la domanda è assai difficile, e son costretto a dirvi che spetta a voi scoprirla.


Non vi resta che imbarcarvi in questa strana e pazza avventura no? Fatemi sapere cosa ne pensate poi, io vi aspetto qui tra le pagine del blog!
See you soon! -Lewis

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