mercoledì 17 maggio 2017

ViviOgniPiccoloPezzoVirgolaTre (Day Three): Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone (Recensione)

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! Siamo al terzo giorno della settimana tutta dedicata a Stefano Simeone, e quest'oggi vi toccherà sorbirvi un'ennesima recensione...CON GUSTO!



DICIOTTOVOLTEVIRGOLATRE
di Stefano Simeone
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Diciottovoltevirgolatre

EDITORE: Bao Publishing

GENERE: Narrativa a Fumetti

PAGINE: 320pp

PREZZO: 22,00€

USCITA: 28 set 2016



TRAMA

Le aspettative dei bambini non si trasformano in nient'altro, spariscono e basta... in barba alle leggi della termodinamica. Questa è la storia di Francesca e delle diciotto virgola tre volte in cui si è innamorata nella sua vita.

MY POINT OF VIEW
                                                                  
                                                   

Ed ecco che mi trovo nella stessa situazione di ieri: felice per la lettura, ma senza parole. Eppure credevo che forse stavolta sarebbe stato più semplice, con un minimo di background alle spalle, e invece no, perché Stefano Simeone riesce in ogni sua opera ad essere sempre diverso, sempre mutevole, sempre unico, e mai neppure per una volta banale e scontato.

Quante volte avete letto di storie romantiche e sdolcinate? Quante volte vi sarà capitato di leggere storie che parlassero di amori ed innamoramenti? Saranno state senza dubbio molte di più che Diciottovoltevirgolatre. Nonostante le infinite letture riguardanti questo tema, il fumetto del buon Simeone riesce ad essere diverso, moderno e assolutamente nuovo. Nulla all'interno di questo volume potrà mai apparire banale o privo di contenuto: non vi sono cliché, non vi sono luoghi comuni, non vi è nulla di sciocco e senza senso (nonostante l'amore riesca molte volte ad esserlo).

Dopo una storia corale Stefano tira fuori una storia di vita, un romanzo di formazione a fumetti, a 360°. Questo graphic novel infatti è assai particolare perché ripercorre l'intera vita della protagonista, Francesca, da cima a fondo, come solo poche storie fanno. La vediamo infatti nascere, crescere, affrontare i primi dubbi e le prime angherie, lottare (soprattutto con se stessa) ed uscirne sconfitta, invecchiare...morire. Ho volutamente omesso la parola maturare, perché fino alla fine mi è sembrato quasi che Francesca non sia maturata minimamente, ma soprattutto volutamente. Mi si è presentata infatti davanti agli occhi come una sorta di moderna Peter Pan al femminile, tutta paura, dubbi e insicurezze.

Sembra quasi infatti che a Stefano piaccia giocare con le insicurezze dei suoi personaggi, e che ci tenga davvero tanto a mostrare la vita, quella dei suoi romanzi a fumetti, per quella che è, senza filtri e senza lirismi, ma spietata come solo la vera vita sa essere. Perché indorare la pillola quando puoi raccontare una storia vera e fortemente empatica? Stavolta la protagonista non è però risultata alla fine una completa sconfitta, come i personaggi di Ogni Piccolo Pezzo, ma ha forse saputo in qualche modo riscattarsi alla fine, o forse sarà stata solo una mia impressione (non saprei dirvelo perché il genio che è Simeone riesce sempre a confondermi). Oltre che con le insicurezze all'autore piace tanto giocare con il tempo. Stavolta però decide di farlo scorrere in modo cadenzato e fluido, senza mescolarlo o scombussolarlo, ma cercando di farlo apparire come qualcosa di assolutamente naturale, creando così una sorta di biografia a fumetti di un personaggio sconosciuto, che però riesce a conquistare il lettore pur nascondendosi a volte all'ombra della sua stessa storia.

Per Diciottovoltevirgolatre Stefano riesce a spiegarci cos'è per lui l'amore, quante volte e in quanti modi diversi può una persona innamorarsi. Ma non lo fa nel modo sdolcinato utilizzato da molti altri autori, con una classica storia d'amore tra due fidanzati. In questo romanzo a fumetti neppure per una volta viene usato quell'approccio smielato comune a tanti altri romanzi romantici. L'amore pur essendo protagonista, viene messo da parte dai sentimenti e dalle emozioni che scaturiscono in seguito al suo passaggio. Grazie all'amore, che è un po' un pretesto, Stefano riesce a dar vita ad una storia dal ritmo lento e cadenzato, alternando vicendevolmente serietà ed ironia, che combinate insieme sfociano in una trama ricca ed intensa. 

E anche stavolta lo stile di Stefano muta, così come mutano i luoghi e le persone nel tempo. Il registro grafico cambia e si intensifica, rispetto a Ogni Piccolo Pezzo, ma la potenza che l'autore ha nell'uso dei colori...quella rimane la stessa. Rispetto alle sue opere precedenti l'autore stavolta opta per uno stile molto più essenziale che tende all'astrattismo, e infatti in alcuni punti l'astrattismo di Kandinkij me l'ha persino ricordato! Proprio per questo il suo stile potrebbe apparire, ad una prima occhiata veloce, quasi come confusionario, psichedelico perché no, ma leggendo attentamente la storia, si capisce perfettamente che lo stile adottato è una chiara volontà da parte dell'autore, che si sposa perfettamente con la trama e le emozioni che questa riesce a far sbocciare nel lettore. Ciò che stavolta ho apprezzato nei disegni è quell'evoluzione stilistiche che non si riferisce tanto a quella riferita alle opere precedenti, ma bensì a quella che avviene all'interno dello stesso volume, e che muta e cresce con il procedere della storia. Lo stile cresce a pari passo con la sua protagonista, permanendo nonostante la fine di quest'ultima.


Nonostante l'amore sconfinato che ormai provo verso "Ogni Piccolo Pezzo" che è riuscito davvero a farmi innamorare, devo ammettere che anche "Diciottovoltevirgolatre" è uno di quei fumetti imperdibili che bisogna leggere almeno una volta nella vita, uno di quelli che ti rendono fiero di essere un lettore, per dirla in breve. La bravura ed il talento di Stefano vanno premiati, e quale miglior premio può essere se non la lettura di quest'opera?
See you soon! -Lewis

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