giovedì 11 gennaio 2018

Liete Novelle: La Generazione di Flavia Biondi (Recensione)

LA GENERAZIONE

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! La Bologna, attraverso i fumetti del catalogo Bao Publishing, ci regala un percorso di crescita, quello di Flavia Biondi e del protagonista di La Generazione.


LA GENERAZIONE di Flavia Biondi
                                                                                                                  

EDITORE: Bao Publishing | GENERE: Drammatico
PAGINE: 138pp | TITOLO ORIGINALE: La generazione
USCITA: 19 nov 2015 | PREZZO: € 15,00 | EBOOK: 

                                                                                                                  

TRAMA

Matteo torna al paese dopo tre anni passati a Milano. Si aspetta diffidenza e ostilità, ma forse quello più ostile e diffidente, anche con se stesso, è proprio lui. A volte partire per capire chi siamo non basta. Bisogna anche tornare a casa.


MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                              

Non so se ci credete o no, ma io in quegli arrivi inaspettati che però fanno capolino nella tua vita al momento giusto si. Un esempio è proprio questo libro che mi è capitato tra le mani proprio negli ultimi giorni dell'anno, al momento adatto, quando ne avevo più bisogno. Sarà quindi stato per questo che l'ho amato fino in fondo, sarà per questo che in qualche modo mi sono ritrovato nella storia e l'ho quindi sentita mia. Questa storia ha toccato le corde del mio cuore, si è sincronizzata con i suoi battiti riuscendo a tirar fuori una musica dolce e armoniosa.

Tutti cresciamo, tutti diventiamo grandi, ma alcuni di noi faticano a maturare a diventare effettivamente adulti. Per alcuni questo percorso è piuttosto semplice, forse scontato, per altri invece non è altro che l'ennesima dura prova che la vita ci sottopone. Tra queste persone spicca Matteo, il protagonista di questo romanzo a fumetti, che nonostante sia una voce fuori coro ed un immagine nitida in un mondo sfocato e piatto, appartiene comunque ad una realtà in cui la quotidianità è formata da elementi sempre uguali.

Matteo non è più l'adolescente ribelle che per inseguire l'amore ha lasciato tutti i punti fermi abbarbicati nel suo paesino d'origine per le grandezze di Milano. Non è più il giovane innamorato assuefatto dal senso libertà come lo è stato da adolescente; Matteo è ormai un uomo, almeno anagraficamente, sconfitto e sopraffatto dalla vita stessa, costretto a tornare in quel paesello dove aveva abbandonato parte della sua vita ma soprattutto i fantasmi del suo passato. A testa china e con il cuore affranto Matteo si ritrova così a dover affrontare la famiglia dalla quale era fuggito senza pensarci due volte in passato: una nonna ormai malata e costretta sulla sedia a rotelle, una cugina incinta e tre strambe e particolari zie che per tanti anni gli hanno fatto anche un po' da mamma.

Il protagonista si ritrova così a dover affrontare molteplici battaglie che metteranno a dura prova non solo la sua vita e le sue convinzioni, ma anche quelle degli altri che verranno così in qualche modo influenzate. La famiglia lo metterà a dura prova, gli darà filo da torcere e lo costringerà a ripartire da zero, a reinventarsi proprio attraverso quella figura salda ma ormai sempre più fragile di Nonna Tonia, grazie alla quale Matteo capirà come proseguire su quella strada che ormai è solo sua. Il vero "nemico" di Matteo però si nasconde nel suo cuore, vive dei suoi dispiaceri e dei suoi insuccessi, prende forma attraverso le insoddisfazioni e le incertezze, attraverso la tristezza e la poca fiducia. Per comprendersi davvero e fino in fondo, sarà costretto a mettere in discussione tutta la sua intera esistenza.

Il senso di insoddisfazione, il non sentirsi a proprio agio in quel mondo che ti travolge e scorre frenetico senza lasciar spazio a nessuno, così come l'immancabile senso di sconfitta che ti riporta alle origini, trapelano e fluiscono attraverso le pagine di questo fumetto, attraverso gli sguardi e i gesti dei protagonisti e arrivano fino alla mente del lettore, insinuandosi pian piano sempre più giù, dritti al cuore. Come ogni buon romanzo di formazione che si rispetti anche questo parte da basi deboli e instabili, fondamenta fragili ormai prossime al crollo; sono proprio questi dubbi e queste incertezze, queste molteplici insoddisfazioni, a rendere queste storie fortemente comunicative, a contraddistinguerle per un forte legame empatico con i lettori. Grazie ad esse, grazie ai percorsi ardui che i protagonisti come Matteo sono costretti ad affrontare, il lettore può rivivere frammenti del proprio passato decodificandoli proprio attraverso queste storie sì diverse, ma che per certi versi tendono ad assomigliarsi.

Attraverso questa storia capace di rivolgersi alle diverse generazioni, attraverso questa storia che un po' appartiene a tutti noi, Flavia Biondi riesce a catturare l'attenzione dei lettori e a focalizzarle su tematiche assai importanti, come quella dell'omosessualità, che forse ormai diamo tutti un po' per scontato, ma che (ahimè), come dimostra la storia di Matteo, è ancora soggetto di sguardi pungenti e lingue taglienti. Con una delicatezza ormai ben assimilabile alle sue storie, la Biondi riesce a sensibilizzare il lettore su questa tematica, pur non ponendola come centro stesso dell'opera, ma permettendole di convivere con i diversi altri temi trattati.

Se la narrazione è influenzata dalla vita reale e dalle difficoltà che ogni giorno questa pone lungo il nostro cammino, il versante grafico dell'autrice è chiaramente influenzato dai fumetti giapponesi, un'influenza chiaramente riconoscibile soprattutto nelle prime pagine, dalle quali poi il tratto dell'autrice sboccia e muta fino a trasformarsi in uno stile tutto suo, uno stile che a me ha fatto innamorare.

E con una delle migliori graphic novel lette lo scorso anno io vi saluto e vi do appuntamento domani con la chiusura della settimana a tema! 
See you soon! -Lewis

1 commento:

  1. L'ho adorata.
    L'immagine che l'autrice utilizza per rappresentare la famiglia e i legami che legano i vari componenti è stupenda :)

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