giovedì 26 aprile 2018

A Tutto Manga: Umibe no étranger di Kii Kanna (Recensione)

UMIBE NO ETRANGER

Bentrovati amici di Everpop! Siete pronti a vivere una storia d'amore dolcissima? Oggi abbattiamo le barriere dei pregiudizi con Umibe no Etranger di Kii Kanna.

UMIBE NO ETRANGER di Kii Kanna
                                                                                                                  

EDITORE: Flashbook | GENERE: Seinen
PAGINE: 148pp | TITOLO ORIGINALE: Umibe no Etranger
USCITA: 18 apr 2018 | PREZZO: € 6,90 | EBOOK: € 

                                                                                                                  

TRAMA

I due si incontrano su una spiaggia di un'isoletta di Okinawa. Shun Hashimoto, aspirante scrittore omosessuale, rimane subito affascinato da Mio Chibana, un liceale dall'aria seria, e lo avvicina cercando di approfondire la conoscenza. Giorno dopo giorno la distanza tra i due diminuisce, fino a quando Mio decide all'improvviso di lasciare l'isola. Dopo tre anni, il ragazzo fa ritorno e prova a riallacciare i rapporti con Shun dicendogli: "Ci ho riflettuto in questi tre anni. Anche se sei un uomo, io ti amo". Però adesso Shun è reticente al'idea di diventare una coppia a tutti gli effetti...

MY POINT OF VIEW
                                                                          
                                                 


Finalmente in Italia ci sono editori che stanno dimostrando sempre più coraggio nel pubblicare manga incantevoli che trattano di tematiche importanti come l'omosessualità, la quale viene considerata qui da noi come una parola tabù. Flashbook ha dimostrato di essere invece un editore che non teme le critiche e il bigottismo generale, pubblicando un nuovo manga a tematica LGBT che prescinde da genere Yaoi.

Quella di Umibe no étranger è una storia d'amore dolcissima, un tenero racconto adolescenziale che parla di primi amori, con tanto di paure e timori che queste cotte adolescenziali portano dietro. Cotta adolescenziale però non è il termine esatto per indicare la storia di Shun e Mio, perché la loro è una vera e propria grande storia d'amore, capace di abbattere i pregiudizi e le malelingue. Il loro è un amore carico di coraggio che nasce un po' per caso, con uno scambio di sguardi, i primi arrossamenti e dubbi di circostanza.

Tutto si svolge in una piccola isoletta di Okinawa, in un piccolo villaggio (perché alla fine è di una sorta di villaggio che parliamo) dove le tradizioni giapponesi sono ancora assai vive, vivide e rispettate. In quest'isola muovono i primi passi, l'uno verso l'altro, i due protagonisti, entrambi accompagnati da ansie e timori, generati proprio dalla voglia conoscersi reciprocamente. Inizia tutto con una panchina, uno scambio di sguardi ed il coraggio, quello di Shun che decide di farsi avanti e rivolgere la parola al misterioso e silenzioso ragazzo che scruta l'infinito. A discapito delle chiacchiere e delle paure, l'aspirante scrittore decide di mettere così a nudo il suo vero essere davanti a questo sconosciuto, al quale mostra (anche se con qualche timore) chi è in realtà: un adolescente omosessuale innamorato a prima vista del suo coetaneo, che non ci metterà molto, nonostante la paura, a ricambiare questo sentimento.

Tutto va però in pezzi quando Mio va via, lasciando l'isoletta e il povero Shun, affranto e con il cuore spezzato. Neppure il successivo ritorno, dopo ben tre anni di assenza e silenzi, riesce infatti a sanare la ferita nel suo cuore, che aspetta solo di essere guarita.

Con eleganza e raffinatezza, complici anche le arie tradizionali che predominano in questo fumetto, per via dell'ambientazione, Kii Kanna riesce a raccontare una favola adolescenziale in cui l'amore supera ogni barriera, in cui le emozioni esplodono e travolgono il lettore, uscendo letteralmente fuori dal volume; una storia d'amore immensa nella quale due ragazzi che si amano per davvero non fanno alcuno scalpore, se non altro che per la passione ed il coraggio che dimostrano dalla prima all'ultima pagina. Non c'è nulla di "strano" nella loro storia e nel loro amore, come invece potrebbe apparire agli occhi della società, quella società di cui Shun per primo teme il giudizio. Emblematica è infatti la frase che il ragazzo dice a sua cugina: "E stato solo il caso a far sì che noi amassimo persone del nostro stesso sesso. Tutto qui. Ma allora perché la società la considera una cosa tanto strana?". Una sola frase che riassume l'intera opera, contraddistinta da continue esplosioni d'amore, che vorticano furiosamente come in un grande vortice fatto d'emozioni.

A piccoli passi, passi lenti delicati e cadenzati, i due ragazzi si muovono l'uno verso l'altro, attraverso una prosa semplice ma allo stesso tempo suggestiva, nella quale le parole scelte con attenzione, acquistano ancor più valore dopo alcuni attimi di silenzio. Quei momenti in cui il disegno è il vero e proprio protagonista, l'unico mezzo attraverso il quale poter comunicare con il lettore. Meravigliosi paesaggi, scene poetiche e suggestive, sguardi carichi di passione e amore, sono solo alcuni degli maggiori punti di forza del fumetto, dal punto di vista grafico, che vengono valorizzati soprattutto quando le vignette crescono occupando spazi sempre più grandi, grazie ai quali la storia riesce ad incantare a pieno chi la sta ammirando. Il tratto dell'autrice mi ha ricordato quello utilizzato in Your Name, un tratto morbido e leggero, a volte persino evanescente, che valorizza la delicatezza avvertibile già dalla trama. 


Senza mai cadere nel banale e nel volgare, senza ricorrere ai cliché tipici del genere, Kii Kanna riesce a tirare fuori una storia breve ma intensa, che son certo amerete tutti. Spero che riesca ad arrivare al vostro cuore tanto quanto è arrivato al mio, o anche solo che possa aiutarvi a tirar fuori il coraggio e ad aprire gli occhi su una questione tanto importante come il rispetto del vero amore.
See you soon! -Lewis

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