giovedì 8 settembre 2016

A Spasso tra i libri: Berlin 3 - La battaglia di Gropius di Fabio Geda e Marco Magnone


Buongiorno con le novità Evereaders! Qui per voi oggi vi parlo del terzo capitolo di Berlin! Vi posso anticipare che sarà ancora più carico di adrenalina, rispetto ai volumi precedenti, e che non riuscirete di certo ad allontanarvi da esso, una volta inziato!



BERLIN 3 - La battaglia di Gropius
di Fabio Geda e Marco Magnone
                                                                                           

TITOLO ORIGINALE: Berlin III

EDITORE: Mondadori

GENERE: Distopico

PAGINE: 205pp

PREZZO: 15,00€

USCITA: 20 set 2016





TRAMA

È il dicembre del 1978 quando l'inverno cala su Berlino: il manto candido della neve diventa ghiaccio sopra i relitti di scuole e case, parchi e cortili, al di qua e al di là del Muro. Da tre anni un virus incurabile ha sterminato la popolazione adulta della città, costringendo i ragazzi e i bambini sopravvissuti a crescere all'improvviso, in attesa che, alla fine dell'adolescenza, il virus porti via anche loro. Divisi in gruppi per organizzarsi e farsi forza, tra i ragazzi si scatena una guerra spietata. Il gruppo di Tegel mette a ferro e fuoco la città sotto la guida della feroce Wolfrun che, fiera come un'amazzone, combatte in groppa a un maestoso destriero. Dalle alte torri di Gropius, Jakob e Christa la vedono arrivare insieme ai suoi. Per portare battaglia. Niente e nessuno sembra in grado di fermarla, eppure qualcuno serba ancora nel cuore una fiammella di umanità…

INCIPIT (dalla pagina FB Berlin)


«Prima di tutto fu il rumore dei vetri in frantumi. Poi le urla delle ragazze e le torce accese che roteavano attraverso le finestre appiccando il fuoco ovunque andassero a cadere. S’incendiarono le coperte, la tappezzeria e i vestiti ammucchiati negli angoli delle stanze. S’incendiarono i disegni attaccati con le mollette a un filo che pendeva dal soffitto e i libri illustrati che piacevano alle bambine. S’incendiarono le scale e le fiamme si arrampicarono come ragni su per i gradini. 

L’incendio si propagava a una rapidità sorprendente, divorando il legno con la voracità di un drago tenuto a digiuno per secoli. E di legno – dal pavimento, alle pareti, al soffitto – interamente di legno era fatto il piccolo castello bianco sulla punta meridionale della Pfaueninsel che le ragazze dell’Havel chiamavano casa. Successe tutto così. In un attimo. Senza preavviso. La vigilia di Natale.  La sera del 24 dicembre 1978.»


COSA NE PENSATE? SIETE IN FERVIDA ATTESA? IO SI! hahah troppe maiuscole mi sa. 
See you soon! -Lewis

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