lunedì 17 luglio 2017

Pensieri a Fumetti: Lavennder di Giacomo Bevilacqua (Recensione)

Buongiorno e bentrovati Evereaders in questa nuova settimana di Luglio! Il caldo estivo ormai ci bracca e ci tiene compagnia fino a tarda notte, e sorge quindi spontaneo chiedersi: Come combatterlo? Be' ve lo spiego con la recensione di oggi!


LAVENNDER
di Giacomo Bevilacqua
                                                                                             

TITOLO ORIGINALE: Lavennder

EDITORE: Sergio Bonelli Editore

GENERE: Thriller

PAGINE: 130pp

PREZZO: 6,30€

USCITA: 12 lug 2017


TRAMA

Una vacanza in paradiso, tra le acque cristalline dell'oceano. Un'isola perfetta, incontaminata, deserta... O no? Dietro questa facciata idilliaca, questo scenario da cartolina, i giovani Gwen e Aaron intravedono qualcosa di inquieto e misterioso. Qualcosa che si muove tra le fronde, nel fitto della foresta. E sembra spiarli. C'è forse qualcun altro insieme a loro, in quel luogo remoto?


MY POINT OF VIEW
                                                                         
                                                  

Stavolta mi tocca iniziare la recensione ricorrendo ad un solo aggettivo: GENIALE!
Che Giacomo Bevilacqua fosse un autore talentuoso era ormai risaputo: il suo esordio con Panda prima sul web e poi in edicola e fumetteria è stato epico, così come il suo debutto in BAO Publishing con "Il suono del mondo a memoria" nel quale ha saputo mettersi in gioco fino in fondo. Be' stavolta Giacomo ha dimostrato per l'ennesima volta di essere un autore talentuoso sia alla scrittura che ai disegni, ma questo come vi dicevo, ce lo si aspettava! E la sua genialità stavolta viene fuori sin dal titolo, quindi fate attenzione!

Ancora una volta l'autore è riuscito a superarsi, attraverso una storia diversa da quelle precedenti, in primo luogo per il genere: stavolta non è il Giacomo spassoso di "A panda piace" a raccontare la storia, ne quello fantascientifico di "Metamorphosis", e tantomeno il Giacomo profondo e romantico de "Il suono del mondo a memoria". Stavolta quello che ci si ritrova davanti è un autore nuovo, un narratore sagace che riesce a vestire il mistero, attraverso ad una storia ricca d'azione, cruda e avventurosa, grazie alla quale riesce a consacrarsi anche al genere thriller. E sottolineiamo sin da subito questa cosa: Lavennder è a tutti gli effetti un thriller vero, che mescola gli aspetti tipici delle storie misteriose a quelle energiche e avventurose delle storie di sopravvivenza, Il risultato? Una storia ricca d'azione e colpi di scena che tiene il lettore con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina.

La storia è quella di due innamorati, Gwen e Aaron, che decidono di concedersi undici giorni di quiete e pace lontani dal mondo, dalla società e dalla tecnologia, per immergersi completamente nel silenzio e nella bellezza selvaggia di un'isola deserta. Quella che sembra essere una rassicurante e meravigliosa vacanza nelle bellezze tropicali dell'isola, si rivela ben presto in realtà soltanto un desiderio destinato a sfumare, un mero miraggio. Come ogni buon thriller che si rispetti infatti la trama non ci mette molto ad insinuare il seme del dubbio all'interno dell'animo dei protagonisti e in quello dei lettori. Dubbi, sospetti e timori si sostituiscono ben presto alla pace e al relax, così da trascinare all'istante i due protagonisti (ed il lettore) all'interno di una spirale di eventi turbolenti, contraddistinti da un ritmo spedito e travolgente, che lascia senza fiato...soprattutto per quell'aspetto un po' magico che contraddistingue la trama.

Questo è forse un po' uno spoiler, quindi saltatelo se non vi va di leggerlo, ma bisogna che sottolinei la bravura dell'autore che stavolta riesce non solo a dar vita ad un thriller degno di nota, ad una storia coinvolgente e senza pari; stavolta il buon Bevilacqua riesce a ridar vita ad una vecchia e famosa favola, della quale questo fumetto sembra essere quasi uno spin-off, una sorta di retelling scritto in una chiave tutta nuova, che funziona decisamente alla grande.

Pur crescendo e mutando a livello narrativo, l'autore riesce allo stesso tempo a rendere fisso il suo stile, soprattutto a livello grafico. Il tratto al quale Giacomo ci ha abituati nel tempo, così morbido e delicato, contraddistinto da un realismo a dir poco ammaliante, permane ma allo stesso tempo cresce senza perdere i suoi tratti riconoscitivi. In particolar modo stavolta, grazie soprattutto alla tratteggio della figura di Gwen, la bella ed intelligente protagonista della storia, il tratto e la caratterizzazione della donna mi hanno portato alla mente le donne del maestro Milo Manara, alle quali in qualche modo Gwen rassomiglia, soprattutto in determinate inquadrature e vignette. Ancor più sorprendete però stavolta è la colorazione, tutta in digitale (che Giacomo ha mostrato più volte in corso d'opera), che si contraddistingue per palette di colori caldi e meravigliosi, che si sposano appunto perfettamente con le bellezze tropicali descritte, e allo stesso tempo per l'uso sapiente della luce che da all'opera quella marcia in più, che solitamente siamo abituati a vedere solo in opere pubblicate in grande formato ed in edizioni pregiate, e non di certo in fumetti da edicola. Ma questo è un vanto che va, oltre che all'autore, anche (e soprattutto) alla Bonelli, che uscita dopo uscita palesa il suo amore per il mondo del fumetto.
Insomma è chiaro che Bevilacqua abbia ancora tante altre carte da scoprire e da rivelare, ma nel frattempo consiglio a tutti voi di immergervi nelle bellezze misteriose di quest'isola ammaliatrice, che risulta essere la vera e propria protagonista di quest'opera. Stavolta non avete scuse, correte in edicola e lasciatevi incantare da una storia bella fino in fondo, da un fumetto "silenzioso" che non ha certo bisogno di parole per arrivare dritto al cuore del lettore, ma bensì "semplicemente" di inquadrature perfette, suggestive e accattivanti.
See you soon! -Lewis

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