lunedì 23 ottobre 2017

Liete Novelle: Fottuti musi verdi a chi? di Jacopo Paliaga e French Carlomagno (Recensione)

FOTTUTI MUSI VERDI A CHI?

Buongiorno e bentrovati Evereaders! Iniziamo questa nuova giornata in compagnia di una delle mie coppie fumettistiche preferite: Jacopo Paliaga e French Carlomagno che tornano in libreria con Fottuti Musi verdi a chi?.
FOTTUTI MUSI VERDI A CHI? di Jacopo Paliaga e French Carlomagno
                                                                                                                  
EDITORE: Bao Publishing | GENERE: Sci-Fi/Comico
PAGINE:128pp | TITOLO ORIGINALE: Fottuti Musi Verdi a Chi?
USCITA: 19 ott 2017 | PREZZO: € 17,00 | EBOOK: € 9,35
                                                                                                                  

TRAMA
Un giorno i The Jackal hanno fatto un film. In quel film tutti vanno a vedere un film: le avventure del Tenente Ruzzo Simone. Fantascienza estrema, piena di azione. Così tutti credono che il Tenente Ruzzo Simone sia il personaggio di un film! STOLTI! Venite a scoprire i segreti dietro all'Operazione Quattro Luglio, che fine ha fatto il vero Presidente USA (in effetti ce lo domandavamo un po' tutti), e quanto all'improvviso e senza motivo potete trovarvi in una situazione da "Gay ingenui" in questo fumetto improbabile ma straordinario, scritto da Jacopo Paliaga, disegnato da French Carlomagno e colorato da Adele Matera, che vi terraformerà il cervello ma non riuscirà a prepararvi allo spettacolo che è Addio Fottuti Musi Verdi, il film dei The Jackal, in uscita in tutta Italia a novembre 2017. Contiene una sezione di dietro le quinte del film con interviste a Ciro Priello, Simone Ruzzo, al regista Francesco Ebbasta e al visualizer e mecha designer Francesco Crisci, studi preparatori e foto di scena dal set!

MY POINT OF VIEW
                                                                      
                                                 

Dopo averci fatto sognare e sospirare con Come quando eravamo piccoli (Per me nella TOP 5 dei migliori fumetti del 2016) e caricati con le strabilianti avventure contenute in Aqualung, il duo Paliaga/Carlomagno torna in libreria con una nuova esplosiva avventura.

Il magico duo ritorna con un genere ormai testato e approvato dalla critica e dal pubblico: lo sci-fi. Stavolta però quello che French e Jacopo si ritrovano davanti è un progetto grosso, un progetto di un certo spessore, che fa da ponte di collegamento tra due mondi, quello del fumetto e quello del cinema. FVMAC infatti altro non è che una trasposizione a fumetti di un film che sbarcherà presto nei cinema italiani con protagonisti i quattro esilaranti componenti del gruppo dei The Jackal. Una sfida non certo semplice, anzi piuttosto ardua e ostica, che però Jacopo Paliaga è riuscito a portare a termine alla grande, grazie al suo immenso talento nella sceneggiatura e alla sua mente geniale, capace di tirar fuori trame degne di grandi sceneggiatori cinematografici. Ad accompagnarlo anche stavolta c'è l'immancabile French Carlomagno, che riesce (ancora una volta) a dar vita ai pensieri e alle idee del suo collega, regalando ai lettori una vera goduria per gli occhi.

La trama ruota attorno alla figura del Tenente Ruzzo Simone, un vero soldato spaziale (con tanto di benda sull'occhio alla Capitan Harlock) la cui unica missione è salvare il mondo dall'invasione dei Musi Verdi, alieni capaci di assumere le sembianze di qualunque essere umano, sotto il diretto controllo dell'Irreale, un losco figuro palliduccio e pieno di occhi, che vuole soggiogare l'intero mondo con il suo potere capace di alterare la psiche umana. Tutto parte con il salvataggio del presidente Trump che innesca una serie di eventi diversi, reali ed irreali, che danno il via alla strabiliante avventura del Tenente.

Un fumetto energico e ricco d'azione, proprio come Aqualung ma in una salsa essenzialmente diversa, ma allo stesso tempo anche una storia divertente ed esilarante, ricca di citazioni e riferimenti al quel mondo, quello nerd, tanto caro sia ai due autori che al gruppo dei comici napoletani. Una storia questa che non ha bisogno di presentazioni, poiché riesce a raccontarsi da se, senza preamboli, senza introduzioni o consigli vari, ma che bensì per essere capita a pieno necessita di esser letta! La trama non raggiunge i livelli epici di Aqualung, ma riesce a sopperire a quelle piccole carenze assenti nella serie principale degli autori grazie alla presenza della costante umoristica, che rende i dialoghi scorrevoli e la trama veloce e tremendamente piacevole.

Sin dalle prime pagine infatti questo fumetto dimostra di essere una perfetta combinazione tra elementi sci-fi e arie esilaranti, comuni a molti video dei The Jackal, con un ironia però comune alle opere di Jacopo. Oltre al perfetto connubio tra i due generi, il fumetto si presenta per un'opera si collegata alla pellicola cinematografica, ma allo stesso tempo anche come un prodotto, dalla bellezza stupefacente, fruibile anche a quelli che non avevano in mente di vedere il film (dico avevo perché dopo la lettura di quest'opera la voglia vi verrà eccome!). 

Come accennavo ad inizio post poi, a rendere l'opera completa ci pensa (ancora una volta) il prode capitan Carlomagno, con il suo tipico tratto, al quale siamo ormai affezionati e del quale ci innamoriamo un po' di più ad ogni opera, che risulta essere l'unico ed il solo stile adatto alle opere di Jacopo. Anche a French tocca un compito assai arduo, quello di rappresentare più verosimilmente i componenti dei The Jackal, senza però dimenticare le sfumature fantastiche che caratterizzano l'opera; compito che anche French riesce a portare a termine nel migliore dei modi. La bravura e la maturità dell'autore viene nuovamente rimarcata dalla totale padronanza delle tavole, con tagli ed inquadrature degne di storyboard cinematografici, e dal dinamismo che permea l'opera dall'inizio alla fine. Stavolta però va assolutamente da sottolineare la bravura di Adele Matera ai colori, la quale è riuscita a dar colore e vita all'opera nella sua interezza, aumentandone il valore. Non smetterò mai di pensare che French e Jacopo sono la risposta nostrana a moltissime serie (tv o a fumetti) americane, dove azione avventura e bellezza procedono a pari passo.
Ci siamo, siamo giunti all'epilogo di questo post ed io ora non posso che consigliarvi di immergervi nella lettura di questo fumetto e magari correre il 9 Novembre al cinema. Nell'attesa...
See you soon! -Lewis

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